Dati provenienti dalla Corte Conti: “Senza investimenti a rischio Lea”. Cresce la spesa degli italiani per i farmaci, +66% in 5 anni

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In tutta la sanità senza investimenti, soprattutto nell’assistenza domiciliare e territoriale e nell’ammodernamento tecnologico, sono a rischio i Lea (Livelli essenziali di assistenza).

Questo è quanto emerge dalla Relazione sulla gestione finanziaria per il 2013 degli enti territoriali della Corte dei Conti. Il riassorbimento dei deficit è stato avuto con tagli lineari sulle principali voci di spesa (farmaceutica e personale) spiega la Corte, ma altri risparmi, ottenibili aumentando l’efficienza, se non reinvestiti in ambiti come ad l’assistenza territoriale e domiciliare o nella tecnologia, «potrebbero rendere problematico il mantenimento dell’attuale assetto dei Livelli essenziali di assistenza, facendo emergere, nel medio periodo, deficit assistenziali, più marcati nelle Regioni meridionali».

A detta della relazione della Corte dei Conti, gli italiani spendono parecchio per i farmaci: dal 2009 al 2013, a fronte di un aumento notevole del numero di ricette del 6,3% gli importi usciti dalle tasche dei cittadini per ticket e compartecipazione al prezzo di riferimento dei farmaci sono aumentati del 66,6%. Nel 2013 gli italiani hanno versato al Sistema sanitario nazionale per i farmaci 1.436 milioni, con una media pro capite di circa 24 euro (di cui sulle ricette 9 per ticket.).

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