Carie…rischi per la salute orale dei bambini!

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odontoiatra.it, carie, pedodonzia
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I bambini sono esposti a batteri cariogeni non solo dentro casa. Scopriamo in questo articolo tutto quello che bisogna sapere sulla carie che colpisce i bambini.

Durante la prima infanzia, i bambini colpiti da carie primaria o anche carie dentale, riconoscono di avere un effetto negativo sulla qualità della vita dei bambini in questione, soprattutto a causa del dolore e delle infezioni che da essa possono scaturire. L’identificazione precoce dei soggetti con elevato rischio di carie è importante anche al fine di minimizzare esperienze odontoiatriche negative e conseguente paura del dentista che si può trascinarsi anche in età adulta.

Sebbene la prevalenza di ECC vari a seconda delle parti del mondo, l’ECC è chiaramente un problema di salute pubblica importante da affrontare sia per i paesi in via di sviluppo che per i paesi industrializzati. Per cercare di risolvere questa problematica in prima linea troviamo la Svezia ove negli ultimi anni è stata riscontrata un’ incidenza notevolmente aumentata di ECC nei bambini di circa 3 anni alla loro prima visita odontoiatrica. Pertanto, è stato avviato un progetto di prevenzione su bambini di 1anno al fine di individuare i fattori di rischio di carie ed evitare che questi si tramutassero inevitabilmente in carie reale a 3 anni.

Si può ridurre l’insorgenze di carie nei bambini di tre anni mediante un protocollo di prevenzione che prevede la visita odontoiatrica dei bambini già a 1 anno di vita e l’analisi dei fattori di rischio per la carie. Grazie ad uno studio che ha visitato 779 bambini di un anno di età, individuati i fattori di rischio per ECC e stabilito il punteggio di streptococco mutans orale (MS) in base al prelievo microbiologico da una superficie del dente o (nei bambini ancora in fase pre-dentale) dalla mucosa orale. E’ stato inoltre chiesto ai genitori dei bambini di compilare un questionario con domande riguardanti fattori familiari (fratelli con o senza carie), riguardanti la salute generale di loro figlio, le abitudini alimentari (pasti notturni, l’allattamento al seno, altre bevande oltre all’ acqua), le abitudini igieniche orali domiciliari e denti erotti già in arcata.

Gli stessi bambini sono stati quindi visitati a tre anni per l’individuazione di eventuali carie.

Emerge dunque, che il rischio di carie a 1 anno è associato a carie effettiva a 3 anni (OR¼ 6,5, p = .002).

I fattori di rischio a 1 anno maggiormente associati a carie a tre anni sono risultati essere:

– assunzione di bevande diverse dall’acqua (OR¼ 7.1, p <0.001)

– carie nei fratelli o sorelle (OR¼ 4.8, p ¼ .002)

– pasti notturni (OR¼ 3.0,p ¼ .03

– elevato livello di MS a 1 anno (punteggio 2-3) (OR¼ 3.4, p ¼ .03)

Per concludere, possiamo dire che, sono state constatate le abitudini alimentari ed i fattori microbici sono determinanti nella valutazione del rischio di carie già a 1 anno di età. E’ di estrema importanza che già ad anno di vita tutti i bambini siano sottoposti a test di rischio di carie, e che seguano adeguiti protocolli igienici ed alimentari.

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