Dialogo a Roma

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odontoiatra.it, odontoiatria digitale
odontoiatra.it, odontoiatria digitale

Il quarto simposio internazionale degli esperti “The Quality of Esthetics” (La qualità dell’estetica) di Ivoclar questa volta ha avuto luogo a metà giugno nella capitale italiana, e precisamente nella “Roma moderna”. Il centro culturale Parco della Musica ha offerto un ambiente bello e confortevole. Diciotto relatori hanno discusso i concetti per una cura di gran pregio dei pazienti nei tempi della partenza digitale

Il titolo “Odontoiatria digitale ed estetica avanzata” con il quale Ivoclar Vivadent aveva formulato gli inviti si è dimostrato una calamita per i 1.000 partecipanti provenienti da tutti i continenti. In considerazione della forza esplosiva del tema dello sviluppo digitale, il simposio è stato esteso a due giorni di conferenze. “Sessioni di breakout” hanno ulteriormente approfondito diversi temi.

Dal mondo analogico a quello digitale

La maggior parte dei relatori si sono occupati dell’abilità con cui ci si muove nel mondo digitale. Oggi, ha sentenziato l’odontotecnico Dominique Vinci (Svizzera), in rappresentanza di molti colleghi, nell’odontoiatria ricostruttiva si hanno dei vantaggi in numerose fasi di lavoro, già a partire dal rilevamento dell’impronta ottica. Oliver Brix (Germania) ha detto: restano comunque determinanti le cognizioni odontoiatriche-odontotecniche, una visione chiara dell’obiettivo, una pianificazione competente, un’abile finitura adatta al paziente e soprattutto impegno e “vita”. Conformemente a quanto espresso ha mostrato, come lo hanno fatto anche l’odontoiatra Dr. Andreas Kurbad (Germania) e allo stesso modo il Professor Dr. Stefen Koubi (Francia) in collaborazione con l’odontotecnico Hi lai Kuday (Turchia), alcuni casi risolti brillante-mente, nei quali è entrata in azione una miscela di strumenti di lavoro convenzionali e meccanici computer-supportati. Un team italiano di quattro esperti ha dato il proprio contributo a un confronto fra la protesi totale convenzionale e digitale; Il team era composto dal Dr. Pietro Venezia e dal Dr. Alessio Casucci, nonché dagli odontotecnici Pasquale Lacasella e Alessandro lelasi. Essi erano d’accordo con i colleghi, appoggiati dall’odontotecnico Stefan Strigi (Italia): né gli odontoiatri né gli odontotecnici si lasciano sfuggire le redini dalle mani; cambiano solo gli strumenti.

Concetti per il lavoro quotidiano

Se si vogliono utilizzare nuovi materiali e concetti, si deve poter fare affidamento su di loro. Perciò il Priv.-Doz. Dr. Arndt Happe (Germania) e l’Odontotecnico master Vincent Fehmer (Svizzera) si sono dedicati all’esempio della ricostruzione nella zona estetica della posizione di studio. Le dichiarazioni sono state ulteriormente perfezionate dal team di relatori israeliani composto dalla Dr. Mirela Feraru e dal Professor Dr. Nitzan Bichacho: per ottenere un bordo gengivale naturale hanno presentato il concetto del “contorno cervicale” e citato articoli specialistici.

La natura è il modello

Che si tratti di un modo di lavorare convenzionale o digitale: dipende dai risultati. Il Dr. Francesco Mintrone (Italia) lo ha mostrato in modo particolarmente chiaro con l’esempio della pianificazione dell’innesto. Quando ci si guarda intorno alla ricerca di nuovi software, hardware o materiali, egli ha raccomandato di informarsi in maniera approfondita, poiché le prestazioni sono diverse. Su questo sono d’accordo anche il Dr. Victor Clavijo e l’odontotecnico Murilo Calgaro (Brasile). Essi hanno mostrato che nei materiali gli effetti riguardano la preparazione e anche la scelta del colore e del pezzo grezzo, e con ciò riesce anche l’imitazione della natura. La massima che la natura dovrebbe stabilire l’obiettivo, e che per esempio non si tratta di sfruttamento di possibilità, è seguita anche dal Dr. Gianfranco Politano (Italia). Da ciò deriva l’invito alla soluzione semplice, cosa che il relatore ha dimostrato sulla base di otturazioni a due strati (classe II) e della riduzione cuspidi-fosse nella regione dei denti posteriori.

Nel dialogo

I partecipanti al simposio sono stati invitati a impegnarsi attivamente in tutte le conferenze. Per questo Ivoclar Vivadent aveva creato appositamente una piattaforma sotto forma di App, sulla quale si potevano formulare le domande. Il moderatore del congresso Professor Dr. Francesco Mangani dell’Università di Roma e i relatori hanno risposto dal vivo di fronte all’uditorio. E di sera, per poter continuare lo scambio collegiale in modo rilassato, ci si è incontrati alla cena di gala a Monte Mario. Mentre il sole tramontava gli ospiti si sono goduti da lassù uno sguardo romantico su Roma e sul Vaticano. Il dialogo con gli utilizzatori proseguirà. Per tale motivo al termine del congresso Paolo Castoldi, direttore della sede italiana di Ivoclar Vivadent, ha già fatto sperare nel prossimo Simposio internazionale degli esperti che si terrà fra due anni. La sede della manifestazione sarà Parigi.

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