Agopuntura: salva le tonsille!

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E’ un ottimo rimedio quando non sempre servono i farmaci.

In molti casi l’ agopuntura può migliorare la situazione di bambini con adenoidi ingrossate e tonsilliti, fino ad evitare l’ intervento chirurgico. Lo dimostra una ricerca italiana, condotta grazie alla collaborazione tra pediatri di base e l’ ambulatorio di agopuntura dell’ ospedale “”San Pietro Fatebenefratelli”” di Roma. Dalla medicina cinese si sa che l’ agopuntura, eseguita in un punto preciso delle mani (vedi disegno) favorisce un potenziamento immunitario nella parte superiore del corpo, in particolare nella parte alta della gola e, da tempo, anche in Italia, l’ agopuntura è praticata contro l’ ipertrofia delle adenoidi e le tonsilliti agendo proprio su questo punto della mano. Ora un gruppo di esperti ha potuto accertarne i reali effetti. LA RICERCA Spiega Osvaldo Sponzilli, responsabile dell’ ambulatorio di agopuntura romano e della ricerca: «L’ esperienza è stata condotta in un triennio su 54 bambini di 4-7 anni sofferenti di adenoidi ingrossate, con tendenza a tenere la bocca aperta e al sonno interrotto, affetti in molti casi da tonsilliti a placche, a volte con calo dell’ udito per otite catarrale. I controlli sono stati eseguiti dagli otorinolaringoiatri dei pazienti, oltre che sulle tonsille, anche sulle adenoidi con endoscopia e sull’ udito con esame audiometrico». Le sedute di agopuntura (20 minuti ciascuna), eseguite su entrambe le mani, sono state settimanali, per due-tre mesi. Per potenziarne l’ effetto si praticava anche la “”moxibustione”” di artemisia (dal giapponese moxa, che significa “”erba che brucia””), avvicinando, per 5 minuti, un “”sigaro”” acceso, a base di artemisia, allo stesso punto dell’ agopuntura. La manovra veniva insegnata ai genitori, che la praticavano sui bimbi tre volte a settimana. «Già dopo le prime sedute d’ agopuntura – commenta Sponzilli – scompariva la tensione che spesso, in questi casi, assilla i bambini; in alcuni spariva l’ abitudine a dormire a bocca aperta e le tonsille tendevano a disinfiammarsi». Al termine dello studio, su 45 bambini tornati al controllo definitivo, 39 sono stati considerati guariti, 6 migliorati. L’ agopuntura non è sovvenzionata dalla sanità pubblica, costa circa 40 euro a seduta; i “”sigari”” d’ artemisia sufficienti per tutto il ciclo, ha un costo minimo. Filippo Asole MA IN CERTI CASI SERVONO GLI ANTIBIOTICI C ommenta Maurizio Saponara, professore associato di Otorinolaringoiatria all’ Università “”La Sapienza”” di Roma: «Salvare le tonsille corrisponde alle più sane tendenze moderne della medicina e, per riuscirci, ben venga anche l’agopuntura, se una casistica più numerosa e controllata negli anni ne confermerà l’ efficacia. Prima d’ iniziare il ciclo d’ agopuntura andranno sempre fatte analisi del sangue e tampone tonsillare, perché in caso d’ infezione da streptococco beta-emolitico del gruppo A si dovrà ricorrere a terapia antibiotica e, se inefficace, all’ intervento chirurgico». L’agopuntura, associata a moxibustione con bastoncini di artemisia, ha dimostrato di ridurre, anche sensibilmente, l’ infiammazione delle tonsille.

Asole Filippo

Pagina 12
(12 ottobre 2003) – Corriere Salute

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