Chirurgia piezoelettrica nelle avulsioni complesse (introduzione)

0
315

L’eruzione degli elementi dentari permanenti rappresenta una complessa serie di eventi controllati geneticamente. Attraverso questi fenomeni, un  germe si sviluppa e il dente erompe in arcata nella sua posizione funzionale secondo tempi e percorsi prestabiliti. Durante questo processo evolutivo, numerosi eventi possono interferire con l’eruzione dentale, provocandone l’inclusione, che rappresenta un quadro clinico di frequenteriscontro: gli studi epidemiologici condotti sui denti inclusidimostrano infatti un’incidenza media del 20% nelle popolazioni sviluppate, con una leggera prevalenza per il sesso femminile. L’inclusione del terzo molare inferiore è in assoluto una delle maggiori problematiche

riscontrate in chirurgia orale, con una frequenza del 20-30% e con una prevalenza maggiore nel sesso femminile. La mancanza dello spazio necessario alla corretta eruzione è sicuramente il principale motivo che porta al trattamento chirurgico estrattivo come soluzione migliore a tale problematica. Tuttavia, in alcuni casi l’estrazione di tale elemento dentario può essere molto complessa, a causa di vari fattori: anatomia radicolare, rapporto con gli elementi dentari attigui, vicinanza con strutture nobili (vasi, nervi, logge). Questi sono alcuni dei principali fattori che possono rendere le estrazioni dei denti

inclusi particolarmente indaginose. In questo lavoro viene mostrato un caso clinico esemplificativo nel quale l’avulsione di un elemento dentario in inclusione profonda è stato trattato mediante accesso laterale con sportello osseo, con l’ausilio di strumenti piezoelettrici.

Nel 2009, un giovane paziente maschio (14 anni) si è presentato alla nostra osservazione inviato dal proprio ortodontista. Il curante aveva riscontrato la mancata eruzione di entrambi i molari inferiori. All’esame obiettivo, l’area mandibolare sinistra risultava edentula. l’esame radiografico evidenziava il primo molare inferiore in profonda inclusione. Non essendo evidenti i rapporti con le strutture anatomiche circostanti, è stata richiesta una tomografia computerizzata (TC). L’analisi della TC ha evidenziato rapporti diretti con il nervo alveolare; in particolare, le radici mesiali dell’elemento incluso presentavano il nervo alveolare “passante” tra loro, con gli apici delle radici stesse che si riunivano al di sotto del nervo formando un anello attorno al nervo stesso. Inoltre, gli esami radiografici mostravano con chiarezza come l’elemento fosse profondamente incluso nella mandibola. Relativamente alle estese quantità ossee che era necessario rimuovere per accedere all’elemento incluso, al considerevole rischio di danneggiare il nervo alveolare inferiore o i tessuti molli adiacenti e all’alto rischio di fratture mandibolari intra- o postoperatorie, si è deciso di utilizzare la chirurgia piezoelettrica (Mectron Piezosurgery ® ) per tagliare e innalzare uno sportellino osseo ben definito sulla superficie vestibolare della corticale mandibolare e consentire l’accesso al dente. Prima di procedere con l’intervento chirurgico sono stati illustrati al paziente e ai genitori tutti gli eventuali rischi e

complicanze operatorie legati all’intervento mediante sottoscrizione di apposito consenso informato.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.