Chirurgia implantare

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odontoiatra.it, chirurgia implantare
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La rimozione impianto integrato malposizionato e sua sostituzione con nuova riabilitazione implantare.

Un pz P.R. di anni 42 per protesizzare impianto posizionato 6 mesi prima presso altra struttura.

Il paziente manifesta delle perplessità sulla bontà delle terapie che gli sono state effettuate in quanto avverte la vite di guarigione “quasi in mezzo al palato”

All’esame obiettivo l’impianto risulta malposizionato con la vite di guarigione emergente in posizione eccessivamente palatale, così da rendere impossibile la protesizzazione in quanto completamente fuori arcata.

L’impianto risulta integrato ma, alla palpazione del fornice vestibolare, se ne apprezza la parte apicale a livello sottomucoso a causa evidentemente di una fenestrazione avvenuta durante la preparazione del sito per cui la parte apicale della fixture sembra aver perforato la corticale vestibolare per una errata direzione delle frese inclinate in direzione palato-vestibolare.

La cbct conferma il malposizionamento della fixture.

Viene proposto al paziente di rimuovere l’impianto e di posizionarne successivamente un secondo in posizione corretta.

Viene rimosso il tappo di guarigione e l’impianto viene risommerso;

dopo 3 settimane si effettua la rimozione dell’impianto malposto abbinata a gbr per colmare il deficit residuo.

A 6 mesi si posiziona un nuovo impianto (4,1 10 sp slactive straumann) con guarigione transmucosa che viene protesizzato a 8 settimane dalla chirurgia.

Allego la documentazione fotografica dei vari passaggi chirurgici e le foto di controllo ad un anno dal termine della terapia protesica.

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