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Dimensione caratteri Diminuisci le dimensioni del carattere Reimposta le dimensioni del carattere Aumenta le dimensioni del carattere La prevenzione dalle infezioni nello studio odontoiatrico

Il rischio di contrarre infezioni dal dentista è ancora oggi teoricamente possibile, anche se ormai la maggioranza degli studi dentistici applica protocolli di sterilizzazione efficenti.

Lo studio dentistico è ormai percepito dall’odontoiatra come una vera e propria “sala operatoria”, perciò gli interventi che in esso si compiono sono generalmente garantiti da protocolli di disinfezione e di sterilizzazione adeguati. L’integrazione di sistemi automatizzati usati a scopo preventivo nella normale pratica riduce l’incidenza delle infezioni correlate all’ssistenza. Oggi sul mercato sono presenti tre tecnologie: raggi UV, vaporizzazione e nebulizzazione. In questa puntata dell’Angolo delle infezioni parleremo della vaporizzazione.
La disinfezione a vapori di perossido di idrogeno ha un grande successo come tecnologia di rimedio ed è largamente applicata in diversi campi industriali, specialmente nei contesti GMP. I vapori (denominati VHP o HPV dai diversi produttori) sono generati termicamente a partire da una soluzione al 35% di acqua ossigenata, tramite vaporizzazione flash tra 100¡C e 135¡C. La disinfezione a vapori di perossido di idrogeno, a seconda della azienda fornitrice del sistema, può essere eseguita sopra il punto di rugiada (in presenza di condensazione) oppure appena sotto il punto di rugiada, in condizioni “asciutte”. Entrambi i sistemi presentano la stessa efficacia.

La fase di preconditioning (condizionamento) e necessaria per la creazione delle condizioni ambientali idonee alla decontaminazione. In particolare, è necessario garantire che l’umidità ambiente non sia troppo elevata, al fine di evitare fenomeni di condensazione nelle fasi successive del ciclo. Nei sistemi a vaporizzazione, una vaporizzazione eccessiva su una delle superfici presenti può inficiare il processo di decontaminazione, in quanto sottrae parte del principio attivo (H2O2) al processo. Inoltre, sono spesso presenti negli ambienti sanitari materiali di costruzione a media e bassa resistenza nei confronti del perossido di idrogeno. Questi materiali (ad esempio rivestimenti, vernici, schermi touch) possono resistere solo a basse concentrazioni di perossido di idrogeno e/o per breve tempo.

La fase di diffusion (diffusione) e caratterizzata dall’iniezione del disinfettante in ambiente, allo scopo di raggiungere la concentrazione di lavoro.
Contact. Nella fase di contact (contatto) si attende che il disinfettante agisca, per il tempo di contatto necessario. Alcuni fornitori in questa fase continuano a iniettare la soluzione. Altri invece lasciano il sistema completamente fermo.
Aeration. La fase di aeration (aerazione) consiste nella eliminazione (generalmente per via catalitica) del perossido di idrogeno. Occorre notare che la tecnologia a vaporizzazione lavora con concentrazioni elevate di perossido di idrogeno (600-900 ppm per i sistemi secchi e 150 ppm in aria per i sistemi a condensazione, a cui va aggiunta la quantità condensata sulle superfici). Per questo motivo, la fase di aerazione è generalmente estremamente lunga, tipicamente da mezz’ora a parecchie ore.

I sistemi a vaporizzazione hanno sostanzialmente due vantaggi: una grande efficacia contro tutti i tipi di microrganismi (i fornitori di questo tipo di sistemi lavorano sempre con un SAL di 6 log) e il fatto di essere adatti a lavorare in condizioni gravose, a elevata contaminazione, tipicamente in attività di remediation.
Per contro, in un contesto tipicamente health care si riscontrano alcune criticità: cicli molto lunghi; costo relativamente elevato; difficile movimentazione delle macchine, che sono pesanti e ingombranti; presenza di un catalizzatore, di cui è difficile monitorare le performance; elevato rischio chimico dovuto alla concentrazione di perossido di idrogeno molto elevata, sia delle soluzioni, sia dei vapori; elevata aggressività sui materiali di costruzione; necessità di sigillare il locale.
Sia i vantaggi, sia le criticità di questo tipo di sistemi fanno sì che spesso siano scartati a favore di altri laddove occorra uno strumento preventivo, e siano invece utilizzati con profitto nelle applicazioni di tipo correttivo.
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Autore: Odontoiatra.it

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