Cronaca odontoiatrica /fattori di crescita/concentrati piastrinici

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Ripresentiamo un argomento trattato diverse volte sul nostro portale, per la sua importanza nell’ambito medico-odontoiatrico: la rigenerazione dei tessuti con i concentrati piastrinici.

Nell’ultimo decennio l’ingegneria tissutale ha fatto enormi progressi nell’identificazione di nuove strategie nel campo della rigenerazione tissutale; tra queste, l’utilizzo di concentrati piastrinici rappresenta una interessante e innovativo approccio clinico.

Diversi studi hanno evidenziato l’importanza delle piastrine nei meccanismi di rigenerazione tissutale grazie alle loro capacità di fornire un ricco apporto di fattori di crescita; tra questi, PDGF (plate-let-derived growth factor) TGF – β (transforming growth factor-β), FGF (fibroblast growth factor), VEGF (vascular endothelial growth factor) e IGF (insulin-like growth factor) risultano essere coinvolti nell’induzione della proliferazione cellulare, nel rimodellamento della matrice extracellulare e nei mecanismi angiogenetici che si attuano durante le diverse fasi della rigenerazione.
Alla luce di ciò, negli ultimi anni sono stati sviluppati diversi metodi per produrre concentrati piastrinici in grado di contenere un ottimale concentrazione di fattori di crescita autologhi.

I concentrati piastrinici sono ottenuti dal sangue venoso del paziente attraverso uno standardizzato processo di centrifugazione che, utilizzando talvolta l’aggiunta di sostanze esogene, permette di isolare una frazione ricca in piastrine e fattori di crescit, detta appunto “concentrato piastrinico” o “gel piastrinico”.
Per quanto riguarda le applicazioni cliniche, l’efficacia rigenerativa di questi preparati è stata ampiamente dimostrata in diversi ambiti clinici quali la Chirurgia Maxillo-Facciale, la Chirurgia Ortopedica, Chirurgia Estetica, l’Oftalmologia, la Medicina Sportiva e la Dermatologia.

Il CGF (concentrated growth factor) rappresenta una nuova generazione di concentrati piastrinici in grado di trattenere al suo interno una maggiore concentrazione di fattori di crescita autologhi.
Esso, come gli altri concentrati piastrinici, viene isolato da campioni di sangue tramite un semplice e standardizzato protocollo di separazione che viene effettuato per mezzo di un’apposita centrifuga (Medifuge MF200, Silfradent srl, Forlì Italia) senza l’aggiunta di sostanze esogene.

La sua principale caratteristica risiede nella sua consistenza; si tratta, infatti, di una matrice organica più ricca in fibrina e quindi più densa rispetto agli altri concentrati piastrinici in grado di “intrappolare” una maggiore quantità di elementi piastrinici e fattori di crescita. In esso è stata rilevata, inoltre, la presenza di cellule CD34 positive, elementi cellulari che vengono normalmente richiamati dal sangue verso i tessuti danneggiati e che giocano un ruolo chiave nel mantenimento dell’omeostasi vascolare e nei processi angiogenetici e di neovascolarizzazione.

Per quanto riguarda le applicazione del CGF, la sua efficacia è stata finora dimostrata in chirurgia oral e maxillo facciale negli interventi di rialzo del seno mascellare e di aumento del profilo crestale. Tuttavia le sue caratteristiche lo rendono idoneo ad essere impiegato, da solo o insieme ad altri biomateriali, in altri diversi settori dove si rende necessaria la rigenerazione tissutale.

 

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