Chirurgia implantare.

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Il recupero della quota ossea a fini implantari in un caso di severa compromissione alveolare.

Maggio 2013 la signora B.G. di anni 66 si presenta all’ osservazione lamentando, in sede 21, dolore, tumefazione e ricorrenti episodi ascessuali acuti trattati con cicli di terapia antibiotica.

Tale quadro sintomatologico è presente da circa 4 anni. All’ EO si evidenzia anche mobilità, slivellamento apicale della parabola, presenza di essudato purulento. Il sondaggio è di 10 mm sia distale che vestibolo- mesiale mentre palatale misura 2mm.
L’RX endorale evidenzia la presenza di picco osseo mesiale. Un RX cone beam del 2010 mostra sia la lesione che la presenza di qualche mm di osso basale.

Si decide di procedere dapprima con l’estrazione e a distanza di circa 4 mesi al posizionamento dell’ impianto con riempimento del difetto osseo residuo, poichè si rende necessaria a fini estetici la sostituzione della corona presente sull’11 al momento dell’ estrazione del 21 verrà posizionato un provvisorio 11-21 con aletta sul 22 al fine di evitare il più possibile movimenti di leva che comprometterebbero la stabilità del 11.

Si segue l’iter terapeutico proposto: a distanza di circa quattro mesi (sett 2013) dall’ estrazione del 21 i tessuti molli appaiono guariti, si posiziona di un impianto blue SKY 10mm x 4mm e si riempie con Puros Cancellous miscelato a Tissel, il tutto ricoperto con membrana riassorbibile. Dopo 4 mesi l’RX endorale mostra una sorprendente rigenerazione ossea con neoformazione della corticale alveolare mesiale del 22.

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