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La carie è una malattia provocata da germi presenti nella bocca che causano una distruzione dello smalto, della dentina e deteriorano i tessuti dentali formando una o più cavità fino alla distruzione totale del dente.

In questo articolo Odontoiatra.it, parla di una molecola che sembrerebbe possa rigenerare i denti, con un processo di riparazione semplice, naturale e rapido. L’utilizzo di una molecola, potrebbe velocizzare l’applicazione della tecnica sui pazienti.

Il metodo si basa sulla capacità che hanno i denti di ripararsi dopo un piccolo danno ma la rende più efficace e la potenzia.

La molecola si chiama GSK-3.

Le cellule staminali che formano il tessuto compreso tra lo smalto e la polpa, ossia la dentina, possono essere stimolate a crescere con un farmaco usato contro l’Alzheimer.

L’utilizzo di una molecola già usata nell’uomo, ha osservato Sharpe, potrebbe velocizzare l’applicazione della tecnica sui pazienti. Il metodo si basa sulla capacità che hanno i denti di ripararsi dopo un piccolo danno ma la rende più efficace e la potenzia al punto da non dover ricorrere alle otturazioni, in seguito a un’infezione come la carie.

Com'è noto, la dentina è un minerale vitale che viene prodotto nei denti da cellule mesenchimali altamente specializzate, gli odontoblasti: quando è compromessa, in conseguenza a traumi o per infezione, il tessuto pulpare interno può essere esposto all'ambiente esterno e infettarsi. La riparazione clinica del dente danneggiato, comporta oggi l'impiego di aggregati minerali utilizzati per riempire lo spazio creatosi dopo la rimozione del tessuto compromesso.

Dopo un danno, i denti, infatti, riporta lo “Sportello dei Diritti”, per proteggere la polpa producono un sottile strato di dentina. Tuttavia questo è insufficiente per riparare grandi cavità lasciate dalla carie e i dentisti usano otturazioni artificiali, come cementi a base di calcio o di silicio.


Una volta rilasciate le dosi di GSK-3, molecola che promuove i processi naturali di formazione della dentina riparatrice. Man mano che spugna si degrada col passare del tempo, la dentina la sostituisce fino a produrre una riparazione completa, naturale ed efficace.

Al momento è solo un primo passo, ma se questa tecnica potrà essere approfondita fino a essere utilizzata per i pazienti umani, potrebbe portare al superamento di molte delle otturazioni che oggi sono necessarie, perché i denti si riparerebbero da soli: capacità già presente a fronte di piccole lesioni, che però potrebbe essere potenziata proprio grazie a questa scoperta.

Odontoiatra.it

Autore: Odontoiatra.it

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