BRILLANTINO SUL DENTE

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In realtà come uomo prima e come odontoiatra poi non apprezzo il superfluo, ma non posso negare che un brillantino applicato su un incisivo,talvolta dà una luce diversa al sorriso, ma mi corre l’obbligo di sottolineare gli opportuni accorgimenti da prendere.

In Italia gli etruschi per prima e gli egiziani hanno provveduto ad applicare le prime protesi in oro ma sicuramente per un fatto funzionale cioè la masticazione prima che estetico. I giapponesi già 4000 anni fa ricoprivano i denti con una lacca detta Ohagul ciò denotava l’appartenenza alle classi nobili usato come distinzione nelle classi nobili.
I Maya usavano la giada. Oggi per i rom è un elemento distintivo, così come in alcuni paesi slavi , avere un dente o meglio più denti incisivi ricoperti d’oro.
Ma possiamo notare anche denti rivestiti d’acciaio , o capsule d’oro con incastonato un diamante.
La moda più diffusa è quella del brillantino che può essere definito anche strass o cristallino dentale, fino al pearcig dentale con materiali in genere in acciaio chirurgico.
La procedura di applicazione è adesiva, senza dover demolire lo smalto dei denti anche se perchè “l’incollaggio” possa essere efficace è necessario mordenzare la superficie dei denti almeno nel punto di applicazione;il che significa usare acidi che rendano la superficie più irregolare quindi più idonea all’adesione.
L’applicazione di Strass o altri accessori dovrebbe esser fatta dall’ odontoiatra o ancora meglio dall’igienista dentale, figure che operano in studi dentistici perchè
conoscono l’anatomia del dente dove cioè deve essere applicato il brillantino evitando così danni alla superficie stessa, lavorano con strumenti sterili, in ambienti igienicamente controllati, hanno a disposizione i mezzi adeguati per l’applicazione del piercing dentale: la diga, una struttura in gomma che isola il dente su cui siapplicherà il brillantino per avere un campo asciutto che consente la massima adesione allo smalto, evitando danni agli altri denti e prevenire eventuali ingestioni od inalazioni indesiderate.

Spesso estetisti, parrucchieri … applicano questi accessori, ma potrebbero causare anche se si parla di evenienze non frequenti:
Danni allo smalto
Rischio di contagio malattie perchè gli strumenti usati non sono adeguatamente sterilizzati
Ingerire o inalare il brillantino
Fratturare il dente in caso di rimozione del pezzo applicato
Incongruo posizionamento del brillantino rispetto ai tessuti molli del cavo orale
Distacco precoce
Nessuna copertura assicurativa per eventuali incidenti durante l’applicazione

Sicuramente il sorriso è ravvivato da un brillantino ma qualora il brillantino non piacesse più, potrà essere rimosso sempre da operatori qualificati con opportuni accorgimenti

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