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Dimensione caratteri Diminuisci le dimensioni del carattere Reimposta le dimensioni del carattere Aumenta le dimensioni del carattere Gli impianti corti, elevato successo anche a lungo termine

Rappresentano un’opzione di trattamento efficace e sicura a lungo termine: è la conclusione di uno studio retrospettivo firmato da un gruppo di dentisti spagnoli coordinato da Eduardo Anitua e pubblicato sul Journal of Clinical Periodontology.

L’introduzione degli impianti corti ha segnato un progresso notevole in implantologia, fornendo un’alternativa in diverse situazioni, come quando si opera nelle regioni mascellari o mandibolari posteriori, caratterizzate da difficoltà di accesso, visibilità limitata, spazio ridotto, scarsa qualità ossea e dai rischi connessi alla vicinanza del nervo alveolare inferiore. Tuttavia la predicibilità del risultato ha alimentato numerose controversie: si tendeva a ritenere che gli impianti lunghi fornissero sempre risultati clinici più validi, grazie al miglior ancoraggio all’osso e ad una distribuzione più equilibrata dei carichi occlusali.

I primi approfondimenti hanno mostrato una sopravvivenza leggermente inferiore degli impianti corti rispetto a quelli di lunghezza standard, ma revisioni sistematiche più recenti rilevano un livello di predicibilità del tutto simile.Sono stati tuttavia pochissimi gli studi che hanno valutato la prognosi degli impianti corti a lungo termine e quello dei ricercatori spagnoli rappresenta dunque una novità importante, anche perché ha controllato l’influenza di diverse variabili sulla percentuale di successo degli impianti e sulla perdita di osso marginale.

L’analisi è stata di tipo retrospettivo e ha incluso pazienti a cui erano stati posizionati uno o più impianti di lunghezza inferiore agli 8,5 mm nella regione posteriore almeno dieci anni prima; tutti gli impianti erano stati trattati con plasma ricco di fattori di crescita (Prgf). Un totale di 111 impianti corti posizionati in 75 pazienti sono rientrati nei criteri scelti da Anitua e colleghi; di questi impianti, 94 erano splintati con altri di lunghezza normale.

Alla fine della loro analisi, gli autori hanno rilevato un solo fallimento e la percentuale cumulativa di successo, scelta come outcome primario, è stata del 98,9% dopo un follow-up superiore a dieci anni (123,3 mesi); inoltre, la perdita di osso marginale è stata minima. Nessuna delle variabili considerate, legate per esempio al tipo di impianto o di protesi, ha infine influito sul successo degli impianti.

Giampiero Pilat
Giornalista Italian Dental Journal

Anitua E, Piñas L, Begoña L, Orive G. Long-term retrospective evaluation of short implants in the posterior areas: clinical results after 10-12 years. J Clin Periodontol. 2014 Apr;41(4).

Autore: Giampiero Pilat

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