Home page | Chi siamo | Obiettivi | Partner | Link consigliati | Eventi | Convenzioni | Libri | Pubblicazioni | Privacy



Redazione: redazione@odontoiatra.it

GLOSSARIO

A  B  C  D  E  F  G  H  I  J  K  L  M  N  O  P  Q  R  S  T  U  W  X  Y  Z


ABLAZIONE DEL TARTARO
Ablazione del tartaro E' la rimozione meccanica tartaro presente sulle superfici sopra-gengivali (visibili) e sotto-gengivali (invisibili ma riconoscibili ai raggi x). Il tartaro sotto-gengivale di colore spesso più scuro, è particolarmente dannoso per il parodonto ma non da meno il tartaro sopragengivale. La rimozione delle concrezioni può essere effettuata con strumenti manuali detti courette e/o con strumenti ad ultrasuoni. Nel caso di tasche profonde che nascondo all'interno concrezione tartaree, si effettua la levigatura radicolare o courettage

ABRASIONE
In fisica si considera la lucidatura di una superficie ruvida. In odontoiatria, la perdita di sostanza dura del dente causata da protesi o otturazione eccedente, parafunzioni eccentriche (digrignamento o sfregamento dei denti), scorrette procedure di spazzolamento dei denti. Si può manifestare sulle superfici occlusali dei denti con faccette di usura o, nei casi più gravi, con la distruzione di una parte consistente del dente (o meglio della corona di esso)

ALVEOLITE
è un infiammazione ed a volte infezione dell'alveolo(cavità che ospita la radice del dente) dopo un estrazione dentale.Può verificarsi per il distacco del coaugulo quando si sciacqua la bocca spesso o all'eccessiva anestesia che col vasocostrittore in essa contenuta ischemizza i tessuti.La guarigione per seconda intenzione è ritardata in quanto il vuoto lasciato dal distacco del coaugulo viene colonizzato da placca e germi. Necessita di terapia antibiotica ,antinfiammatoria e trattamento col laser a diodi. ancora meglio se si cruenta l'alveolo e si fa sanguinare per riformare il coaugulo

AMALGAMA DENTALE
E' un materiale costituito da più metalli: rame, stagno , argento, piombo(da cui il nome in uso di "piombature"),con il quale si ricostruiscono i tessuti dentali distrutti dalla carie dei settori posteriori. I metalli non costituiscono una lega ma vengono tenuti assieme da un metallo allo stato liquido che è il mercurio. Il mercurio è il maggiore responsabile della tossicità di questo materiale ( vedi articolo) Il materiale non essendo estetico lo si utilizza nei settori posteriori

ANESTESIA INTRAPULPARE
Poichè spesso non è possibile bloccare la conduzione nervosa con la plessica (anestesia locale), si utilizza l'anestesia intrapulpare cioè direttamente nella polpa dentaria o nervo. Alternative all'anestesia intrapulpare è l'intralegamentosa (nel legamento parodontale) e l'intramidollare (nell'osso). QUest'ultima si fa forarando la corticale ossea ed è indicata per gli incisivi inferiori.

ANESTESIA TOTALE
Permette di operare in pazienti odontofobici. Consiste in una sonda nasale che veicola gas che elimina la coscienza e la sensibilità del paziente. Il paziente deve essere monitorato e quindi c’è la necessità di effettuare il trattamento in ambiente ospedaliero (pubblico o privato che sia).

APICECTOMIA
E' l'eliminazione chirurgica dell'apice del dente, con conseguente otturazione retrograda. Essa rappresenta l'ultima possibilità di recupero del dente. E' indicata quando vi è un'ostruzione dei canali naturale o artificiale (perni endocanalari, strumenti spezzati dentro i canali) che non consentono di eseguire un trattamento endodontico. E' la strada d'elezione anche quando, nonostante l'endodonzia permane un granuloma apicale o peggio una ciste. E' un intervento tranquillo sui monoradicolati incisivi e canini, può essere più difficoltoso per ragioni anatomiche sui premolari e molari. in tutti i casi viene ridotta la lunghezza della radice e quindi la sua resistenza.

APICOPATIA
Sostantivo talvolta usato dai radiologi nei referti di OPM (panoramiche): sta ad indicare un'infezione all'apice dei denti (punto profondo della radice) compatibile con un granuloma

APPARATO MASTICATORIO
Si tratta di un vero e proprio organo (apparato stomatognatico) che presiede fondamentalmente alla masticazione anche se viene utilizzato dal sistema nervoso centrale come una valvola di sfogo nei casi di particolare stress con il digrignamento o serramento notturno. La masticazione è una funzione primaria complessa semi-automatica (come la respirazione) e implica il coinvolgimento di riflessi molto complessi che iniziano con l'introduzione del primo boccone e terminano con il fenomeno della deglutizione (v. glossario). Il dentista particolarmente sensibile ai fenomeni gnatologici, possiede strumentazioni sofisticate in grado di controllare i cicli masticato

ASCESSO DENTALE
è un infezione acuta purulenta,che deriva dalla necrosi o morte della polpa dentaria o nervo. la necrosi di solito totale a volte parziale, provoca la introduzione di germi e tossine dal dente al periapice;così il pus che si localizza prima a livello dell'apice radicolare del dente,si fa strada sotto il periostio (fase dolorosa),per poi diffondersi nel tessuto molle (fase di edema e gonfiore meno dolorosa ma con notevole tensione dei tessuti) od anche nel sottocute. In tal caso è indispensabile una terapia antibiotica ad alte dosi e ove possibile ripulire sia la polpa coronale che radicolare dalla necrosi.

ASCESSO GENGIVALE PARADONTALE
Infezione acuta con i sintomi tipici (gonfiore, aumento della temperatura locale e talvolta anche generale, dolore e senso di tensione. La causa principale è un granuloma periapicale (processo cronico) che si acutizza. Terapia: terapia antibiotica massiccia e trattamento canalare del dente responsabile.

ASCESSO PARADONTALE
Si tratta di una raccolta di pus per una infezione acuta a livello parodontale. Clinicamente c'è un rossore e rigonfiamento in corrispondenza della gengiva attorno al dente. La lesione può essere dolente o non. Trattamento: levigatura e trattamento laser.

BIMETALLISMO
E' un fenomeno di correnti elettriche che si producono per la presenza di metalli dissimili (leghe diverse) immerse nella saliva. I due tipi di metallo fungono da catodo/anodo e la saliva funge da soluzione salina che facilità lo scambio di ioni e la formazione di corrosioni di superficie.

BRUNITURA
In fisica si tratta di una deformazione plastica tipica di materiali come l'amalgama o le leghe auree al fine di migliorare l'adattamento marginare ovvero il sigillo dei margini di un'otturazione o di un intarsio in oro

BYTE O ORTOTICO
è un apparecchio mobile estetico perche' spesso trasparente usato in due casi distinti: A) TERAPEUTICA di rilassamento dei muscoli e decompressione sull'articolazione temporo mandibolare,questo consente di risolvere le cefalee muscolo tensive e delle apparenti otiti. B)DIAGNOSTICA per definire il rapporto occlusale ideale e per costruire una nuova bocca attorno attorno ad esso

CARIE
Distruzione dei tessuti duri del dente, con andamento progressivo a formare delle cavità. A seconda dell'estensione della distruzione si distinguono vari gradi di carie di gravità crescente, fino all'interessamento della polpa (carie penetrante).

CATTIVA OCCLUSIONE
La cattiva occlusione é il cattivo ingranaggio (intercuspidazione) dei denti; é primitiva quando si verifica dal primo anno di vita e può essere corretta con lo spostamento dei denti (ortodonzia) o con restauri implantoprotesici. E' secondaria quando nel corso della vita, si verificano modifiche che alterano il rapporto tra le due arcate (estrazioni, protesi o restauri malfatti) .

CEMENTOMA
Il cementoma è una formazione benigna che deriva dalla crescita di cellule del cemento del dente (la struttura a contatto con il parodonto). E' bene seguire l'evoluzione radiografica nel tempo per accertarsi che la neoformazioni non abbia un incremento volumetrico.

CHINESIOGRAFIA
vedi kinesiografia

CISTI
E' una lesione cavitaria, una neoformazione, costituita all'esterno da tessuto fibroso e contiene un liquido, in genere di tipo serioso ma può essere anche purulento,responsabile dell'accrescimento continuo e centrifugo. Ovviamente i costi in termini di osso sono ingenti e spesso sono tanto debilitanti da portare a fratture dell'osso o compressione dei nervi. Inoltre, per completare il quadro, fa parte come il granuloma apicale, di cui costituisce l'evoluzione, della pericolosa famiglia dei foci dentari.

CLOREXIDINA
La clorexidina è un disinfettante molto usato dai dentisti, in quanto è un efficace antibatterico che aiuta la prevenzione della carie e delle gengiviti. I collutori a base di clorexidina vengono somministrati sotto forma di sciacqui orali, oppure applicazioni locali di gel o spray.

COLLAGENE
E' una proteina che si trova in quantità abbondante nei tessuti connettivi e di regola è presente sotto forma di fibre dette fibrille collagene.La ritroviamo anche nella struttura del dente,all'interno della dentina,organizzata in fasci e fibre;inoltre il collagene può svolgere un ruolo molto importante in quanto,durante la realizzazione di una otturazione estetica,è coinvolto in un complesso meccanismo di legame che garantisce l'adesione tra il materiale da otturazione e i tessuti dentali.

COURETTAGE
Riguarda l'eliminazione del tessuto di granulazione infetto presente nelle tasche paradontali. E' il corrispettivo della levigatura che si effettua sulle pareti del dente, riguarda invece la parte molle periodontale, può esser effettuata profondamente in anestesia e risolve i problemi paradontali non di grave entità.

CURA CANALARE
vedi endodonzia

DENTA-SCAN
E' un esame accurato dei mascellari (una sorta di tac tridimensionale): il dentascan è indispensabile per l'analisi pre implantare in pazienti che dalla ortopanoramica risultano con un basso livello di osso. L'altro valore di questo esame è individuare infezioni profonde (granulomi e parodontiti intraosse) che possono compromettere la guarigione dell'osso attorno all'impianto.

DETRARTRASI
VEDI ABLAZIONE TARTARO

DEVITALIZZAZIONE
vedi endodonzia

ELETTROBISTURI
Si tratta di una strumento alimentato dalla corrente molto usato in protesi dentale e nella piccola chirurgia; si possono incidere e modellare piccole porzioni di tessuti mollico con buona precisione di taglio e un ottimo controllo del sanguinamento. Il laser ha comunque superato di gran lunga le performances di questa apparecchiatura.

ENDODONZIA
E' quella branca dell'odontoiatria che si occupa della parte interna del dente detta polpa ,quando la carie o traumi importanti, o necrosi infettive rendono indispensabile l'eliminazione della polpa, ciò viene effettuato con le tecniche endodontiche, che attraverso strumentini simili ad aghi e di vario spessore, non solo eliminano la polpa dentaria ,ma consentono la disinfezione e la sigillatura degli spazi lasciati vacanti per evitare una reinfezione.

EPULIDE
E' un piccolo tumore del tessuto paradontale di natura benigna. si presenta come un rigonfiamento, prospiciente al dente, non doloroso. Tende spesso a recidivare, ma l'utilizzo del laser in profondità diminuisce questo rischio

ESTRAZIONI OGGI
Oggi si estraggono solo i denti impossibili da recuperare. L’estrazione può creare di per sé un impoverimento di osso; dunque attenzione alla distruzione di osso (uso di strumenti particolari chiamati periotomi ) e qualora ciò acceda, conviene a rimpiazzare il dente con un impianto osseo. L’impianto infatti favorisce la persistenza di osso nel sito dove era presente il dente naturale, ed è possibile, a tal fine, impiantare immediatamente una fixture nell’alveolo(la vite). Questo viene è definito impianto post estrattivo, oppure è possibile inserire l’impianto nonappena si è formato del tessuto osteoide (30 giorni dall’estrazione).

FACCETTE DI PORCELLANA
Sono protesi laminari molto sottili che ricoprono la superficie esterna dei denti (gli incisivi e i canini) o per una malposizione oppure per una decolorazione non trattabile con i sistemi di biancamento.

FATTORI DI CRESCITA
Sono proteine altamente specifiche essenziali per la crescita e la riparazione di tessuti umani Sono prodotte da cellule impegnate nella guarigione della ferita Agiscono attraverso recettori e modificano il comportamento cellulare Le risposte biologiche evocate dai fattori di crescita possono essere: migrazione, proliferazione, differenziazione, secrezione di molecole attive (es. fattori di crescita

FISTOLA
Si tratta di una piccola protuberanza gengivale corrispondente al dente con un ascesso/granuloma che proietta all'esterno materiale purulento. E' un campanello d'allarme di un'infezione periapicale che va curata con un trattamento canalare.

FISTOLA GENGIVALE
E' una lesione che si presenta sulla gengiva in corrispondenza degli apici dentali;si presenta come un rilievo a bottoncino, rossa, con al centro spesso un punto bianco (pus) quando si riacutizza. Infatti la fistola altro non è che il percorso che il pus contenuto negli ascessi descrive per drenare all'esterno in fase acuta. Se l'infezione non viene risolta si cronicizza, ma mantiene sempre la sua fistola drenante, che ritorna in attività quando si riacutizza.

FOBIA DEL DENTISTA (ODNTOFOBIA)
Si tratta di un disordine della sfera emotiva abbastanza diffuso, che riguarda una relazione alterata con il dentista. Solitamente c'è una storia sottostante nel vissuto del paziente di dolore o comunque di grave disagio vissuto in età di crescita. Spesso l'episodio viene rimosso per un tipico meccanismo di difesa della sfera emotiva; resta comunque l'impossibilità ad affidarsi alle cure del dentista.

GNATOLOGO
Si tratta di uno specialista assai poco conosciuto dal grande pubblico anche se negli ultimi anni i media hanno divulgato molto la disciplina gnatologica. Si tratta di un’area assai delicata e complessa dell’odontoiatria moderna che si occupa della bocca nella sua funzione fondamentale che è precipuamente la masticazione e anche di una funzione che non tutti conoscono: il serramento e il digrignamento notturno (quel rumoroso stridore di denti che tiene svegli tutti tranne chi lo produce). Lo gnatologo si occupa poi di quei disturbi come l’apertura stentata o scorretta della bocca, le cefalee in rapporto con una cattiva masticazione e quei fastidiosi rumori di apertura e di chiusura della bocca che si producono in due articolazioni poste davanti all'recchio che non tutti conoscono e sono chiamate ATM : articolazione temporo mandibolare.

GRANULOMA
il granuloma apicale è un tessuto di reazione all' infezione o necrosi presente nella polpa dentaria. il proliferare indisturbato , all'interno del dente, dei germi e conseguentemente delle tossine, fa si che il nostro organismo si difenda, circoscrivendo l'infezione cronica,formando cioè un manicotto di tessuto molle che radiograficamente si presenta circolare. La risoluzione avviene con l'endodonzia dell'elemento dentario o apicectomia od in casi estremi con l'estrazione del dente. La non risoluzione può essere un problema importante, perchè i foci dentari, categoria cui appartiene il granuloma apicale, possono provocare malattie sistemiche importanti su base autoimmune quali: endocarditi, nefriti, e malattie reumatiche.

IDROPULSORE
E’ un sistema meccanico che permette di rimuovere la placca batterica soprattutto al di sotto di protesi fisse e di protesi su impianti. Si tratta di una vaschetta (acqua) una pompa e un tubicino (deflussore) con un terminale (beccuccio). Il meccanismo consente di lavare ad una pressione moderata aree altrimenti non raggiungibili con altri sistemi di profilassi. La metodica è nociva quando spesso se non eseguita correttamente può "sparare" la placca dentro le tasche paradontali aggravandone la problematica

im
Impianti dentali. Elemento artificiale in titanio che viene inserito nell'osso in sostituzione di elementi dentari mancanti. I più usati sono delle viti cilindriche mentre oggi si tende a usare impianti che assomigliano sempre di più ai denti naturali (forme radicolari tronco coniche). Per saperne di più: fai click qui

IMPIANTI
Elemento artificiale in titanio che viene inserito nell'osso in sostituzione di elementi dentari mancanti. I più usati sono delle viti cilindriche mentre oggi si tende a usare impianti che assomigliano sempre di più ai denti naturali (forme radicolari tronco coniche). Sono ora disponibili impianti senza metallo in zirconio ma bisogna attendere la casistica a dieci anni per avere la certezza di un miglioramento dei risultati rispetto a quelli in titanio

IMPIANTI DENTALI
Elemento artificiale in titanio che viene inserito nell'osso in sostituzione di elementi dentari mancanti. I più usati sono delle viti cilindriche mentre oggi si tende a usare impianti che assomigliano sempre di più ai denti naturali (forme radicolari tronco coniche).

IMPLANTOLOGIA
Disciplina di punta dell'Odontoiatria moderna; si occupa dell'impianto nell'osso definito dagli addetti ai lavori "protesi radicolare". Pertanto noi preferiamo il termine implantoprotesi che descrive meglio la sostituzione completa di tutte le componenti del dente (radice e corona). L'implantologia è una disciplina molto delicata che implica conoscenze scientifiche e professionali molto avanzate da parte dell'odontoiatra. Il nostro portale consiglia il paziente di scegliere un dentista esperto che conosca a fondo le problematiche chirurgiche, protesiche e gnatologiche sottostanti l'implantologia.

IMPLANTOLOGIA ENDOSSEA
Disciplina moderna dell'Odontoiatria che si occupa di sostituire denti mancanti ripristinando sia la parte radicolare (profonda) che coronale (visibile) del dente.

INTARSIO
Intarsio è una ricostruzione in oro (non più in uso) , composito o ceramica che si usa nel caso in cui si debba ricostruire una porzione estesa di superficie dentale.L’intarsio viene prima modellato in cera dall’odontotecnico che ne ricava una copia in oro o in altro materiale citato. Il dentista successivamente lo cementa con particolari prodotti a polimerizzazione diretta o fotopolimerizzazione o cementi autoindurenti.

INTERVENTO PARADONTALE
Si tratta di una terapia estrema che si attua quando il paziente ha tasche multiple con una profondità superiore a 5-6 mm. E’ preceduto da una preparazione “a cielo coperto” (levigatura radicolare e courettage del tessuto molle). Consiste nello scollamento del lembo vestibolare (esterno) e linguale (interno) nel courettage e levigatura (questa volta a cielo scoperto e quindi la toilette della tasca (infraossea) è completa. Al termine della perfetta pulizia della/delle tasche si usano i fattori di crescita (amelogenina) per la rigenerazione dei tessuti parodontali (osso e legamento).

IPERTROFIA GENGIVALE
è un aumento del volume della gengiva che puo' avvenire per la presenza di infiammazione . Le cause possono essere locali come la presenza di tasche paradontali, o generali, per l'assunzione di farmaci come la difenilidantoina. Le donne in gravidanza hanno spesso le gengive ipertrofiche a causa degli estrogeni presenti in circolo.

IPODIAFANIA RADIOLOGICA
Tipica espressione da reperto radiologico usata dai radiologi in occasione dell'ortopanoramica delle arcate. Si tratta di un granuloma che corrisponde alla morte dellapolpa del dente interessato e ne indica il trattamento canalare.

IUXTAENDO
Si tratta di una tecnica che pochi implantologi adottano poichè non è condivisa dalla comunità internazionale di implantologi. La casistica di questa tecnica è limitata e non paragonabile alle tecniche convenzionali condivise (viti coniche). Cos'è la tecnica iuxtaendo? In sintesi si tratta di posizionare in un'arcata senza denti un dispositivo di metallo fuso (in titanio o altra lega biocompatibile) adattato perfettamente al profilo osseo e, grazie all'impiego di materili osteoconduttivi, si attende la sintesi dello scheletro con la parte superficiale del tessuto osseo. Una tecnica da evitare soprattutto nei pazienti con attitudine al bruxismo. Il problema sostanziale della sistematica è che proprio perchè impiegata in caso di atrofie gravissime, può generare delle comunicazioni molto gravi tra cavità orale e cavità naturali (seni mascellari e fosse nasali) e strutture nervose (nervo alveolare inferiore). E sono queste le controindicazioni che hanno limitato la diffusione della tecnica, presso il mondo degli implantologi.

KINESIOGRAFIA
E' un tracciato elettromiografico che consente la misurazione delle escursioni della mandibola, mettendo in risalto tutti i percorsi eventualmente non fisiologici dal movimento di lateralità alla protusiva,dalla deglutizione alla chiusura; in tal modo si localizzano i fattori di interferenza dell'occlusione ,che gran ruolo hanno nelle patologie dell'articolazione temporo mandibolare.

LEMBO
e' il tessuto gengivale-mucoso ,che viene inciso per raggiungere la superficie ossea. Il lembo può essere a spessore parziale se interessa solo la gengiva, o spessore totale se interessa la mucosa (ed il periostio). Può essere effettuato con il bisturi tradizionale, con l'elettrobisturi, meglio con il radiobisturi, ancora meglio con il laser. E' una procedura necessaria in caso di eliminazine di tasche paradontali e tessuti paradontali patologici, estrazioni complicate, inserzione di impianti.

LESIONE DEL NERVO ALVEOLARE
E' una complicanza dell'estrazione dell'ottavo inferiore o al posizionamento di impianti. Si evita facendo oltre alla normale panoramica dentale anche il denta-scan. Può portare a parestesia anche grave dell'intera emibranca mandibolare su cui si è effettuato l'intervento

LESIONE DEL NERVO ALVEOLARE INFERIORE
E' una complicanza dell'estrazione dell'ottavo inferiore o del posizionamento degli impianti endoossei nella regione del nervo alveolare inferiore. Per evitare questa complicazione bisogna innanzi tutto eseguire delle analisi radiografiche specifiche (TAC o dental scann) e poi bisogna accertarsi che il chirurgo abbia una esperienza specifica della chirurgia orale.

LEUCOPLACHIA-LEUCOPLASIA
Lesione della mucosa piana e biancastra, è causata da attriti meccanici in bocca dovuti a cuspidi dentali che sfregano sulle mucose o a manufatti protesici mal fatti . Il fumo è un fattore di predisposizione,è da considerarsi una lesione precancerosa da tenere con cautela sotto controllo

LEVIGATURA
e' una procedura ,che comporta l'eliminazione del tartaro e del tessuto necrotico del dente paradentosico fino a 4 millimetri dal margine gengivale;segue l'ablazione del tartaro e precede ogni intervento di chirurgia paradontale.

LICHEN PLANUS
E' un infiammazione cronica della mucosa su base autoimmune molto simile alla leucoplachia da cui si differenzia su base istologica

LINEERS
Sono soluzioni di gomme o resine naturali o artificiali in un solvente organico come alcool o acetone complessate dall’aggiunta di ossido di zinco o idrossido di calcio, usati come materiali da protezione della polpa sotto le otturazioni.

LIQUIDO DAL NASO
In particolari circostanze, quali estrazioni, devitalizzazioni, implantologia può accadere che si formi un tramite tra il seno mascellare e la bocca (comunicazione oro antrale) che si concretizza clinicamente con la perdita di acqua dal naso nella deglutizione. Nulla di cui preoccuparsi: basta un piccolo intervento per chiudere questo tramite.

MALOCCLUSIONE O MALEOCCLUSIONE DENTALE
Termine che indica un errato modo di chiudere i denti; puo' essere dovuto a cause anatomiche(errata posizione dei denti o delle arcate),cause funzionali(disturbi di carattere muscolare o articolare) e cause iatrogene(otturazioni o protesi mal eseguite). Si possono distinguere: malocclusione in I classe (affollamenti, morso profondo o aperto e morsi incociati) malocclusione II classe (mascellare in avanti e mandibola in dietro) Malocclusione III classe (mascellare inditro e mandibola in avanti).

MORDENZANTE
Si tratta di acidi deboli come acido ortofosforico, acido maleico, citrico, nitrico, ossalico, utilizzati per irruvidire la superficie dentale, allo scopo di favorire l'adesione dei materiali da restauro come i compositi nella ricostruzione di un elemento dentale. Si adopera anche in parodontologia per avvicinare le cellule fibrose al dente e favorire il cosiddetto attacco epiteliale.

OCCLUSIONE
Le arcate entrano in contatto tra loro in modo assai complesso. L’occlusione ideale comporta una media di 100 contatti simultanei; ciò permette una triturazione efficace dei cibi duri ma soprattutto un contatto stabile e solido tra la mandibola e il cranio. Tale contatto si verifica durante la deglutizione e il serramento delle arcate durante le ore di sonno (parafunzioni notturne molto frequenti nei soggetti sottoposti a stress). Il combaciamento corretto dei denti è regolato da una miriade di fattori primo fra tutti l’integrità delle arcate dentarie. Sistema occlusale

ODONTOFOBIA
Paura del dentista

OLISMO
La visione olistica della medicina sia convenzionale che non convenzionale è quella di considerare ogni singolo organo ed apparato non come una entità a sè stante,ma facente parte integrale del tutto. Quindi lo specialista deve riconoscere che il sintomo non è solo l'espressione del malessere di un organo ma è la risultante di un malessere generale del nostro organismo che spesso coinvolge più apparati e che si scarica nei punti di maggior debolezza dell'intero sistema.

ORTODONZIA
E' la disciplina odontoiatrica che si occupa del corretto sviluppo osteo-dentale-funzionale della bocca, quindi non solo dell'allineamento dei denti ma anche della giusta crescita delle basi ossee

ORTOTICO O BYTE
vedi byte

OSSO AUTOLOGO
Il miglior osso è quello prelevato direttamente dal paziente (autologo) poichè possiede molti fattori di crescita (BMP) e non crea reazioni da corpo estraneo come altri tipi di osso (eterologo). Ci sono a riguardo tecniche di prelievo che hanno invasività zero per i pazienti implantologici: basta recuperare l'osso asportato per inserire l'impianto e posizionarlo nella mancanza; i fattori di crescita andranno a stimolare le cellule staminali presenti nell'osso ricevente.

OSTEOLISI
E' la presenza di granulomi apicali o cisti che determinano una rarefazione ossea. Va trattata prima endodonticamente ,poi eventualmente chirurgicamente

PANORAMICA
E’ una radiografia che permette di avere una visione d’insieme dei denti e delle ossa mascellari. Fino a qualche tempo fa l’immagine radiografica dei settori anteriori appariva spesso sfocata, oggi con le metodiche digitali, si sono risolti i problemi di purezza di immagine. Si tratta di uno strumento diagnostico indispensabile per il dentista per eseguire una diagnosi accurata dei tessuti duri presenti nel cavo orale (osso e denti). E’uno strumento diagnostico utile per il dentista poichè evidenzia le strutture scheletriche mascellari, mandibolari, i seni paranasali e le cavità nasali

PARADONTOSI
La parodontosi è una malattia cronica del tessuto che sorregge il dente (parodonto) che porta al graduale scollamento di attacco fino alla perdita del dente.

PARESTESIA DA DANNO NEUROLOGICO
In odontoiatria alcune manovre (chirurgiche, implantari, di anestesia tronculare), possono generare danni al nervo alveolare inferiore con parestesie o anestesie complete. La parestesia è un danno sicuramente reversibile e viene riferita come formicolio (estremamente benigno) o sensazione di torpore o dolore. Di solito il recupero della sensibilità è completo ma necessita di alcuni mesi di recupero.

PARODONTITE
La paradontite è la malattia acuta del parodonto, provocata dalla placca (da qui l’importanza del controllo di placca). La parodontite provoca tasche prima marginali e poi profonde ossee. E' la versione acuta della paradentosi ed è accompagnata da dolore, sanguinamento, gonfiore e arrossamento delle gengive (tutti segni dell’infiammazione acuta).

PARODONTO
è l'insieme dei tessuti di sostegno del dente costituito da: cemento radicolare, legamento paradontale, osso alveolare, gengiva e mucosa. Il parodonto ha funzioni di sostegno ed il legamento paradontale di amortizzatore nei confronti dei traumi occlusali

PERIOSTIO
tessuto connettivo di consistenza duro-elastica che ricopre il tessuto osseo e si frappone tra osso e mucosa, presenta numerosi recettori dolorifici che provocano dolore in caso di tensione da edema od ascesso.

PERIOTOMO
Dispositivo capace di tagliare i legamenti del parodonto e quindi sgusciare il dente soprattutto quanto c'è una radice impossibile da estrarre con una pinza convenzionale. Grazie a questo strumento si può risparmiare la distruzione di tessuto osseo corticale attorno al dente.

PIORREA
Anni fa il termine piorrea descriveva la perdita progressiva degli denti: le gengive producevano pus, i denti si muovevano e alla fine inesorabile arrivava la dentiera. Un tempo si pensava che la malattia fosse inguaribile, oggi si parla di parodontopatia, da cui si può guarire seguendo schemi terapeutici codificati.

PULPITE ACUTA
Processo infiammatorio a carico della polpa dentale caratterizzato da un dolore acuto , intenso, continuo. Il paziente riferisce sensibiltà al caldo, al freddo e al dolce. Il dolore inoltre si accentua in posizione supina e qualche volta è impossibile per il paziente individuare il dente affetto. Tale situazione può evolvere con la morte della polpa e infine un granuloma o ascesso.

PULPOLITA
piccola formazione calcarea che si sviluppa all'interno della polpa senza una precisa sintomologia (dolori vaghi, del tipo nevralgico che si esacerbano a seguito di movimenti bruschi; sintomo del gradino - per la mobilità dell'O. in seno al tessuto pulpare).

RAREFAZIONE OSSEA PERIAPICALE
Si tratta di un responso radiologico che riguarda un granuloma dovuto alla morte della polpa (il nervo del dente) e può essere curato con trattamento canalare.

RECESSIONE GENGIVALE
Arretramento della gengiva con notevole danno estetico e aumento della sensibilità dentale dovuto all’esposizione della radice. Le cause più frequenti sono la malattia parodontale, il trauma dovuto ad uno spazzolamento errato, e un trauma occlusale sul dente affetto.

REIMPIANTO DENTALE
Significa riposizionare un dente estratto o traumaticamente o volontariamente nel suo alveolo naturale. In seguito all'estrazione si recide il tronco nervo-vascolare che nutre la polpa per cui il dente muore e necessita dunque di un trattamento canalare oltre che di una immobilizzazione legandolo ai denti vicini. Comunque il dente reimpiantato si deteriora nel tempo per riassorbimento dell'apice.

RIASSORBIMENTO RADICOLARE
Perdita di una parte della radice dentale dovuta all'attività di cellule che producono enzimi responsabili della distruzione. Le cause del riassorbimento possono essere: traumi, infezioni, trattamenti ortodontici, fuoriuscita di materiale da otturazione e reimpianti.

RIGENERAZIONE GUIDATA DEI TESSUTI
E’ una tecnica di terapia parodontale che si avvale dell’uso di particolari membrane riassorbibili, allo scopo di promuovere la formazione di un nuovo attacco gengivale e di nuovo osso, danneggiati o perduti a causa della malattia parodontale.

RITRATTAMENTO CANALARE
Si definisce così una cura canalare in un dente precedentemente devitalizzato. In questo dente si sono formati battei che hanno causato un granuloma che, per essere eliminato, necessita appunto di un ritrattamento canalare.

RX (PANORAMICA)
E’ una radiografia che permette di avere una visione d’insieme dei denti e delle ossa mascellari. Fino a qualche tempo fa l’immagine radiografica dei settori anteriori appariva spesso sfocata, oggi con le metodiche digitali, si sono risolti i problemi di purezza di immagine. Si tratta di uno strumento diagnostico indispensabile per il dentista per eseguire una diagnosi accurata dei tessuti duri presenti nel cavo orale (osso e denti). E’uno strumento diagnostico utile per il dentista poichè evidenzia le strutture scheletriche mascellari, mandibolari, i seni paranasali e le cavità nasali

SCALING
VEDI COURETTAGE

SCHELETRATO
E' una protesi mobile che si chiama scheletrato poichè ha uno scheletro metallico che permette di eseguire un ingombo minimo nel cavo orale lasciando gran parte del palato scoperto, come pure la zona sotto la lingua con il minimo ingombro e il massimo della resistenza.

SENSIBILITA' PROPRIOCETTIVA
E' un parametro molto importante per il protesista e persino per l'odontotecnico. Riguarda la capacità della lingua e delle labbra, di distinguere perfettamente il profilo interno ed esterno delle protesi a contatto con questi eccezionali "sensori". Poi c'è la propriocezione del contatto dei denti che può innescare circuiti sensitivo-motori "pericolosissimi" per il benessere del paziente.

SINUSITE ODONTOGENA O IATROGENA
E' una complicazione infettiva del seno. L'odontogena è in rapporto con un granuloma di un dente in rapporto con il pavimento del seno. La s. iatrogena è provocata dalla mano di uomo: può essere dovuta ad un'estrazione con trasporto di materiale in fetto nel seno o da un impianto non ben inserito con lacerazione della membrana che tappezza il seno e contaminazione della cavità antrale.

SPLINT
Qualsiasi dispositivo che si interpone tra le due arcate può causare miglioramenti o danni più o meno rilevanti al sistema masticatorio. Noi preferiamo parlare di splint poiché questi dispositivi ortopedici sono stati codificati da scienziati come Posselt, Gelb e Farrar e servivano all'inizio per solidarizzare assieme i denti all'interno della stessa arcata. Lo splint viene usato con due finalità distinte: a) terapeutica di rilassamento dei muscoli, decompressione delle articolazioni b) diagnostica per definire il rapporto cranio mandibolare in situazione di rilassamento e deprogrammazione dei muscoli masticatori.

TASCA PARADONTALE
E' una lesione paradontale sia ossea che gengivale provocata dall'accumulo di placca e tartaro tra i denti (vedi parodontologiA)

TRACCIATO CEFALOMETRICO
Evidenzia il trapporto tra la posizione dei denti e le componenti scheletriche cranio mandibolari. E' un esame utile soprattutto nei pazienti giovani in fase evolutiva per analizzare la crescita ossea e la posizione dei denti in rapporto al cranio.

TRATTAMENTO CANALARE
Il medico apre il dente e toglie il materiale organico presente all'interno: se il dente è vitale toglie la polpa (devitalizzazione), se il dente è morto, toglie il materiale necrotico ricco di batteri che alimentano il granuloma (cura canalare).

ULTRASUONI
Onde di pressione a frequenza elevata con cui è possibile svolgere diverse manovre odontoiatriche come l'ablazione del tartaro,la pulizia e l'otturazione dei canali radicolari e la levigatura radicolare sottogengivale.

VEENER
Si tratta di faccette estetiche in composito o porcellana , che vengono posizionate sulla superficie esterna dei denti anteriori, per ovviare ad inestetismi causati da discromie e pigmentazioni di varia natura.

VESTIBOLARE
dal lato esterno del dente, la superficie dentale che, sia per i denti dell'arcata superiore che inferiore, è a contatto con la guancia

XEROSTOMIA
= bocca secca diminuzione o assenza di salivazione (vedi articolo dedicato)

Odontoiatra.it
P.IVA 01550940793
created by: WIREX