DENTI E OMEOPATIA

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Omeopatia, preziosa eredità di Samuel Hanemann, che la studiò partendo dal presupposto che ogni uomo sviluppa la malattia secondo la sua costituzione:

Hanemann era partito dall’intuizione che poi sperimentò con la China, che se un elemento, sia esso vegetale, minerale o animale (es. Apis ) a dosi normali determina una malattia, a dosi infinitesimali può guarirla. L’Omeopatia si differenzia dalla medicina sintomatica in quanto i rimedi agiscono a livello fisico, funzionale e del sistema nervoso e psichico. Hanemann preparava i suoi rimedi con diluizioni successive e succussioni ( caricandole di energia ).
Hanemann suddivise i tipi costituzionali in:

carbonico
fosforico
fluorico
sulfurico
Ognuno dei quali con caratteristiche fisiche e mentali, allora ben definite, non più oggi a causa di inquinanti, medicinali, vaccinazioni… Ai tre tipi originari se n’è aggiunto un quarto cioè la costituzione sulfur di (Henry Bernard). Ognuno di questi soggetti sviluppa la malattia in modo peculiare. Nel corso degli anni alle definizioni di Haneman altri studiosi ne hanno proposte diverse prendendo in considerazione, i tre foglietti embrionali (Martiny), il temperamento (Corman), il morfo-funzionale (Pende).

Ed è anche giusto ricordare come Ippocrate ( 460 a.C.- 377 ), un grande medico greco, considerato il padre della medicina (affermò il fatto che la malattia non è causata dagli dei, ed elaborò sia la cartella clinica che la prognosi), stabilì che le costituzioni potevano essere:

linfatico
sanguigno
biliare
atrabiliare
I miasmi o diatesi

I “miasmi”(definizione risalente all’epoca hanemmaniana), oggi meglio dette “diatesi”, sono anch’esse tre e sono le caratteristiche patologiche secondo le quali il soggetto svilupperà la malattia. Esse sono:

1. La diatesi luesinica. E’ in genere presente nel soggetto di costituzione fluorica. Presenta gli elementi dentari anteriori superiori ed inferiori con i bordi inferiori sfrangiati, grossolanamente seghettati, da non confondersi con la seghettatura fisiologica dei denti appena erotti. Questa col tempo prende forma semilunare (i denti di Hutchinson dell’eredolue vera).
La patologia cariosa del luesinico è velocemente distruttiva, agendo su elementi demineralizzati di soggetto anche preda di problemi di decalficazione ossea. I premolari ed i molari presentano carie coronali diffuse.
I rimedi del luesinico sono Mercurius vivus, Calc. fluorica, Fluoricum ac., Syphilinum, Silicea.
2. La diatesi psorica. La psora in genere appartiene al soggetto di costituzione carbonica o sulfurica. Colpisce la zona del colletto, cioè la zona di transizione tra smalto del dente e cemento della radice: lo spessore delle smalto termina in corrispondenza della radice del dente a lama di coltello.
Secondo Kent i denti nella psora sono deformati, zigrinati, con deformità a cupola. La lingua coperta da una patina biancastra.
Il rimedio utile nel caso di denti nerastri che si sgretolano sarà Kreosotum, Staphisagria se cupuliformi, Mercurius solubilis se hanno colorazione grigia e sono preda di carie multiple.
3. La diatesi sicotica. Questa diatesi prevale nel soggetto carbonico o nel soggetto sulfurico.
E’ un soggetto caratterizzato da intossicazione senza eliminazione: le sue patologie partono dall ‘interno, sono aggravate dalle vaccinazioni, e dalle terapie cortisoniche. Così nei denti le affezioni sono ad andamento dall'”interno verso l’esterno”, per cui le sue patologie sono profonde ed interessano la parte radicolare cementizia del dente e la polpa.
Thuya, Kali sulfuricum, Sepia, Pulsatilla sono i rimedi utili.

BIOTIPOLOGIE DENTARIE

Le tre Fisionomie

Il primo avrà denti grandi tendenti al quadrato, allineati, con colorazione giallognola. Il secondo denti allungati, allineati bianchi. Il il terzo presenterà irregolarità di posizione, di apposizione smaltea, accavallamenti.

Naturalmente la costituzione non si manifesta soltanto nella forma del viso e nella posizione e colorazione dei denti, ma anche nel resto del fisico che sarà robusto, tarchiato con braccia corte e mani tozze nel carbonico; più longilineo, con ossatura debole, braccia allungate, mani con dita slanciate, nel fosforico; nel fluorico vige la regola della “non regola”, è presente asimmetria negli arti, alterazioni di tipo scoliotico nel rachide, la verticale di Barrè non cade nel baricentro dell’appoggio podalico, lassità ligamentosa, disodontiasi (denti ritenuti, conoidi, agenesie ed ectopie dentarie). Collegati a queste tipologie si possono trovare anche degli stati mentali. I biotipi in oggetto sono collegati ad altrettanti rimedi, ovvero:

Calcarea carbonica per il carbonico.
Calcarea phopsphorica per il fosforico.
Calcarea fluorica per il fluorico.
Per Henry Bernard, come già detto la quarta costituzione che è la Sulphurica che, secondo la sua opinione, è la costituzione ideale e la collega alla patogenesi di Sulphur: soggetto armonico, il viso è ovale, i denti bianchi e allineati, buona muscolatura, articolazioni mobili, appoggio podalico corretto.

Le ghiandole endocrine (N. Pende)

Da un punto di vista ghiandolare ogni costituzione presenta delle pecurialità endocrinologiche, che schematicamente possiamo così riassumere, tenendo sempre ben presente che come tutti gli schemi non va presa alla lettera, ma deve essere sempre ben studiato il paziente: l’Omeopatia è la medicina che cura il paziente nella sua totalità.

Carbonico ipotiroideo e ipocorticosurrenalico
Fosforico ipertiroideo e ipocorticosurrenalico.
Fluorico presenta una gran varietà di disendocrinie.
Sulfurico normotiroideo e ipercorticosurrenalico.

L’IMPORTANZA DI UNA VALIDA DIAGNOSI

In omeopatia è importante stabilire la caratteristica costituzionale del paziente e la diatesi per fare una buona diagnosi e quindi una buona terapia. Fin dalla prima infanzia, infatti, la malattia assume le caratteristiche proprie del paziente e dal momento che la bocca ed i denti sono per il dentista l’organo da curare egli deve studiare il soggetto, trovare il simillimum, conoscere la regola per cui la malattia guarisce partendo dall “interno verso l’esterno” e dall'”alto al basso”, con una cronologia che parte dai sintomi più vecchi ai più recenti, quindi è necessario considerare la “modalità omeopatica”, il “ritmo”, la “lateralità” e le “alternanze”.

DENTITIO DIFFICILIS

Al momento dell ‘eruzione dei primi denti di latte possiamo avere nel bambino varie tipologie di manifestazioni, tenendo ben presente che l ‘erompere dei primi elementi dentari rappresenta per il bambino un allontanamento dalla madre in quanto la presenza dei denti impedisce la suzione del capezzolo: quindi, dopo la nascita, un ulteriore choc, il secondo cordone ombelicale che viene reciso: questo può determinare un trauma inconscio anche nella madre che è costretta ad allontanare il frutto cui ha dato la vita dal legame stretto che, dopo la nascita, manteneva coll ‘ allattamenro al seno.
Per la mamma può essere utile qualche dose di Arnica. Fermo restando che il rimedio costituzionale deve essere somministrato sempre; esaminiamo la terapia che aiuterà a risolvere situazioni concomitanti.

Chamomilla: è il rimedio per i dolori da dentizione anche accompagnati da diarrea e conseguente insonnia, agitazione. Il bambino mostra una guancia pallida ed un rossa, ma anche in assenza di questo segno patognomonico il rimedio è utile.

Podophillum: si calma, ma provvisoriamente, se viene preso in braccio, è presente molta flatulenza, a volte diarrea verdastra e vomito acido.

Colocynthis: dolori addominali crampiformi, a volte nausea e vomito, feci acquose, marcato miglioramento piegandosi in avanti e con il caldo.

Cina: il bimbo è estremamente irritabile e nervoso, ha movimenti spasmodici, non sopporta di essere toccato, avvicinato, guardato, preso in braccio.

Mercurius solubilis: è un bimbo, ansioso, agitato, perfino violento, i suoi dolori hanno prevalenzanotturna e le manifestazioni sono sempre importanti.. linfonodi ingrossati, ascessi nella zona di eruzione del dente.

Arsenicum album: è un bimbo debole, abbattuto, assetato di bevande calde, se sono presenti diarrea e vomito sono in genere violenti, ma cessano con qualche globulo di A.A. I dolori sono brucianti, non così brucianti come quelli di Apis che ha mucose infiammate, gonfie, ma di colore roseo e nemmeno di Belladonna che ha mucose molto arrossate e non sopporta la luce, il rumore, è agitato.

Pulsatilla: è piagnucoloso, desideroso di coccole, capriccioso, le sue manifestazioni patologiche non sono violente, ma la sua caratteristica è la ricerca della comprensione, della vicinanza timido, bisognoso di conforto, con le lacrime in tasca.

Kreosotum: utile nella dentitio difficilis quando presente arrossamento della cute perianale e perineale, pallore bluastro intorno al naso, bocca e tempie.

Nel caso di ritardata dentizione il rimedio principe è Silicea associato al costituzionale.

OMEOPATIA, CARIE E PREVENZIONE

La carie, presenta caratteristiche peculiari a seconda della diatesi con localizzazione e caratteristiche particolari e particolari sono i rimedi che possono essere usati per contrastarla.

La prevenzione delle carie investe la totalità dei comportamenti: sana alimentazione, esercizio fisico, igiene orale, corretta masticazione degli alimenti privilegiando la frutta e la verdura fresche di stagione e prodotte localmente.
La Natura ci dà ciò che ci è utile per la salute nei vari momenti dell ‘anno e nel nostro habitat.

Preferire miele e zucchero grezzo.
Il momento del pasto dovrebbe essere un momento di stacco dai problemi, compresa la televisione o le discussioni familiari.
Importantissima la masticazione, perchè il cibo deve essere triturato e imbevuto di saliva, “prima digestio fit in ore” e perchè i denti devono lavorare come qualsiasi altro organo del nostro corpo l’inattività li indebolisce: il muscolo che non lavora si atrofizza, lo stesso succede ai denti e all’apparato di sostegno il paradenzio che non stimolato non si rinnova.

E’ utile masticare chewing gum senza zucchero per una decina di minuti al giorno proprio per stimolare la funzionalità dell’apparato masticatorio: non eccedere, perchè lo stomaco riceve l’informazione e secerne acido cloridrico che senza alimenti da imbibire, danneggia le pareti dello stomaco stesso, frequenti negli Stati Uniti le cosiddette “gastriti da chewing gum” (riflesso di Pavlov).

Il bambino ed anche l’adolescente dovrebbero rispettare il ciclo giorno-notte, la notte deve essere devoluta al riposo: durante la notte il corpo si disintossica e questo è molto importante per il mantenimento della buona salute, consuma la melatonina che viene prodotta di giorno con la luce e produce la serotonina “ormone del benessere” che viene secreto col buio.

A questo proposito sarebbe utile misurare l’acidità dell ‘organismo, quasi sempre alta a causa degli errori alimentari. In eccesso di acidità l ‘organismo mobilizza il calcio dalle ossa, dai denti, dalle fanere per neutralizzarlo: la sua ricerca è molto semplice.

Con delle cartine si misura “l’acidità delle urine”: in tempi diversi, tenedo presente che la prima urina del mattino è acida, ma nel prosieguo della giornata deve tendere alla neutralità.

Anche il livello del “pH salivare” deve essere ricercato dall’odontoiatra: una saliva acida danneggia lo smalto e facilita la carie.
Pertanto il dentista omeopatico oltrechè i rimedi costituzionali e necessari al momento darà nozioni di buon vivere. Dalle informazioni precedenti si può desumere quale o quali rimedi prescrivere per prevenire l ‘insorgere della carie.

A questo punto vorrei aggiungere due informazioni che non hanno nulla a che fare con l’omeopatia, ma bensì con l’odontoiatria.

Abbiamo sempre usato colluttori antisettici, infatti la bocca alberga germi… ma non tutti sono nocivi, ce n’è un certo numero, saprofiti, che sono utili all’omeostasied oggi abbiamo possibilità di assumerli con facilità come abbiamo sempre fatto per la flora batterica dell’intestino, esiste infatti un complesso che li contiene ed è di facile assunzione. Ovviamente saranno utili se non preesistono carie, gengiviti od altro che vanno preventivamente curate.
Il fluoro applicato localmente sui denti mediante ionoforesi: non entra nel circolo dell’organismo, ma col passaggio di una bassissima corrente elettrica il gel al fluoro applicato sui denti dal dentista trasforma l’idrossiapatite dello smalto, cedendo ioni, in fluorapatite inattaccabile dalla carie.
E’ consigliata l’applicazione semestrale, previa terapia di eventuali carie preesistenti.
Il laser per sigillare e sterilizzare cavità.
Le laccature, previo accertamento di assenza di germi, specialmente anaerobi nelle cavità da sigillare.

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