Chirurgia piezoelettrica nelle avulsioni complesse (trattamento)

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Il paziente è stato operato in anestesia generale con intubazione naso-tracheale. La profilassi antibiotica (2 g amoxicillina + acido clavulanico) è stata somministrata per via endovenosa.

Dopo il raggiungimento di un blocco dei nervi alveolare inferiore, buccale e linguale è stato eseguito un lembo trapezoidale a tutto spessore intrasulculare con scarico distale esteso sul ramo mandibolare e scarico mesiale. Il dispositivo piezoelettrico è stato usato per l’osteotomia allo scopo di definire una precisa finestra ossea a livello della superficie corticale vestibolare in corrispondenza del dente incluso, in modo da ottenere un accesso diretto a tale elemento. La finestra ossea è stata distaccata con l’aiuto di un osteotomo curvo. Dopo aver identificato l’elemento incluso, è stata eseguita prima l’odontotomia

della corone, poi delle radici) e infine sono state separate, sempre mediante piezochirurgia, le due radici mesiali. Dopo aver estratto l’elemento incluso, il campo chirurgico è stato irrigato con attenzione per osservare eventuali lesioni al nervo alveolare inferiore o ai tessuti adiacenti. Dopo la conferma visiva della regolarità della procedura chirurgica, la fi nestra ossea non è stata riposizionata nella sua posizione d’origine. Il lembo mucoperiostale è stato suturato con una sutura 4/0 riassorbibile. Un’ortopantomografia è stata eseguita nell’immediato postoperatorio. La terapia antibiotica è stata continuata con una posologia di 1 g ogni 12 ore per 6 giorni, in associazione a terapia antinfiammatoria non steroidea. Il paziente ha seguito una dieta liquida e fredda per 24 ore dopo la fine dell’intervento chirurgico associata a sciacqui con clorexidina allo 0,12% a partire da tre giorni prima dell’intervento e per i 10 giorni successivi.

La guarigione è avvenuta senza alcuna complicanza; il paziente ha avvertito un’alterata sensibilità (parestesia) all’emimento sinistro, risoltasi spontaneamente dopo circa tre settimane. Il controllo clinico e radiografico ha evidenziato la completa guarigione dell’area trattata.

Gli autori dichiarano che lo studio presentato è stato realizzato in accordo con gli standard etici stabiliti nella Dichiarazione di Helsinki e che il consenso informato è stato ottenuto da tutti i partecipanti prima del loro arruolamento allo studio. L’avulsione chirurgica di elementi dentari in inclusione ossea profonda o complessa in prossimità del nervo alveolare inferiore è spesso una tecnica associata a complicanze intra-/postoperatorie rilevanti.

Gli approcci chirurgici convenzionali diretti sono di solito applicabili a denti inclusi che giacciono in prossimità del nervo alveolare inferiore. Invece, per elementi dentari inclusi localizzati in rapporto diretto con il nervo alveolare o inferiormente al nervo alveolare, possono essere necessarie tecniche alternative rispetto ai metodi tradizionali. L’utilizzo di strumenti rotanti (manipoli) od oscillanti (seghe) legati alle tecniche tradizionali richiederebbe una massiva asportazione di tessuto osseo per permettere un accesso al dente o alla zona desiderata. Le frese tradizionali e le microseghe non permettono una distinzione fra tessuto mineralizzato e tessuti molli. Inoltre, gli strumenti rotanti possono danneggiare i tessuti molli per contatto accidentale e quindi anche strutture nobili quali vasi o nervi. Qualora il nervo alveolare venga danneggiato, possiamo avere differenti sequele neurosensoriali: Assael ha affermato che il danno al nervo alveolare inferiore durante la chirurgia può provocare un cambiamento del tessuto neurale in fascicoli di tessuti epineurali e assoni, mescolati nel tessuto cicatriziale circostante. Eriksson et al. riportano inoltre che tale interruzione delle strutture di un nervo comporterebbe proliferazione degli assoni, causa plausibile di parestesia, disestesia, allodinia e dolore fantasma, con conseguenze molto invalidanti. Al fine di ridurre i rischi operatori sopra citati, l’utilizzo della chirurgia piezoelettrica sembra essere una delle possibili alternative. Alling e Alling hanno defi nito una tecnica alternativa per la rimozione di denti inclusi nella mandibola in posizioni anomale. In particolare, hanno descritto come la rimozione mediante “osteotomia a sportello” della superficie corticale vestibolare della mandibola per accedere a tali elementi dentari inclusi consenta un accesso diretto all’elemento da estrarre, garantendo ottima visibilità del campo chirurgico.

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