Carie/alimentazione

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Odontoiatra.it ha sviluppato spesso articoli riguardanti le moderne tecnologie e il loro utilizzo nel campo medico-odontoiatrico.

Queste moderne tecniche sono utilizzate di continuo dai clinici, e le nuove tecnologie stanno entrando nei nostri studi accompagnando la nostra giornata lavorativa. Nonostante tutto ciò la carie dentale rimane un problema clinico e sociale che affigge una consistente parte della popolazione infantile e adulta.

La carie per i costi individuali e sociali, incide sul progresso, e preoccupa le autorità sanitarie nazionali e internazionali.

Sono stati interrotti gli studi volti a creare un vaccino contro la carie, che sia in grado di individuare un unico agente microbico causale.

La malattia cariosa è una patologia multifattoriale che coinvolge il complesso microbioma orale, l’assunzione di zuccheri e di fluoro e le caratteristiche individuali legate alle capacità di difesa dell’ospite.

E’ noto che gli zuccheri della dieta siano il primo e necessario “innesco” alla malattia cariosa. Sin dal 1967 Sheiman aveva evidenziato che senza zuccheri non può esserci carie. Molti autori poi hanno sottolineato la relazione causa-effetto tra assunzione di zuccheri e carie dentale come Maynihan e Kelly nel 2014.

La World Health Organization nel 2015 ha emanato una forte raccomandazione sulla necessità di ridurre al di sotto del 10% l’apporto calorico legato agli zuccheri liberi assunti con la dieta con l’indicazione a una ulteriore riduzione al disotto del 5% nel prossimo futuro.

Le linee guida sono state emanate con il principale obiettivo di ridurre nella popolazione la prevalenza delle malattie croniche non trasmissibili come diabete, malattie cardiovascolari e metaboliche: nello stesso tempo la riduzione degli zuccheri assunti potrebbe fare parte di una seria strategia volta a ridurre anche la prevalenza della malattia cariosa.

Forse potremmo combattere la carie come malattia multifattoriale ma “scatenata” da errate abitudini alimentari. E se questo è vero dovremmo, ad esempio, insegnare ai nostri pazienti che un cucchiaio di ketchup contiene circa 4 g di zuccheri e che una singola lattina di una bibita dolce contiene 40 g di zuccheri liberi: una vera bomba calorica e cariogena!

Anche il nostro approccio preventivo al paziente adulto e bambino dovrebbe allora necessariamente contenere i consigli per una sana ed equilibrata alimentazione.

Sarà cosi’ possibile diminuire l’incidenza delle malattie cardiovascolari e metaboliche una volta che saranno diventati adulti, e meno incidenza cariosa nei bambini.

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