DENTI PULITI CUORE IN SALUTE

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Vienna, 4 set. (Adnkronos Salute) – Denti sani uguale cuore sano. Quello che ai più potrebbe sembrare un paradosso è in realtà una verità scientifica da anni allo studio degli esperti di tutto il mondo. Ora un team di ricercatori francesi dei Centres Hospitalo-Universitaires (C.H.U.) Nord di Marsiglia offre la conferma di quanto si sospettava da tempo: la periodontite, una malattia che colpisce denti e gengive infiammandoli e infettandoli, puo’ essere considerata una ‘spia’ di problemi al cuore, in particolare di patologie all’arteria coronaria.La ricerca – presentata al congresso della Società europea di cardiologia (Esc) in corso a Vienna – è stata portata avanti da cardiologi e dentisti francesi su 131 pazienti con problemi alle coronarie (85) e senza alcun disturbo (46). Tutti i partecipanti si sono sottoposti a esami del cavo orale per determinare la presenza di periodontite. Dalle osservazioni degli esperti è emerso che i pazienti con malattie alle coronarie presentano problemi dentali più gravi rispetto agli altri individui: la forma più pesante di infezione a denti e gengive è risultata dunque correlata con la forma più grave di patologie cardiovascolare. ”La causa di tutto questo – ha spiegato Nicolas Amabile, a capo dello studio – può risiedere nel fatto che la periodontite favorisce l’infiammazione di tutto il flusso sanguigno, mettendo in pericolo anche il cuore e le arterie. Già alcuni esperti avevano dimostrato la correlazione delle due malattie, ma noi siamo i primi ad aver portato alla luce il legame fra la severità delle condizioni”. Sono comunque necessari altri studi per capire se, per aiutare il cuore, è sufficiente curare i denti.

Gengive a rischio infarto

Tra non molto forse per leggere nel futuro delle nostre arterie sarà sufficiente fare un bel sorriso dal dentista. Uno studio recentemente pubblicato su Circulation ha infatti documentato l’esistenza di una correlazione tra la presenza di quattro tipi di batteri (Actinobacillus actinomycetemcomitans, Porphyromonas gingivalis, Tannerella forsythia e Treponema denticola) che si annidano nelle tasche gengivali e lo spessore delle arterie carotidi, un importante predittore di ictus e infarto. Per la prima volta viene così dimostrata una associazione diretta tra malattie cardiovascolari e parodontopatie; lo studio, condotto su 657 persone, sembra tuttavia suggerire il ruolo dell’infezione determinata da questi specifici batteri nella comparsa di lesioni aterosclerotiche a livello carotideo. Per esplorare a fondo questa ipotesi, il National Institute of Dental and Craniofacial Research ha varato il progetto Oral infections and Vascular Disease Epidemiology Study che moniterà la salute orale e cardiovascolare di un ampio gruppo di persone residenti a Manhattan.

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