Cronaca odontoiatrica /la dislessia nei bambini/DSA

0
349

Precedentemente Odontoiatra.it si è espresso riguardo i disturbi del linguaggio nei bambini. In questo articolo si occuperà della dislessia.

*Vogliamo iniziare questo articolo citando un grandissimo genio come Albert Einstein il quale diceva: Ogni essere è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi, egli passerà l’intera vita a credersi stupido!*

Comunemente ritenuta la difficoltà a leggere è, in realtà, un disturbo più complesso che rientra nell’ambito dei DSA – disturbi specifici dell’apprendimento – e viene diagnosticata nei bambini in età scolare o, nei casi sintomatologicamente più evidenti, prescolare, a causa dei problemi di apprendimento che provoca.

Per i genitori gli insegnati e i pediatri, è più che importante conoscere quali potrebbero essere i precoci campanelli d’allarme da individuare.

Nello sviluppo del problema il bambino, di norma, non riesce ad acquisire i meccanismi di base della lettura con la stessa facilità dei compagni, capita che si senta in difficoltà e manifesti il suo malessere con comportamenti di disagio. Nella scuola primaria, la difficoltà si esprime con una lettura significativamente lenta e caratterizzata da alcuni errori tipici, che possono essere classificati in:

-errori di tipo visivo (lettere che appaiono simili graficamente per forma): scambio di /a/ con /e/, /m/ con /n/, /b/ con /d/, /p/ con /q/ ecc;

-errori di tipo fonologico (suoni simili per punto e modo di articolazione): scambio di /f/ con /v/, /t/ con /d/, /p/ con /b/ ecc;

-confusione di lettere (“introno” per “intorno”);

-errori di accentazione (“margìne” per “màrgine”);

-errori di anticipazione (il bambino legge la prima o le prime lettere e “tira a indovinare” la parola);

-saltare righe o parole

-omissione o aggiunta di grafemi o sillabe nelle parole.

Gli insegnanti devono individuare gli alunni che presentano difficoltà e segnalarli alle famiglie, provvedendo ad una ditattica specifica e mirata ai bambini con tali difficoltà. Il pediatra deve accogliere i segnali di difficoltà scolastiche, riportate dai genitori, e indirizzarli agli approfondimenti specialistici.

Si puù effettuare una diagnosi solo alla fine della seconda classe della scuola primaria, da un gruppo di specialisti multidisciplinare (neuropsichiatra infantile, logopedista e psicologo).

Il bambino dislessico va seguito ( con l’intervento specifico condotto dal logopedista, ed educativo condotto da insegnanti e genitori.

I genitori devono richiedere alla scuola, la stesura del PDP o Piano Didattico Personalizzato, strumento utile alle insegnanti per la pianificazione del progetto specifico per i bambini con DSA.

Il PDP è un documento che contiene sia la rilevazione delle difficoltà del bambino sia le modalità che si intendono adottare per farvi fronte. Nel PDP vengono, inoltre, individuati gli strumenti compensativi (registratore, sintesi vocale, ecc) e le misure dispensative (dispensa dalla lettura ad alta voce, dall’uso del vocabolario cartaceo ecc) di sicuro non annullano le difficoltà, ma rendono più semplice al bambino il successo negli apprendimenti.

 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.