Caso clinico in una Pz. di anni 46

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La Pz. Di sesso femminile, portatrice di protesi fissa in metallo – ceramica da cinque anni, gli elementi dentali erano uniti. Si presenta alla mia osservazione per fenomeni di festonatura irregolare a carico degli incisivi, tatuaggio gengivale e recessioni gengivali a carico dei diatorici.

Questa situazione le creava non poche ansie e non si accettava più, per cui non sorrideva e aveva sempre un atteggiamento piuttosto serioso.

Ovviamente, in queste grandi riabilitazioni, prima di entrare nel vivo della restaurazione protesica definitiva, il Paziente va curato sotto ogni aspetto delle varie discipline: Igiene orale, interventi paradontali, cure canalari, perni moncone, ma la fase più importante è quella di ripristinare una corretta dimensione verticale, costruendo una protesi provvisoria adeguata.

 

Non mi stancherò mai di dire che la protesi provvisoria deve avere tutti i requisiti di una protesi funzionale e che deve rispettare il paradonto, pertanto deve nascere dopo accurata indagine gnatologica, kinesiologia e ceratura diagnostica.

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