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Dimensione caratteri Diminuisci le dimensioni del carattere Reimposta le dimensioni del carattere Aumenta le dimensioni del carattere Le apnee ostruttive. Se ne parla sempre di più!

La Sindrome delle Apnee Ostruttive nel Sonno (OSAS) è una patologia cronica caratterizzata da sonnolenza diurna e russamento notturno.

Questa problematica ha assunto una rilevanza clinica sempre più evidente, tanto che oggi l'approccio a questa patologia è decisamente multidisciplinare, essendo coinvolte specialità quali la pneumologia, la cardiologia, l'otorinolaringologia, la chirurgia maxillo-facciale, l'odontoiatria e in particolare l'ortodonzia. Tra le personalità di spicco in questo settore è la professoressa Antonella Polimeni, che nel febbraio 2015 ha coordinato la pubblicazione da parte del Ministero della Salute delle Linee guida nazionali per la prevenzione e il trattamento odontoiatrico della sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSAS) e nell'aprile 2016 un documento analogo per l'età evolutiva.

I disturbi del sonno portano a conseguenze fisiche e psicologiche anche molto gravi , infatti ,la diminuzione della qualità della vita non è il solo aspetto conseguente a questa situazione ; i soggetti affetti da questi disturbi hanno un elevato rischio di contrarre malattie cardiovascolari fino alla morte improvvisa come nelle apnee notturne nei russatori e di sviluppare malattie metaboliche , di contrarre infezioni per la diminuzione di efficienza del sistema immunitario , di diminuzione della libido , nonché l’aumento del pericolo di incidenti sul lavoro , di incidenti stradali , di diminuzione della resa al lavoro ecc.

Tra i disturbi del sonno più frequenti ricordiamo: roncopatia o russamento, l’insonnia, la sindrome dei movimenti periodici delle gambe, il reflusso gastro-esofageo, la sindrome delle gambe senza riposo, la narcolessia, il bruxismo, il reflusso gastro-esofageo.


I nuovi orientamenti pongono l’odontoiatra in prima linea nel intercettare, diagnosticare queste patologie ed iniziare l’iter per la cura in collaborazione coordinata con altri specialisti medici .

Il nostro centro , attraverso un iter anamnestico e diagnostico che segue un protocollo internazionale accreditato , esegue una selezione dei pazienti per valutare e coordinare un trattamento opportuno avvalendosi anche della collaborazione di un team di noti specialisti di altre branche mediche competenti nella medicina del sonno come il neurologo del sonno , l’otorinolaringoiatra esperto in sleep endoscopy, il pneumologo , il chirurgo maxillo facciale.

Le ripetute apnee e ipopnee determinano uno sforzo respiratorio con possibili variazioni della frequenza cardiaca e aumento dei valori della pressione arteriosa, sia sistemica sia polmonare. Il sonno può risultare frammentato da parziali risvegli di cui il paziente non è consapevole, per cui l'apnea non permette di raggiungere il sonno profondo ristoratore e causa sonnolenza diurna. Tutti questi fattori influiscono molto sulla qualità di vita del paziente e sono destinati a evolvere verso quadri clinici più gravi, con maggiore possibilità di comparsa di patologie cardiovascolari.

Tra le più rilevanti conseguenze diurne dell'OSAS vi sono sensazione di sonno non ristoratore, eccessiva sonnolenza diurna, deficit cognitivi (come disturbi di concentrazione e attenzione) e un aumentato rischio di incidenti stradali (da 3,5 a 8 volte superiore alla norma).
Il recente recepimento in Italia (D.L. 22/12/2015) della Direttiva della Commissione Europea 2014/85/UE concernente la patente di guida, in cui l'OSAS è riconosciuta come una delle principali cause di incidenti stradali, ha evidenziato l'importanza dell'individuazione precoce della malattia e di un efficace percorso diagnostico e terapeutico. Inoltre la sonnolenza diurna e la riduzione del livello di attenzione determinate dall'OSAS, per la loro pericolosità nello svolgimento di alcune mansioni, hanno assunto notevole rilievo per i risvolti legali connessi al rilascio dell'idoneità al lavoro.

Per quanto riguarda la diagnosi, le parte dalla valutazione del quadro clinico e, a seconda della sua gravità, segue un procedimento strumentale. Quest'ultimo, genericamente definito polisonnografia, in realtà consiste di diversi tipi di monitoraggio, i cui tracciati devono sempre essere analizzati da un medico esperto in disturbi del sonno.

I MAD mantengono la pervietà delle vie aeree posteriori alla lingua, spostando in avanti e/o mantenendo chiusa la mandibola e aumentando la dimensione occlusale verticale. Si hanno così un avanzamento della lingua, un aumento della tensione delle pareti faringee e l'impossibilità della mandibola di post-ruotare, in modo da impedire l'occlusione parziale o totale del flusso respiratorio. I MAD agiscono a livello della regione sia retro linguale sia retropalatale, con un effetto sulla dimensione trasversale e sagittale. I dispositivi attuali sono più confortevoli, meno ingombranti e più tollerati di quelli prodotti in passato.

Se esiste l'indicazione, l'odontoiatra può provvedere all'applicazione di un dispositivo ortodontico endorale di avanzamento mandibolare (Mandibular Advancement Device, MAD). La scelta del MAD è condizionata da vari fattori quali comfort, facilità d'uso, modificabilità dell'avanzamento mandibolare e capacità di movimento mandibolare. Molto importante è la scelta del "morso di costruzione" che determinerà la posizione terapeutica della mandibola con il MAD inserito nella cavità orale. Quando il dispositivo viene consegnato al paziente sono necessarie istruzioni sul suo uso. È importante che il dispositivo risulti il più confortevole possibile quando indossato durante la notte; per questo motivo è preferibile usarlo qualche ora durante il giorno per una settimana prima dell'applicazione notturna, per il raggiungimento di un adattamento ottimale. In questa fase è importante ottenere una massima posizione di comfort per il paziente nella quale la protrusione mandibolare non comporti una sintomatologia algica a carico della componente muscolare o dell'articolazione temporomandibolare (ATM). Per controllare l'efficacia del MAD è fortemente consigliato che il paziente riporti quotidianamente in un'apposita scheda l'entità del russamento riferito dal partner, l'eventuale presenza di stanchezza al risveglio e di sonnolenza diurna. Comparando i dati con quelli registrati prima del trattamento, si può verificare la necessità di aumentare ulteriormente l'avanzamento mandibolare. Una volta stabilito clinicamente il livello ottimale di avanzamento mandibolare grazie al dispositivo, viene programmato uno studio polisonnografico di controllo con contemporanea applicazione del MAD, al fine di stabilire l'efficacia e documentare i risultati.

Vedi anche: LE APNEE OSTRUTTIVE NEL SONNO

L'apnea notturna

OSAS e rinnovo patente

Laser contro il russamento

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Autore: Odontoiatra.it

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