BATTERIOTERAPIA TOPICONASALE NEL BAMBINO

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Il “naso”, spesso banalizzato da noi stessi medici, svolge invece funzioni molto importanti. Diviso dal setto nasale in due cavità, presenta sulle sue due pareti laterali i “turbinati” (paragonabili a dei Wurstel): sono tre per lato e disegnano importanti spazi aerei, denominati “centraline nasali”, dove l’aria inspirata viene climatizzata per il polmone e arricchita di un gas prodotto dai seni paranasali, l’Ossido Nitrico, capace di disinfettare e dilatare tutte le vie aeree.

Il “naso” è anche sede dell’olfatto, il senso più antico della scala evolutiva: infatti, sulla volta anteriore di ogni cavità nasale è presente l’area olfattorio. Nel caso in cui si abbia una congestione di tale area, oltre alla iniziale diminuzione dell’olfatto ne consegue quella del gusto con l’inevitabile inappetenza del bambino.

Nel “naso”, inoltre, drena il dotto naso-lacrimale, sotto il primo turbinato, l’inferiore: ciò spiega perché un’ostruzione nasale anteriore possa compromettere anche l’occhio (rino-congiuntivite). Le vie aeree” sono un sistema fisio-patologico unico, che i parte dal naso e le cavità para-nasali (seni paranasali e orecchio medio) e continua attraverso il faringe e il laringe con il tratto tracheo-bronchiale.

Il naso rappresenta un organo di grande importanza: infatti, una “banale” rinite, soprattutto nei pazienti con difetti immunologici (allergici o immunodeficienti), può complicarsi in patologie più serie coinvolgendo sia le vie aeree superiori (rino-otiti, rino-sinusiti e rino-faringo-laringiti) che le vie aeree inferiori (rino-tra- cheo-bronchiti): questi quadri clinici, spesso consequenziali, descrivono la cosiddetta sindrome rino-bronchiale, dove il prefisso rino sta a indicarne chiaramente l’origine nasale (rinogena).

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