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La tossina botulinica e il suo impiego nello studio odontoiatrico

La tossina botulinica è una neurotossina impiegata da circa 15 anni in campo oftalmologico per la cura dello strabismo e in campo neurologico per correggere l’emispasmo facciale.
Recentemente è stato standardizzato e autorizzato dal Ministero della Salute per il suo utilizzo in medicina e chirurgia estetica per il trattamento delle rughe di espressione del volto.
La tossina botulinica è prescrivibile e utilizzabile anche dagli odontoiatri. Lo afferma l’Agenzia del farmaco (Aifa) che con determina del 20 febbraio estende l’utilizzo dei farmaci Botox e Dysport all’odontoiatra. La determina rivede la definizione del regime di fornitura e dei prescrittori per i medicinali per uso umano a base del principio attivo neurotossina di Clostridium botulinum di tipo A utilizzati a scopo terapeutico.
All’intervento Aifa hanno contribuito le richieste dell’Associazione italiana di medicina estetica odontoiatrica (Simeo) e di Perioral and Oral Integrated Esthetics Scientific International Society (Poiesis), che avevano chiesto al ministero della Salute l’inclusione degli odontoiatri tra gli specialisti autorizzati a prescrivere e somministrare la tossina botulinica di tipo A.

L’argomentazione è puramente terapeutica, scrivono le due società scientifiche, in mezzo alle indicazioni riconosciute da Aifa e anche dalla European Medicines Agency per i medicinali a base di neurotossina Clostridium botulinum A, c’è il trattamento dello spasmo emifacciale e delle distonie focali associate che rientrano con tutta evidenza nelle competenze riconosciute dalla legge per l’odontoiatra. Odontoiatra che, a livello internazionale, utilizza sempre più la neurotossina nella terapia di patologie oro-facciali e dei denti, in condizioni non infrequenti di ipertonia della muscolatura masticatoria e patologie dell’articolazione temporo-mandibolare.

La determina prende atto delle conclusioni del Documento di Villafranca 2015 sulle competenze dell’odontoiatra in medicina estetica firmato da Aio, Andi, Poiesis, Simeo e altre sei associazioni scientifiche. L’Agenzia del farmaco, AIFA, riconosce il ruolo dell’odontoiatra come “medico”, mettendo la parola fine a una diatriba durata anni e innescata nel settembre 2014 da una presa di posizione del ministero della Salute, a sua volta supportato dal Consiglio superiore di sanità, che precludeva interventi di medicina estetica agli odontoiatri. Quel parere era contrario alla legge 409 del 1985 istitutiva della professione di odontoiatra, dove si parla esplicitamente di diagnosi e terapia non solo dei denti e della bocca, ma anche delle mascelle e dei relativi tessuti. Oggi si dimostra che l’odontoiatra, nel proprio distretto di competenza, è un medico che deve poter curare il proprio paziente a 360°, potendo disporre di tutti i presidi di cui ha necessita.

Vedi anche: Trattamenti col BOTULINO

IL BOTULINO

La tossina botulinica

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