Agopuntura per l’odontoiatria

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E’una pratica medica oramai universalmente riconosciuta cui la medicina tradizionalesempre più spesso ricorre , soprattutto in caso di malattie croniche e sintomatologie algico-disfunzionali che non rispondono convenientemente alla terapia classica Anche l’odontoiatria moderna, dopo aver finalmente accettato e verificato l’efficacia dei rimediomeopatici ed omotossicologici per la cura ed il controllo di odontalgie, infezioni ascessuali, parodontopatie, traumi post-estrattivi, afte, stomatiti, ecc., si avvicina con successo all’agopunturain generale ed in particolare alla agopuntura orale, che , se fatta da operatori esperti e qualificati,risolve e/o comunque allevia alcune delle patologie più frequentemente riscontrabili nella praticaodontoiatrica, quali odontalgie, sindrome algico-disfunzionali dell’ATM, trisma del Massetere, paralisi periferica del nervo faciale e nevralgie essenziali del Trigemino.Il dott. Salvatore Bardaro, Odontoiatra, cultore ed appassionato studioso della medicina cinese,da diversi anni nel suo studio dentistico a Roma tratta pazienti odontoiatrici, resistenti alle terapieconvenzionali, con ripetute sedute di agopuntura orale e/o di elettroagopuntura ottenendo risultatiottimi da un punto di vista medico e addirittura sorprendenti per i pazienti.Ottimi risultati, considerato che nella testa e nel collo passano praticamente tutti i meridianiche attraversano il corpo, l’agopuntura orale può ottenere anche in patologie che interessanodiversi organi e distretti del corpo umano, d’altra parte non si può non riconoscere l’essere umanocome “unicum” e sempre più spesso si parla di medicina “olistica” non più come contrapposizioneall’approccio meccanicistico della medicina tradizionale, ma come valido ausilio ad essa, votatacom’è al mantenimento dell’equilibrio mente-corpo ed individuo-ambiente.Sorprendente, oltre che risolutivo per la paziente, è stato il risultato ottenuto dal dott. Bardarosu una paziente che lamentava una dolorosissima pulpite acuta al secondo premolare dell’arcatainf. Sx, affetta da una rara Sindrome chimica multipla per cui non era possibile adoperare nessunchemioterapico, né nessun tipo di anestesia chimica.Dopo aver preliminarmente visitato la paziente in oggetto ed essersi assicurato della sua recettivitàall’agopuntura, il Dott. Bardaro ha praticato agopuntura specifica per l’anestesia all’elemento dacurare procedendo nel seguente modo:Agopuntura sul dorso di entrambe le mani al punto 4 G.I. (grosso intestino), individuabile in sensoradiale dal centro del 2° osso metacarpale nel muscolo adduttore del pollice, attivazione degliagopunti per circa venti minuti, quindi agopuntura ai corrispettivi agopunti locali per i premolaridell’arcata inf.Sx 24VC- 6 STO e 5 STO.Dopo aver constatato l’avvenuta anestesia del dente interessato alla pulpite acuta si è proceduto allasua cura con devitalizzazione e terapia canalare completa secondo protocollo, in unica seduta.La paziente non ha accusato alcun dolore durante la prestazione odontoiatrica e, a suo dire, ildecorso post-prestazione è stato particolarmente tranquillo.Per concludere si può affermare che, sebbene l’analgesia e l’anestesia dentale con agopuntura nondebbano essere considerate pratiche di prima scelta, data anche la loro complessità ed i costi ,in alcuni casi particolari quali la sindrome chimica multipla, rappresentano un presidio medicoimportantissimo nella pratca odontoiatrica quotidiana.L’odontoiatra , dall’agopuntura orale correttamente eseguita, ha così un ulteriore valido ausilio allasua pratica odontoiatrica , soprattutto se consideriamo che, bombardati come siamo dai farmaciconvenzionali usati spesso anche a sproposito, è plausibile pensare che in futuro sempre più pazienti potrebbero sviluppare sindromi e/o intolleranze a farmaci ed anestesie

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