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Dimensione caratteri Diminuisci le dimensioni del carattere Reimposta le dimensioni del carattere Aumenta le dimensioni del carattere Diabete /parodontite/iperglicemia

Esiste un legame bidirezionale fra diabete mellito e malattia parodontale con forte predisposizione del diabetico alla malattia parodontale.

La terapia normalmente impiegata per una moderata parodontite, un'infiammazione del colletto gengivale attorno ai denti, aiuterebbe i diabetici a mantenere sotto controllo la glicemia.

Nei diabetici, il rischio di sviluppare la parodontite è più elevato che nei soggetti non diabetici, pertanto il controllo della dieta, l'esercizio fisico, nonché il contrastare l'infiammazione delle gengive sono essenziali.

La ricerca scientifica sul diabete è continuamente impegnata a definirne nel dettaglio tutti i meccanismi patogenetici, così come quella farmacologica è concentrata nell’individuazione delle terapie con maggiore efficacia e minime controindicazioni.
La ricerca, inoltre, ha definitivamente chiarito i rapporti di interdipendenza esistenti tra diabete e parodontite, i quali apparivano già evidenti nella pratica clinica.

Oltre alla maggiore predisposizione del paziente diabetico allo sviluppo della patologia parodontale, è risultata altresì vera la reciprocità della relazione, e cioè che la presenza della parodontite a sua volta aumenta il rischio di insorgenza del diabete.

L’alterazione nei diabetici del controllo glicemico è causata dal passaggio continuo di tossine batteriche e di batteri nel sangue e da un eccessivo rilascio di mediatori infiammatori (Lamster I.B. et al. 2008; Dunning T. 2009; Williams R.C. et al. 2008).

L’American Diabetes Association ha riferito che vi è una connessione tra stato di salute orale e controllo glicemico e che le persone con diabete non controllato sono sottoposte ad un maggior rischio di infezioni con cicatrizzazione anomala delle ferite e maggior probabilità di sviluppare parodontite e malattie cardiovascolari.

La malattia arteriosclerotica: Esistono molteplici fattori di rischio per lo sviluppo della malattia arteriosclerotica (cardiopatia ischemica, arteriopatia periferica, e ictus ischemico).

Inizialmente la gengiva si infiamma e appare più rossa, gonfia e con la tendenza a sanguinare, poi il problema progredisce andando a interessare i tessuti più profondi fino all’osso di supporto, che può pian piano riassorbirsi fino a portare alla perdita di uno o più denti. Nel caso in cui vene diagnosticato il diabete, è necessario fare subito una visita dal parodontologo e sottoporsi a un regolare monitoraggio, per evitare che si sviluppi la malattia o per intercettarla precocemente e poterla curare con successo

La base della patogenesi dell’aterosclerosi è la stessa della parodontite ed è stato dimostrato che l’entità e la consistenza dell’associazione tra malattia parodontale e malattia arteriosclerotica è più forte nello sviluppo di ictus ischemico (Joshipura K. et al.2009).

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Autore: Odontoiatra.it

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