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Dimensione caratteri Diminuisci le dimensioni del carattere Reimposta le dimensioni del carattere Aumenta le dimensioni del carattere I bambini nello studio odontoiatrico

Il rapporto tra il dentista e i bambini non sempre è molto semplice. E' perciò importante il ruolo che svolgono i genitori nell'aiutare i loro piccoli.

Il bambino deve capire che non si userà mai la costrizione fisica, che lo si rispetta come persona, ma che sono state fissate delle regole che devono essere rispettate.

I bambini che si siedono sulla poltrona del dentista hanno sempre paura?
Innanzitutto va precisato che non è detto che tutti i bambini abbiano ”paura” del dentista. Non è innata questa emozione, molto dipende da quanto viene percepito a scuola dalle esperienze dei compagni, oppure nell’ambiente famigliare dai genitori o dai fratelli. Per questo è consigliabile che i genitori dicano il meno possibile ai figli circa la visita e le terapie a cui verranno sottoposti per evitare di trasmettere loro nozioni errate che potrebbero poi esser la causa di ansie e paure.

Fin da subito si percepisce l’atteggiamento del bambino.

Innanzitutto va precisato che non è detto che tutti i bambini abbiano ”paura” del dentista. Non è innata questa emozione, molto dipende da quanto viene percepito a scuola dalle esperienze dei compagni, oppure nell’ambiente famigliare dai genitori o dai fratelli. Per questo è consigliabile che i genitori dicano il meno possibile ai figli circa la visita e le terapie a cui verranno sottoposti per evitare di trasmettere loro nozioni errate che potrebbero poi esser la causa di ansie e paure.
In alcuni casi queste sono invece determinate effettivamente da una situazione orale critica, da traumi, oppure da esperienze negative precedenti; questi pazienti sono effettivamente più “difficili”. In ogni caso è fondamentale l’approccio psicologico col bambino. Esistono diverse tipologie di bambini, quelli più timorosi e ansiosi, emotivi e dipendenti dalle figure parentali, ma anche i più ribelli e poi collaboranti. Allo stesso modo i genitori riflettono sui figli le proprie caratteristiche, dai più ansiosi e indecisi ai più autoritari e severi.

Tutto si gioca fin dalle prime battute con una comunicazione basata soprattutto sulla comunicazione non verbale: da come ci si guadagnerà la fiducia delle figure di riferimento del paziente dipenderà tutta la terapia.
Mai come in questi casi la professionalità del dentista e del suo team non si limita esclusivamente alle competenze tecniche ma si estende alle capacità simpatetico-empatiche, competenze più strettamente emotive e psicologiche. Il bambino porta con sé non solo le sue paure ma anche il disagio famigliare. A volte, sapere cosa sta succedendo a casa aiuta a capire alcuni atteggiamenti dei piccoli pazienti, che magari in una seduta si dimostrano attenti, collaborativi e rilassati, la successiva riescono a mordere persino le dita del dentista.

Tenete conto che i bambini assorbono l’ansia di chi sta loro accanto e, se già mamma o papà hanno paura degli aghi o del dentista, gliela trasmettono anche senza volerlo. Il messaggio da passare dovrebbe essere di rassicurazione e di rinforzo alle capacità genitoriali.
I genitori devono assistere al lavoro del dentista? Non esiste una regola, dipende da caso a caso. Se però il bambino viene mandato sul riunito da solo, con i genitori che aspettano nella sala d’attesa, è un segnale di sintonia, collaborazione e stima. Se sono persone ansiose, l’ideale sarebbe allontanarle con qualche diversivo.

I genitori hanno dunque il compito principale di tranquillizzare il bambino e addolcire la visita futura nello studio odontoiatrico.

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Autore: Odontoiatra.it

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