Farmaci/gravidanza

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La questione legata ai farmaci prescritti alle donne in gravidanza,rimane un punto ancora non molto chiaro. In diversi articoli odontoiatra.it, ha fatto luce sulla questione. Oggi torneremo a parlarne, discutendo sul ruolo importante che,anche il dentista svolge.

Il periodo legato gravidanza si accompagna a numerosi cambiamenti fisiologici, che coinvolgono tra l’altro i sistemi cardiovascolare, respiratorio, gastrointestinale, renale ed ematico, alterazioni che potenzialmente possono influenzare la farmocinetica dei medicinali assunti; inoltre alcuni farmaci potrebbero avere un effetto teratogeno. Anche se le prescrizioni effettuate nell’ambito della cura orale sono generalmente sicure per le donne gravide, possono essere consigliabili alcuni accorgimenti o variazioni. Ne hanno parlato Aviv Ouanounou e Daniel Haas, della facoltà di odontoiatria dell’Università di Toronto, sulle pagine del British Dental Journal, fornendo una serie di utili indicazioni pratiche.

Gli anestetici locali sono i farmaci maggiormente utilizzati dall’odontoiatra.

I farmaci somministrati con adrenalina sono in genere piuttosto sicuri per le donne in gravidanza, assumendo che venga effettuata una preventiva aspirazione per minimizzare il rischio di accidentale iniezione intravasale, che porterebbe a raggiungere concentrazioni eccessive di anestetico nel sangue.

Prilocaina e Lidocaina sono tra gli anestitici locali più sicuri per una donna in stato interessante. Nello specifico, la lidocaina è ritenuta la soluzione ideale a causa della concentrazione più bassa richiesta (2%). Secondo la Food and drug administration (Fda), mepivacaina, articaina e bupivacaina costituiscono invece scelte meno opportune. Tra le preparazioni topiche, la lidocaina è da preferire alla benzocaina. Anche se dosi elevate di adrenalina, come quelle utilizzate nel trattamento dell’ipotensione, possono risultare problematiche, la concentrazione molto bassa dei preparati impiegati in odontoiatria è difficilmente in grado di esercitare effetti sul flusso sanguigno uterino. Il suo uso con gli anestetici locali svolge anzi un ruolo benefico nel ridurne l’assorbimento sistemico, aiutando dunque a minimizzarne l’eventuale tossicità, inoltre l’adrenalina aumenta la durata degli effetti degli anestetici e riduce il sanguinamento al sito di somministrazione.

Ouanounou e Haas ricordano che bisogna evitare alla donna in gravidanza di soffrire dolore di origine dentale e che, qualora si presenti una sintomatologia dolorosa è necessario individuarne la causa ed eliminarla. Se è richiesto un trattamento del sintomo, il trattamento con analgesici nella pratica odontoiatrica è generalmente sicuro.

Il principio più comunemente utilizzato è il paracetamolo che l’Fda ritiene la scelta migliore in termini di sicurezza e che non è associato a teratogenicità. Gli autori della revisione citano tuttavia alcuni studi recenti che hanno associato l’uso di paracetamolo in gravidanza con un aumentato rischio, nel bambino di sviluppare Disturbo da deficit dell’attenzione con iperattività (Adhd). Il dosaggio massimo indicato è di quattro grammi al giorno, frazionato in dosi da 500-1000 mg ogni quattro ore. Si raccomanda invece una maggiore attenzione nell’uso dei Farmaci antinfiammatori non steroidei (Fans) già nel primo e secondo semestre, mentre negli ultimi tre mesi andrebbero del tutto evitati. Una analoga cautela è raccomandata nella prescrizione di oppiacei, che devono essere comunque a basso dosaggio e assunti per durate brevi.

Di consueto, gli antimicrobici impiegati in odontoiatria sono ritenuti sicuri, con l’eccezione della tetraciclina e dei suoi derivati.

Come potrebbe verificarsi in diversi pazienti, anche le donne in gravidanza possono avere paure e ansie legate alle pratiche odontoiatriche e, se particolarmente intense, giustificano la somministrazione di sedativi per minimizzare i rischi associati allo stress.

Tra i più noti troviamo, l’ossido di diazoto e le benzodiazepine: il primo, pur non essendo stato valutato dalla Fda, è considerato sicuro per le donne in gravidanza, infine le benzodiazepine dovrebbero essere assolutamente evitate perché il loro utilizzo è stato associato a malformazioni nel bambino.

Ricordiamo infine che, alle donne in gravidanza si raccomanda l’ assunzione di vitamina D per fornire al bambino abbastanza vitamina D per denti e ossa sane.

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