Confronto tra: dispositivi a getto di polvere e, dispositivi a getto di bicarbonato di sodio

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Ormai da tanti anni le normali metodiche di igiene eseguite dal professionista prevedono sovente l’utilizzo di dispositivi per la lucidatura a getto d’aria a base di bicarbonato di sodio. I dispositivi a getto di bicarbonato di sodio si sono dimostrati molto efficaci per la
rimozione della placca sopragengivale e delle macchie di tabacco, caffè etc. richiedendo meno tempo rispetto agli strumenti manuali e a rotazione.

Anche se, alcuni studi in letteratura sottolineano che queste metodiche a getto di bicarbonato talvolta possono risultare eccessivamente abrasive e causare lesioni dei tessuti molli (Atkinson 1984, Petersilka 2003).

Recentemente quindi in commercio è stato introdotto un sistema per lucidatura a getto d’aria di una polvere costituita da un sale a base di glicina, che pare essere meno abrasiva del bicarbonato di sodio.

Recenti studi pubblicati sull’International Journal of Dental Hygiene di agosto 2015 ha dimostrato che il dispositivo per lucidatura a getto di glicina (GPAP) garantisce una più efficiente rimozione della placca, portando a un miglior indice gengivale e istologicamente provoca meno erosione gengivale rispetto al sistema a base di bicarbonato di sodio (SBAP) o al sistema con strumentazione ad ultrasuoni, sostenendo ulteriormente la sicurezza di questa tecnica nelle terapie di mantenimento parodontale.

Gli autori di questo studio hanno preso in considerazione 22 pazienti affetti da parodontite cronica con tasche parodontali di 5 millimetri di profondità di sondaggio in ogni quadrante e che per ovvie ragioni necessitavano di terapie parodontali. Questi 22 pazienti sono stati assegnati a random a uno dei seguenti gruppi di interventi:

– 1 GPAP (test), ove è stato utilizzato il sistema a lucidatura a base di getto di glicina

– 2 SBAP (controllo positivo), ove è stato utilizzato il sistema a lucidatura a base di

getto di bicarbonato di sodio

– 3 ove è stato utilizzato il sistema tradizionale ad ultrasuoni (controllo positivo)

– 4 ove non è stato eseguito alcun trattamento.

Gli autori hanno valutato i parametri clinici, e hanno eseguito delle biopsie gengivali subito dopo la strumentazione e analizzate al microscopio. La tabella 1 illustra il criterio di valutazione istologica delle lesioni o danni gengivali ottenuti.

Tab1

Score

Valutazione al microscopio dei cambiamenti tissutali

Score 1

Score 2

Score 3

Score 4

Nessuna lesione: nessun danno a epitelio e tessuto connettivale

Lesione lieve: distruzione dello strato superficiale di epitelio ma nessun danno alla membrana basale

Lesione media: strato superficiale dell’epitelio rimosso e membrana basale parzialmente danneggiata

Lesione grave: strato epiteliale e membrana basale completamente rimossi e tessuto connettivo esposto

Dai risultati ottenuti in questo studio si è visto che il sistema a getto di glicina (GPAP) oltre a garantire una migliore rimozione di placca batterica e un conseguente migliore indice di placca , provoca un’erosione minore dell’epitelio gengivale (score 1 e 2), rispetto a quella ottenuta nei
campioni di controllo positivi (SBAP) caratterizzati da moderate e gravi erosioni gengivali (score 3 e 4).

Il sistema che prevede l’utilizzo di dispositivi a getto di polvere di glicina (GPAP) risulta essere molto più efficiente per la rimozione del biofilm se paragonato ai sistemi a getto di bicarbonato di sodio (SBAP). Inoltre è quasi altrettanto efficace alla tradizionale metodica ad ultrasuoni.

Il GPAP ha inoltre un effetto più docile sui tessuti molli e provoca meno erosione gengivale rispetto sia al bicarbonato di sodio ch Dai risultati ottenuti in questo studio si è visto che il sistema a getto di glicina (GPAP) oltre a garantire una migliore rimozione di placca batterica e un conseguente migliore indice di placca , provoca un’erosione minore dell’epitelio gengivale (score 1 e 2), rispetto a quella ottenuta nei
campioni di controllo positivi (SBAP) caratterizzati da moderate e gravi erosioni gengivali (score 3 e 4).

Il sistema che prevede l’utilizzo di dispositivi a getto di polvere di glicina (GPAP) risulta essere molto più efficiente per la rimozione del biofilm se paragonato ai sistemi a getto di bicarbonato di sodio (SBAP). Inoltre è quasi altrettanto efficace alla tradizionale metodica ad ultrasuoni. Il GPAP ha inoltre un effetto più docile sui tessuti molli e provoca meno erosione gengivale rispetto sia al bicarbonato di sodio Dai risultati ottenuti in questo studio si è visto che il sistema a getto di glicina (GPAP) oltre a garantire una migliore rimozione di placca batterica e un conseguente migliore indice di placca, provoca un’erosione minore dell’epitelio gengivale (score 1 e 2), rispetto a quella ottenuta nei
campioni di controllo positivi (SBAP) caratterizzati da moderate e gravi erosioni gengivali (score 3 e 4).

Il sistema che prevede l’utilizzo di dispositivi a getto di polvere di glicina (GPAP) risulta essere molto più efficiente per la rimozione del biofilm se paragonato ai sistemi a getto di bicarbonato di sodio (SBAP). Inoltre è quasi altrettanto efficace alla tradizionale metodica ad ultrasuoni. Il GPAP ha inoltre un effetto più docile sui tessuti molli e provoca meno erosione gengivale rispetto sia agli ultrasuoni che al bicarbonato di sodio. Dai risultati ottenuti in questo studio si è visto che il sistema a getto di glicina (GPAP) oltre a garantire una migliore rimozione di placca batterica e un conseguente migliore indice di placca , provoca un’erosione minore dell’epitelio gengivale (score 1 e 2), rispetto a quella ottenuta nei
campioni di controllo positivi (SBAP) caratterizzati da moderate e gravi erosioni gengivali (score 3 e 4).

Questo sistema dimostra che l’utilizzo di dispositivi a getto di polvere di glicina (GPAP) risulta essere molto più efficiente per la rimozione del biofilm se paragonato ai sistemi a getto di bicarbonato di sodio (SBAP). Inoltre è quasi altrettanto efficace alla tradizionale metodica ad ultrasuoni. Il GPAP ha inoltre un effetto più docile sui tessuti molli e provoca meno erosione gengivale rispetto sia agli ultrasuoni che al bicarbonato di sodio. Dai risultati ottenuti in questo studio si è visto che il sistema a getto di glicina (GPAP) oltre a garantire una migliore rimozione di placca batterica e un conseguente migliore indice di placca , provoca un’erosione minore dell’epitelio gengivale (score 1 e 2), rispetto a quella ottenuta nei
campioni di controllo positivi (SBAP) caratterizzati da moderate e gravi erosioni gengivali (score 3 e 4).

Il sistema che prevede l’utilizzo di dispositivi a getto di polvere di glicina (GPAP) risulta essere molto più efficiente per la rimozione del biofilm se paragonato ai sistemi a getto di bicarbonato di sodio (SBAP). Inoltre è quasi altrettanto efficace alla tradizionale metodica ad ultrasuoni. Il GPAP ha inoltre un effetto più docile sui tessuti molli e provoca meno erosione gengivale rispetto sia al bicarbonato di sodio che agli ultrasuoni.

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