Celtra® Press Riabilitazione minimamente invasiva di una dentatura danneggiata dall’erosione

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odontoiatra.it, odontoiatria implantologica
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Dr. med. dent. Andrea Klink; Dr. med. dent. Fabian Hüttig, C.D.T. Volker Scheer

Una donna di 43 anni si è presentata al Centro di odontoiatria, medicina orale e chirurgia maxillofacciale dell’Università di Tübingen, in Germania, con danno erosivo alla dentatura causato da molti anni di consumo di bevande tipo Coca Cola. Voleva poter ricominciare a mangiare e a bere senza dolore e senza il timore che parti dei denti si staccassero da un momento all’altro.

Il danno erosivo ai denti, spesso associato a una perdita di dimensione verticale, presenta una grossa sfida per i clinici, specialmente nei pazienti più giovani. Da una parte i restauri devono essere di alta qualità ed estetici; dall’altra, il necessario rialzo occlusale richiede un materiale da restauro sufficientemente e permanentemente stabile. Nel caso presente entrambi i requisiti erano pienamente soddisfatti da Celtra®Press, il nuovo materiale in disilicato di litio rinforzato con zirconia. Con la sua eccellente traslucenza e la sua resistenza alla flessione in tre punti di oltre 500 MPa, è stata ottenuta una riabilitazione esteticamente eccezionale, mentre la straordinaria resistenza del materiale ha facilitato il ristabilimento efficace della dimensione verticale dell’occlusione.

Introduzione

L’erosione dentale è definita come demineralizzazione indotta da acidi, con perdita associata di tessuto dentale duro con o senza usura meccanica aggiuntiva che si verifica senza coinvolgimento batterico (Fig. 1). I pazienti i cui denti sono danneggiati dall’erosione lamentano solitamente ipersensibilità e possono ingerire cibo solo a temperatura corporea: la loro capacità masticatoria è considerevolmente ridotta (Fig. 2). Inoltre, l’aspetto estetico dei loro denti è compromesso perché i denti appaiono “giallognoli” a causa della perdita di smalto (Fig. 3). I pazienti hanno spesso l’impressione che i loro denti si stiano rimpicciolendo a causa della frattura di piccoli margini o angoli. Tale situazione è solitamente esacerbata da una riduzione secondaria della dimensione verticale che, a seconda della sua entità, può causare anche problemi funzionali. Al più tardi a questo stadio la terapia ricostruttiva è indicata con urgenza. Dato che i pazienti colpiti sono solitamente piuttosto giovani, la sostanza dentaria residua è spesso sana, e il resto della loro dentatura non sarà di solito restaurato in modo massiccio. Questo significa che per restaurare la condizione orale estetica e funzionale originaria sembra essere indicata una forma minimamente invasiva di trattamento. I materiali di elezione a tale scopo sono materiali di ceramica integrale altamente estetica adatti ai requisiti di cui sopra (Figg. da 4 a 8). La paziente qui presentata è stata trattata con il nuovo sistema di ceramica pressabile Celtra®Press (Dentsply Si-rona Prosthetics, Hanau, Germania). Celtra*Press è un materiale di vetro-ceramica ad alta resistenza, più specificamente una ceramica di silicato di litio rinforzata con zirconia (ZLS). La piccola dimensione dei suoi cristalli e la microstruttura fine creano un equilibrio ottimale di traslucenza e opalescenza combinato con un’alta resistenza alla flessione in tre punti di oltre 500 MPa. Le proprietà meccaniche e ottiche del materiale lo rendono adatto in maniera ottimale a tale indicazione. Le proprietà di Celtra®Duo, il silicato di litio rinforzato con zirconia trasformato con il sistema CAD/CAM, sono state esaminate in una varietà di studi che hanno dimostrato che la composizione di questo nuovo materiale è idealmente adatta per la realizzazione di restauri minimamente invasivi (Figg. 8 e 9).

Case report

La paziente, che ha ora 43 anni, si era presentata per la prima volta al Centro di odontoiatria, medicina orale e chirurgia maxillofacciale dell’Università di Tübingen circa un anno prima. Non aveva malattie sistemiche e non assumeva farmaci regolarmente. Aveva riportato una lunga storia di consumo di bevande tipo Coca Cola nel corso di molti anni. Clinicamente, la sua dentatura adulta priva di carie mostrava un grave danno erosivo e una riduzione secondaria della dimensione verticale di circa 1-2 mm (Figg. da 1 a 7). Lo stato funzionale secondo Krogh-Poulsen non rivelava anomalie. La dimensione verticale era di 5-6 mm a riposo e di 4-5 mm mentre la paziente parlava. È stato concordato un piano di trattamento in due fasi per la ricostruzione del tessuto duro perduto dei denti.

La prima fase consisteva nel simulare la posizione di riposo fisiologico originale. A tal fine è stata fatta una ceratura (Figg. 8 e 9) come base per il montaggio alla poltrona di tutti i denti, usando una mascherina in composito e creando un’occlusione equilibrata. Le cuspidi palatali erano in contatto con le fosse centrali dei molari mandibolari e con le creste marginali dei premolari in un’unica linea con la guida canina e premolare unilaterale (Figg. da 10 a 14). Dopo sei mesi è stata rilevata un’impronta della situazione risultante, e i modelli colati sono stati montati nell’articolatore sulla base dei dati craniali, creando un tavolo individuale della guida incisale con le superfici guida.
Questa operazione è stata seguita da una preparazione minimamente invasiva di tutti i denti mandibolari nonché dei canini mandibolari e dei denti posteriori (Figg. 15 e 16). A causa del danno palatale piuttosto grave ai denti anteriori mascellari e dei risultanti requisiti di spazio per il restauro, si è lasciato che i denti anteriori mandibolari mantenessero la loro forma originale ed essi non sono stati inclusi nel trattamento, poiché altrimenti si sarebbe dovuta rimuovere una quantità non necessaria di tessuto duro. La dimensione verticale precedentemente ritoccata è stata mantenuta mediante registrazione occlusale incrementale (Fig. 17). I restauri provvisori sono stati realizzati da ProTemp alla poltrona usando mascherine di silicone basate sulla ceratura e cementate con Temp Bond NE (Figg. da 18 a 22).

Nel laboratorio odontotecnico sono stati creati modelli tagliati con la sega che, a loro volta, sono stati articolati con le mascherine occlusali create durante la preparazione (Figg. da 23 a 25). I restauri sono stati poi cerati e rivestiti (Figg. da 26 a 28). Il rivestimento a bassa viscosità Celtra®Press (Dentsply Sirona Prosthetics, Hanau) con la sua precisa riproduzione, sviluppata appositamente per Celtra®, merita a questo punto una menzione positiva. Dopo il preriscaldamento, tutti i restauri sono stati pressati da Celtra’Press MT A2. I 24 restauri hanno richiesto cinque muffole da 200 g e cinque pezzi grezzi da 6 grammi. Tutti i denti posteriori e i canini inferiori sono stati pressati in forma monolitica, mentre per i denti anteriori mascellari è stata usata la tecnica di cut-back. Dopo l’eliminazione del rivestimento, la sabbiatura e la rimozione dei perni di colata, tutti i restauri mostravano un buon adattamento iniziale e hanno reso necessari solo dei minimi ritocchi sul modello. Fin dall’inizio la superficie dei restauri ha mostrato una struttura molto precisa e dettagliata con una riproduzione eccellente dei particolari.
I denti anteriori mandibolari sono stati successivamente rivestiti estetica-mente con Celtra*Ceram. Sono stati individualizzati con colori incisali EE5-Sky, EE4-Fog, E3- Medium, EOI-Light ed E1-Light, come raccomandato dal fabbricante. I denti anteriori mascellari sono stati rivestiti esteticamente con E4 Transparent, e dopo una prova in bocca ben riuscita, tutti i restauri sono stati finalizzati con stain SO, 11 e I2 nonché con Universal Stain & Glaze. L’occlusione è stata ritoccata con le superaci di guida predefinite sulla base della placca guida anteriore preparata e leggermente aggiustata sull’artico-latore dopo il completamento (Figg. da 29 a 37).
I restauri sono stati poi cementati adesivamente con Calibra Cerarti, mordenzando i lumen dei restauri in ceramica con acido fluoridrico per 30 secondi e trattandoli con silani per 60 secondi (Figg. da 38 a 40). Lo smalto e la dentina dei denti preparati sono stati mordenzati ed è stato applicato un adesivo universale (Prime & Bond active), usando la sfumatura “trasparente” di Calibra Ceram (Figg. da 41 a 44). Le figure da 45 a 50 mostrano i restauri finiti in situ con un risultato estetico eccellente.

Figg. da 1 a 7 La situazione iniziale: dentatura adulta priva di carie con danno erosivo e perdita secondaria di dimensione verticale. Abbassamento della masticazione
Figg. da 1 a 7 La situazione iniziale: dentatura adulta priva di carie con danno erosivo e perdita secondaria di dimensione verticale. Abbassamento della masticazione
Figg. da 1 a 7 La situazione iniziale: dentatura adulta priva di carie con danno erosivo e perdita secondaria di dimensione verticale. Abbassamento della masticazione
Figg. da 1 a 7 La situazione iniziale: dentatura adulta priva di carie con danno erosivo e perdita secondaria di dimensione verticale. Abbassamento della masticazione
Figg. da 1 a 7 La situazione iniziale: dentatura adulta priva di carie con danno erosivo e perdita secondaria di dimensione verticale. Abbassamento della masticazione
Figg. da 1 a 7 La situazione iniziale: dentatura adulta priva di carie con danno erosivo e perdita secondaria di dimensione verticale. Abbassamento della masticazione
Figg. da 1 a 7 La situazione iniziale: dentatura adulta priva di carie con danno erosivo e perdita secondaria di dimensione verticale. Abbassamento della masticazione
Figg. 8 e 9 Ceratura preparata sui modelli diagnostici della situazione iniziale, al livello dell’occlusione fisiologica originale
Figg. 8 e 9 Ceratura preparata sui modelli diagnostici della situazione iniziale, al livello dell’occlusione fisiologica originale
Figg. 10 e 11 Mascherina di trasferimento per tabletop in resina per rialzare l’occlusione/ristabilire la dimensione verticale originale
Figg. 10 e 11 Mascherina di trasferimento per tabletop in resina per rialzare l’occlusione/ristabilire la dimensione verticale originale
Figg. da 12 a 14 Strutture in composito alla poltrona in occlusione equilibrata. Le cuspidi palatali si inseriscono nelle fosse centrali dei molari mandibolari o toccano le creste marginali dei premolari in un’unica linea con la guida canina e premolare unilaterale
Figg. da 12 a 14 Strutture in composito alla poltrona in occlusione equilibrata. Le cuspidi palatali si inseriscono nelle fosse centrali dei molari mandibolari o toccano le creste marginali dei premolari in un’unica linea con la guida canina e premolare unilaterale
Figg. da 12 a 14 Strutture in composito alla poltrona in occlusione equilibrata. Le cuspidi palatali si inseriscono nelle fosse centrali dei molari mandibolari o toccano le creste marginali dei premolari in un’unica linea con la guida canina e premolare unilaterale
Figg. da 15 a 17 Denti mascellari e mandibolari preparati con la registrazione occlusale finale
Figg. da 15 a 17 Denti mascellari e mandibolari preparati con la registrazione occlusale finale
Figg. da 15 a 17 Denti mascellari e mandibolari preparati con la registrazione occlusale finale
Figg. da 18 a 22 Provvisori mascellari e mandibolari
Figg. da 18 a 22 Provvisori mascellari e mandibolari
Figg. da 18 a 22 Provvisori mascellari e mandibolari
Figg. da 18 a 22 Provvisori mascellari e mandibolari
Figg. da 18 a 22 Provvisori mascellari e mandibolari
Figg. da 23 a 25 Modelli tagliati con la sega posti nell’articolatore sulla base de dati craniali
Figg. da 23 a 25 Modelli tagliati con la sega posti nell’articolatore sulla base de dati craniali
Figg. da 23 a 25 Modelli tagliati con la sega posti nell’articolatore sulla base de dati craniali
Figg. da 26 a 28 Restauri cerati
Figg. da 26 a 28 Restauri cerati
Figg. da 26 a 28 Restauri cerati
Figg. da 29 a 37 Restauri completati. I restauri anteriori mascellari sono stati rivestiti esteticamente con Celtra Ceram; tutti gli altri restauri sono monolitici e sono stati customizzati mediante caratterizzazione del colore
Figg. da 29 a 37 Restauri completati. I restauri anteriori mascellari sono stati rivestiti esteticamente con Celtra Ceram; tutti gli altri restauri sono monolitici e sono stati customizzati mediante caratterizzazione del colore
Figg. da 29 a 37 Restauri completati. I restauri anteriori mascellari sono stati rivestiti esteticamente con Celtra Ceram; tutti gli altri restauri sono monolitici e sono stati customizzati mediante caratterizzazione del colore
Figg. da 29 a 37 Restauri completati. I restauri anteriori mascellari sono stati rivestiti esteticamente con Celtra Ceram; tutti gli altri restauri sono monolitici e sono stati customizzati mediante caratterizzazione del colore
Figg. da 29 a 37 Restauri completati. I restauri anteriori mascellari sono stati rivestiti esteticamente con Celtra Ceram; tutti gli altri restauri sono monolitici e sono stati customizzati mediante caratterizzazione del colore
Figg. da 29 a 37 Restauri completati. I restauri anteriori mascellari sono stati rivestiti esteticamente con Celtra Ceram; tutti gli altri restauri sono monolitici e sono stati customizzati mediante caratterizzazione del colore
Figg. da 29 a 37 Restauri completati. I restauri anteriori mascellari sono stati rivestiti esteticamente con Celtra Ceram; tutti gli altri restauri sono monolitici e sono stati customizzati mediante caratterizzazione del colore
Figg. da 29 a 37 Restauri completati. I restauri anteriori mascellari sono stati rivestiti esteticamente con Celtra Ceram; tutti gli altri restauri sono monolitici e sono stati customizzati mediante caratterizzazione del colore
Figg. da 29 a 37 Restauri completati. I restauri anteriori mascellari sono stati rivestiti esteticamente con Celtra Ceram; tutti gli altri restauri sono monolitici e sono stati customizzati mediante caratterizzazione del colore
Fig. 38 Lumen della corona prima della mordenzatura
Fig. 39 Acido fluoridrico per mordenzare la superficie di ceramica
Fig. 40 Pattern di mordenzatura
Figg. da 41 a 44 Inserimento dei restauri: mordenzatura con acido fosforico al 37% e applicazione dell’adesivo Prime & Bond Active
Figg. da 41 a 44 Inserimento dei restauri: mordenzatura con acido fosforico al 37% e applicazione dell’adesivo Prime & Bond Active
Figg. da 41 a 44 Inserimento dei restauri: mordenzatura con acido fosforico al 37% e applicazione dell’adesivo Prime & Bond Active
Figg. da 41 a 44 Inserimento dei restauri: mordenzatura con acido fosforico al 37% e applicazione dell’adesivo Prime & Bond Active
Figg. da 45 a 50 La situazione finale: tutti i restauri sono stati cementati con Calibra Ceram e polimerizzazione duale “trasparente”
Figg. da 45 a 50 La situazione finale: tutti i restauri sono stati cementati con Calibra Ceram e polimerizzazione duale “trasparente”
Figg. da 45 a 50 La situazione finale: tutti i restauri sono stati cementati con Calibra Ceram e polimerizzazione duale “trasparente”
Figg. da 45 a 50 La situazione finale: tutti i restauri sono stati cementati con Calibra Ceram e polimerizzazione duale “trasparente”
Figg. da 45 a 50 La situazione finale: tutti i restauri sono stati cementati con Calibra Ceram e polimerizzazione duale “trasparente”
Figg. da 45 a 50 La situazione finale: tutti i restauri sono stati cementati con Calibra Ceram e polimerizzazione duale “trasparente”

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