Home page | Chi siamo | Obiettivi | Partner | Link consigliati | Eventi | Convenzioni | Libri | Pubblicazioni | Privacy



E-mails: redazione@odontoiatra.it contatti@odontoiatra.it

GLOSSARIO

A  B  C  D  E  F  G  H  I  J  K  L  M  N  O  P  Q  R  S  T  U  W  X  Y  Z


ABLAZIONE DEL TARTARO
Ablazione del tartaro E' la rimozione meccanica tartaro presente sulle superfici sopra-gengivali (visibili) e sotto-gengivali (invisibili ma riconoscibili ai raggi x). Il tartaro sotto-gengivale di colore spesso più scuro, è particolarmente dannoso per il parodonto ma non da meno il tartaro sopragengivale. La rimozione delle concrezioni può essere effettuata con strumenti manuali detti courette e/o con strumenti ad ultrasuoni. Nel caso di tasche profonde che nascondo all'interno concrezione tartaree, si effettua la levigatura radicolare o courettage

ABRASIONE
In fisica si considera la lucidatura di una superficie ruvida. In odontoiatria, la perdita di sostanza dura del dente causata da protesi o otturazione eccedente, parafunzioni eccentriche (digrignamento o sfregamento dei denti), scorrette procedure di spazzolamento dei denti. Si può manifestare sulle superfici occlusali dei denti con faccette di usura o, nei casi più gravi, con la distruzione di una parte consistente del dente (o meglio della corona di esso)

ALVEOLITE
è un infiammazione ed a volte infezione dell'alveolo(cavità che ospita la radice del dente) dopo un estrazione dentale.Può verificarsi per il distacco del coaugulo quando si sciacqua la bocca spesso o all'eccessiva anestesia che col vasocostrittore in essa contenuta ischemizza i tessuti.La guarigione per seconda intenzione è ritardata in quanto il vuoto lasciato dal distacco del coaugulo viene colonizzato da placca e germi. Necessita di terapia antibiotica ,antinfiammatoria e trattamento col laser a diodi. ancora meglio se si cruenta l'alveolo e si fa sanguinare per riformare il coaugulo

AMALGAMA DENTALE
E' un materiale costituito da più metalli: rame, stagno , argento, piombo(da cui il nome in uso di "piombature"),con il quale si ricostruiscono i tessuti dentali distrutti dalla carie dei settori posteriori. I metalli non costituiscono una lega ma vengono tenuti assieme da un metallo allo stato liquido che è il mercurio. Il mercurio è il maggiore responsabile della tossicità di questo materiale ( vedi articolo) Il materiale non essendo estetico lo si utilizza nei settori posteriori

ANESTESIA INTRAPULPARE
Poichè spesso non è possibile bloccare la conduzione nervosa con la plessica (anestesia locale), si utilizza l'anestesia intrapulpare cioè direttamente nella polpa dentaria o nervo. Alternative all'anestesia intrapulpare è l'intralegamentosa (nel legamento parodontale) e l'intramidollare (nell'osso). QUest'ultima si fa forarando la corticale ossea ed è indicata per gli incisivi inferiori.

ANESTESIA TOTALE
Permette di operare in pazienti odontofobici. Consiste in una sonda nasale che veicola gas che elimina la coscienza e la sensibilità del paziente. Il paziente deve essere monitorato e quindi c’è la necessità di effettuare il trattamento in ambiente ospedaliero (pubblico o privato che sia).

APICECTOMIA
E' l'eliminazione chirurgica dell'apice del dente, con conseguente otturazione retrograda. Essa rappresenta l'ultima possibilità di recupero del dente. E' indicata quando vi è un'ostruzione dei canali naturale o artificiale (perni endocanalari, strumenti spezzati dentro i canali) che non consentono di eseguire un trattamento endodontico. E' la strada d'elezione anche quando, nonostante l'endodonzia permane un granuloma apicale o peggio una ciste. E' un intervento tranquillo sui monoradicolati incisivi e canini, può essere più difficoltoso per ragioni anatomiche sui premolari e molari. in tutti i casi viene ridotta la lunghezza della radice e quindi la sua resistenza.

APICOPATIA
Sostantivo talvolta usato dai radiologi nei referti di OPM (panoramiche): sta ad indicare un'infezione all'apice dei denti (punto profondo della radice) compatibile con un granuloma

APPARATO MASTICATORIO
Si tratta di un vero e proprio organo (apparato stomatognatico) che presiede fondamentalmente alla masticazione anche se viene utilizzato dal sistema nervoso centrale come una valvola di sfogo nei casi di particolare stress con il digrignamento o serramento notturno. La masticazione è una funzione primaria complessa semi-automatica (come la respirazione) e implica il coinvolgimento di riflessi molto complessi che iniziano con l'introduzione del primo boccone e terminano con il fenomeno della deglutizione (v. glossario). Il dentista particolarmente sensibile ai fenomeni gnatologici, possiede strumentazioni sofisticate in grado di controllare i cicli masticato

ASCESSO DENTALE
è un infezione acuta purulenta,che deriva dalla necrosi o morte della polpa dentaria o nervo. la necrosi di solito totale a volte parziale, provoca la introduzione di germi e tossine dal dente al periapice;così il pus che si localizza prima a livello dell'apice radicolare del dente,si fa strada sotto il periostio (fase dolorosa),per poi diffondersi nel tessuto molle (fase di edema e gonfiore meno dolorosa ma con notevole tensione dei tessuti) od anche nel sottocute. In tal caso è indispensabile una terapia antibiotica ad alte dosi e ove possibile ripulire sia la polpa coronale che radicolare dalla necrosi.

ASCESSO GENGIVALE PARADONTALE
Infezione acuta con i sintomi tipici (gonfiore, aumento della temperatura locale e talvolta anche generale, dolore e senso di tensione. La causa principale è un granuloma periapicale (processo cronico) che si acutizza. Terapia: terapia antibiotica massiccia e trattamento canalare del dente responsabile.

ASCESSO PARADONTALE
Si tratta di una raccolta di pus per una infezione acuta a livello parodontale. Clinicamente c'è un rossore e rigonfiamento in corrispondenza della gengiva attorno al dente. La lesione può essere dolente o non. Trattamento: levigatura e trattamento laser.

Odontoiatra.it
P.IVA 01550940793
created by: WIREX