FOCALITÀ DELL’OTTAVO ODONTONE

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odontoiatra.it, screening diagnostico pre-operatorio
odontoiatra.it, screening diagnostico pre-operatorio
  • Riassunto. L’Autore propone uno screening diagnostico pre-operatorio che consenta
    di valutare il rischio d’insorgenza di malattie autoimmunitarie in soggetti che devono
    essere sottoposti all’intervento chirurgico d’avulsione dell’ottavo incluso. INTRODUZIONE

    Numerosi Autori (Beish 1994, a,b,c;Huf, 1994; Sedaghat, 1998) hannospesso segnalato l’insorgenza di patologieautoimmunitarie, in particolare diconnettiviti, in soggetti sottoposti ad interventidi avulsione di ottavi ritenuti.L’ottavo odontone, infatti, contraerapporti con meridiani energetici particolarmenteimportanti e strategici nell’ambitodelle funzioni omeostatichedell’organismo: Cuore e Intestino Tenue,Triplice Riscaldatore (sistema endocrino),sistema nervoso centrale eperiferico e, quindi, Psiche. La strettarelazione esistente tra quest’odontonee l’intestino tenue media ulteriormenteil rapporto con il sistema immunitario).Il “dente del giudizio”, inoltre, è associatoal bilancio energetico dell’interoorganismo per quelle connessioni chei cinesi definiscono rene yang, ossial’asse ipofisi-surrene ed il sistema immunitario .Da ciò è facile intuire l’enorme influenzache l’ottavo elemento dentariopuò esercitare sul sistema di regolazione.La ritenzione dell’ottavo odontone,spesso causa di focalità, può esserecorrelata con numerosissime alterazionifunzionali che possono coinvolgereil sistema PNEI: turbe mestruali, alterazionidella funzionalità tiroidea, deficitimmunitari, patologie autoimmunitarie,disturbi neurologici, cefalea, etc. L’inclusionedell’ottavo dente, infatti, puòessere causa d’insorgenza di un focussin dall’apparizione del germedentario.Bush sostiene che la ritenzione deldente del giudizio sia segno, sempre ecomunque, di uno squilibrio energeticodell’intero organismo legato ad unadebolezza del rene Yang e, quindi,dell’asse ipofisi surrene e del sistemaimmunitario cosa che, già di per sé,predisporebbe all’insorgenza di patologieautoimmunitarie.Tale stato di squilibrio nell’ambito delsistema PNEI sarebbe ulteriormentetestimoniato dal fatto che, spesso, ipazienti con ottavo incluso presentanoipsilateralmente una ptosi renale, sintomodi uno stato di meiopragia connettivale,spesso evidenziabile in questisoggetti.Poiché il surrene rappresenta l’elementoYang ed il rene l’elemento Yin,FOCALITÀ DELL’OTTAVO ODONTONEE PATOLOGIE AUTOIMMUNITARIEVIII ODONTONE FOCUS AND AUTOIMMUNE PATHOLOGIESRiassunto. L’Autore propone uno screening diagnostico pre-operatorio che consentadi valutare il rischio d’insorgenza di malattie autoimmunitarie in soggetti che devonoessere sottoposti all’intervento chirurgico d’avulsione dell’ottavo incluso ed un iterterapeutico profilattico finalizzato alla riduzione del suddetto rischio.Parole chiave: PATOLOGIE AUTOIMMUNI, OTTAVO DENTE INCLUSO, ODONTOIATRIAOLISTICA, EAV, ANTIGENI HLASummary. The Author suggests a pre-surgery diagnostic screening, in order toevaluate the risks for autoimmune pathologies onset in patients who must undergosurgical evulsion of included eighth tooth. It is also suggested a preventive therapeuticprotocol, with the aim of reducing said risk.Key words: AUTOIMMUNE DISEASES, EIGHTH INCLUSIVE TOOTH, OLISTIC DENTISTRY,EAV, HLA ANTIGENS32LA MEDICINA BIOLOGICA LUGLIO – SETTEMBRE 2000la ptosi renale deve essere consideratacome uno stato di dissociazione delloYin dallo Yang, situazione che esprime,sempre, un grave squilibrio energetico(Fig.3). Quest’ultima condizioneenergetico-funzionale ha, infatti, uncorrispondente organico legato all’instaurarsidi un’alterazione del trofismosurrenalico indotto dallo stiramentodell’arteria surrenalica inferiore che,originandosi dall’arteria renale, vienecon essa stirata a causa della ptosi renale.La debolezza del rene Yang che, comegià visto, è in grado di alterare lacomposizione del tessuto connettivorendendolo più lasso, è spesso responsabiledella comparsa di alterazionidell’occlusione anche in relazioneallo sviluppo di squilibri dell’articolazionetemporo-mandibolare. Tali situazionicomplicano ulteriormente lo sbilanciobioenergetico del paziente poichél’ATM presenta relazioni energetichecomuni all’ottavo odontone (TR,IG) (Fig. 4).Spesso, le alterazioni del sistemaFig. 1: Relazioni bioenergetiche dell’ottavo odontone. Fig. 2: Rapporti tra ottavi e Rene Yin / Rene Yang.Fig. 3 (sopra): La ritenzione dell’ottavo odontone e la ptosirenale sono espressione della dissociazione Yin/Yang.Fig. 4 (a destra): Relazioni bioenergetiche comuni fra l’ottavoodontone e l’ATM.VIIIRENE YINRENE YANGDISSOCIAZIONE YIN-YANG RELAZIONI COMUNI FRA VIII ODONTONE E ATM33LA MEDICINA BIOLOGICA LUGLIO – SETTEMBRE 2000stomatognatico così indotte, oltre acreare la necessità di rimuovere gli ottaviinclusi, sono in grado di disturbareil segmento cervicale, non solo in relazionealla meiopragia connettivale, evidenziabileradiologicamente dall’aumentodello spazio tra atlante ed epistrofeo,ma anche per lo squilibrio occlusaleche si ripercuote sul segmentocervicale.Lo squilibrio vertebrale cervicalerappresenta, a sua volta, un ulteriorefattore in grado di indurre un’alterazionedel sistema immunitario per le relazioniesistenti tra vertebre cervicali edintestino (Fig. 5).Date queste premesse è più facilecomprendere perchè il trattamentoavulsivo degli ottavi focali sia statomesso in relazione con la comparsadi malattie autoimmunitarie e di connettiviti,in particolare.Il danno indotto dall’avulsione degliottavi è, spesso, aggravato dall’utilizzopreventivo degli antibiotici. Questi, infatti,alterando la flora batterica a livellointestinale, aggravano il pre-esistentesquilibrio immunitario. Se l’antibiotico,come spesso accade, è associatoad un farmaco antiinfiammatorio, questi,a causa dell’azione vagotonica, èin grado di favorire ulteriormente la focalizzazionedegli ottavi che, associandosial disturbo immunitario, rendepiù grave lo squilibrio del sistema diregolazione di Pischinger.L’importanza di valutare l’assetto bioenergeticodi un paziente prima di effettuareun qualsiasi trattamento odontoiatricoo stomatognatico è stata recentementesottolineata da Huf (1994): “Poichéè noto che dal punto di vista energeticonon esistono strade a senso unico,le manipolazioni dell’articolazionetemporo-mandibolare e le terapie deidenti del giudizio nel momento menoidoneo, indeboliscono la situazioneenergetica generale di un paziente”.Nonostante la gravità delle patologieche possono essere scatenate dall’asportazionedegli ottavi inclusi, gli interventidi avulsione vengono continuamenteeffettuati senza un preventivostudio del paziente finalizzato amettere in evidenza l’esistenza di focalitàdegli elementi inclusi da asportaree l’eventuale predisposizione genetico-costituzionale verso l’insorgenza dipatologie autoimmunitarie.L’intervallo di tempo intercorrente tral’intervento odontoiatrico compiuto sugliottavi e l’insorgenza della malattiaautoimmune è variabile e, secondo Sedaghat,può giungere fino a 6 mesi.Riteniamo che il problema del rapportotra intervento avulsivo degli ottavifocali ritenuti ed insorgenza di patologieautoimmunitarie, non debba essereconsiderato secondo una relazionedi tipo lineare (causa-effetto), piùconsona ad una visione meccanicisticadella realtà biologica, ma secondoun’ottica più complessa ed articolata.Anche se la relazione appare di tipolineare nella maggioranza dei casi,l’insorgenza della patologia autoimmunitariadopo l’avulsione è il frutto diun progressivo squilibrio, per causediverse, di circuiti regolativi paralleli lacui successiva compromissione conduce,alla fine, all’insorgenza della patologiadopo periodi di tempo estremamentevariabili dall’estrazione. Nell’indurrelo squilibrio del sistema di regolazione,l’avulsione del dente ritenutoè spesso soltanto una delle causeche contribuiscono a produrre lo stessoeffetto. Ciò va tenuto in debita considerazionenello stabilire la percentualedi rischio d’insorgenza post-operatoriadella malattia autoimmune enel determinare la prassi terapeuticaprofilattica da effettuare prima dell’avulsionedegli ottavi focali, al fine diprevenire gli eventuali squilibri autoimmunitari.Considerando che spesso l’avulsionedell’VIII può essere in taluni casi ritenutairrinunciabile da alcuni odontoiatri,in relazione alla gravità dellepatologie che quest’intervento puòscatenare, riteniamo opportuno proporreun protocollo di screening e diprofilassi terapeutica da utilizzare neicasi in cui l’avulsione dell’ottavo siaassolutamente necessaria.Fig. 5: Ottavo incluso, ATM e loro relazionicon il segmento vertebralecervicale. Ripercussioni sul sistemaimmunitario.ATM, VIII INCLUSO E SQUILIBRIO CERVICALE34LA MEDICINA BIOLOGICA LUGLIO – SETTEMBRE 2000A tal fine, abbiamo protocollato unoscreening diagnostico finalizzato al calcolodel rischio relativo d’insorgenza dimalattie autoimmunitarie in soggetti dasottoporre ad intervento di avulsionedegli ottavi inclusi ed una strategia terapeuticafinalizzata al trattamento preoperatoriodella patologia focale ed alriequilibrio del sistema di regolazione,con l’intento di ridurre il rischio postoperatorioin quei soggetti che alloscreening avranno evidenziato maggiorepredisposizione verso l’insorgenzadi connettiviti o di altre patologie autoimmunitariein seguito all’avulsionedegli ottavi.PROTOCOLLO DI SCREENINGPREVENTIVO• Determinazione dell’assetto costituzionalee diatesico.• Inquadramento psicocomportamentale.• Test EAV per la ricerca delle focalità(in particolare dell’ottavo odontone edello spazio retro-molare) e deglieventuali organi bersaglio. Ricercadel sovraccarico virale, vaccinico,tossico, delle intolleranze ed allergie.• Bilancio posturale con particolare riguardoal sistema stomatognatico.• Indagini di laboratorio:Tipizzazione tissutale degli antigenidi classe I e II.Tipizzazione linfocitaria: dosaggioCD4 (Th), CD8(Ts), CD8+CD57+(Ts)CD8+CD57-(Tc), rapporto CD4/CD8(Th/Ts), rapporto CD8+CD57-/CD8+CD57+ (Tc/Ts).Determinazione degli anticorpianti HAV, anti HBV, anti HCV, antiHerpes simplex, anti Varicellazooster, anti Citomegalovirus, antiEBV.In caso di alterato rapportoCD4/CD8: determinazione degliautoanticorpi anti TPO, anti-tireoglobulina,anti DNA, anti DNA nativo,anti nucleo, etc.• Ecotomografia renale bilaterale in posizioneortostatica (consigliata in pazientiobesi nei quali l’eventuale ptosirenale sia di difficile evidenziazionecon l’esame obiettivo dell’addome).DETERMINAZIONE DELL’ASSETTOCOSTITUZIONALE E DIATESICOL’inquadramento costituzionale ediatesico rappresenta un elementocardine del protocollo di screening alfine di comprendere la tendenza individualeverso l’insorgenza di patologieautoimmunitarie.Le malattie autoimmuni possono colpiresoggetti appartenenti a qualsiasicostituzione anche se, alcune di queste,in relazione all’assetto PNEI che lecaratterizza, sono in grado di aumentareil rischio d’insorgenza di malattia. Daquesto punto di vista, le condizioni dibase che predispongono all’insorgenzadella patologia autoimmunitaria sono:• stato d’ipertonia tireo-simpaticafunzionale• stato d’ipocorticosurrenalismofunzionale• irregolarità funzionale del sistemaimmunitario• alterata strutturazione del SèPertanto le costituzioni che a nostroavviso sono maggiormente in grado dipredisporre all’insorgenza di patologieautoimmunitarie sono la Fluorica (inparticolare) e la Fosforica.Il Fluorismo, infatti, si caratterizzaper la sua disritmia psiconeuroendocrinoimmunologicae per la meiopragiaconnettivale che, come visto, rappresentauna condizione costituzionalmentelegata ad un deficit del reneYang e, quindi, della regolazione immunitaria.Questa meiopragia connettivalesi ripercuote necessariamente sulcorretto funzionamento del sistemafondamentale di Pischinger la cui alteratafunzionalità condiziona, a sua volta,la fisiologia cellulare.È interessante sottolineare la notevoletendenza del soggetto fluorico almalposizionamento dentario e ai fenomenidi disodontiasi, soprattutto degliottavi, condizione, quest’ultima, che èstata messa in relazione con un aumentatorischio di patologia autoimmunitaria.Del resto, sulla base dellerelazioni esistenti tra denti ed organi,queste condizioni malocclusali, tipichedel soggetto fluorico, denotano leturbe energetiche che coinvolgono idiversi organi e che condizionano lamalposizione dentaria.L’atteggiamento psichico del fluoricoè prevalentemente di tipo aggressivo:tale aggressività è spesso rivolta versose stesso. Ciò si traduce in termini psicosomaticicon la tendenza alla distruzionetissutale (Fig.6).Il fosforico presenta, invece, un sistemaimmunitario disregolato e, spesso,deficitario soprattutto a livello della rispostaumorale e, pertanto, è espostoalle infezioni recidivanti che, sollecitandoil sistema immunitario, aumentano ilrischio di patologie autoimmunitarie.Il fosforico, infatti, è un altro biotipo,al pari del fluorico, in cui, alla disregolazionediencefalica e all’ipocorticosurrenalismocostituzionale, si accompagnauno stato di ipertonia tireo-simpatica.In caso di stress, questo particolareassetto neuroendocrino, comune alledue costituzioni, può condizionare unarisposta immunitaria anomala con latendenza verso uno stato di iperattivitàdel sistema immunitario. Considerandoche anche gli antigeni possono fungereda stressori in grado di attivare la rispostad’adattamento (Biondi, 1997),possiamo prevedere come l’attivazionedi quest’ultima possa indurre uno statodi iperreattività autoimmune. La disreattivitàimmunologica che caratterizzail fosforico, infatti, può facilmente indirizzarela reazione di Selye in sensoautoaggressivo [sindrome da stress abasso CRH (Corgna, 1996)] anzichéverso la realizzazione di uno stato didepressione immunitaria, come avvienenormalmente (Fig. 7).35LA MEDICINA BIOLOGICA LUGLIO – SETTEMBRE 2000INQUADRAMENTOPSICO-COMPORTAMENTALELa stretta relazione esistente nell’ambitodel sistema PNEI tra Psiche e SistemaImmunitario spiega la necessitàdi dover ulteriormente approfondirel’inquadramento psicocomportamentaledel paziente, già avviato con lo studiodella costituzione, per poter megliodefinire la predisposizione all’insorgenzadi patologie autoimmunitarie. L’atteggiamentoautolesionistico ed unascarsa definizione del Sé possono, infatti,facilmente indurre comportamenti“autoaggressivi” anche da parte del sistemaimmunitario. Personalmente ricorriamoall’inquadramento psicocomportamentaledei pazienti classificandolisecondo le tipologie caratterialiformulate da Reich attraverso, anche,lo studio posturale.Le due tipologie caratteriali più predisposteal rischio d’insorgenza di patologieautoimmunitarie sono quellaschizoide e quella masochistica che,secondo un’interpretazione olisticacorrispondono, rispettivamente, alladiatesi cancerinica ed a quella luetica. Il soggetto schizoide si caratterizzadal fatto di avere un assetto posturaleche mette in evidenza sul piano somaticolo stato di frammentazione del Sé.Questo soggetto presenta, infatti, nell’intentodi “tenere insieme” le diverseparti del proprio Sé in disgregazione,un corpo contratto (Fig. 8). La colonnaa livello dorsale presenta spesso unatteggiamento scoliotico. Tale soggettoha perso il contatto con il proprio Sée con la realtà è ciò si realizza sul pianoorganico con squilibri a livello epifisarioe timico con conseguente immunodeficienzao comparsa di patologieautoimmunitarie in seguito ad un mancatoriconoscimento del self. Ciò predisponeanche all’insorgenza di patologiedegenerative o neoplastiche.L’origine dei problemi di questi soggettiè da mettere in relazione all’insorgenzadi un trauma precoce neonatale(soprattutto rifiuto reale o presunto daparte dei genitori). In seguito sviluppanouna fobia primaria legata all’avvertimentodi uno stato di ostilità da partedell’ambiente che mina profondamentealle basi il diritto all’esistenza e all’espressionedei propri bisogni. Ne risultauna scissione tra l’Io spirituale e l’Iofisico. I blocchi energetici dello schizoidesi localizzano in particolare a livellodel cranio (testa ed occhi) e deltorace (cuore). Il soggetto masochista, che corrispondeal luesinico, si presenta conuna postura caratterizzata da unacompressione della regione medianaPREDISPOSIZIONE DEL “FLUORICO”ALLA PATOLOGIA AUTOIMMUNEDisritmia PNEIDisregolazione immunitariaIpertono tireosimpaticoIpocorticosurrenalismoMeiopragia connettivale (deficit di Rene yang)Tendenza all’autoaggressivitàPREDISPOSIZIONE DEL “FOSFORICO”ALLA PATOLOGIA AUTOIMMUNEDisregolazione diencefalicaIpocorticosurrenalismoIpertono tireosimpaticoDeficit immunitario ed infezioni recidivantiFig. 7: Fattori predisponenti del soggettofosforico alla patologia autoimmune.Fig. 6: Fattori predisponenti del soggettofluorico alla patologia autoimmune.36LA MEDICINA BIOLOGICA LUGLIO – SETTEMBRE 2000con rientranza e sollevamento dellenatiche, come se avesse ricevuto unacompressione dall’alto e dal basso.La muscolatura solitamente è robusta(Fig. 9).Si tratta di soggetti instabili e dal carattereparadossale con forte aggressivitànei confronti di se stessi e degli altri.Tale distruttività è legata alla repressionedel mondo emozionale realizzatasin dall’infanzia che li porta ad accumularegrandi quantità di energia cherimane bloccata. Le basi per la realizzazionedel carattere masochista vengonoposte nel periodo dell’infanziache va dal 1° al 3° anno di vita, quandoil desiderio d’indipendenza del bambinovenga represso.La mancata soddisfazione dell’aggressivitàe delle pulsioni, indotta sindalla prima infanzia dal dover subire isentimenti materni porta, infine, alla disistimadi sé e, quindi, all’autoaggressivitàche, sul piano organico, può realizzarsiattraverso l’insorgenza di patologieautoimmunitarie.TEST EAV E/O CHINESIOLOGICOPER LA RICERCA DELLE FOCALITÀ(IN PARTICOLARE DELL’VIII ODONTONEE DELLO SPAZIO RETRO-MOLARE)E DEGLI EVENTUALI ORGANIBERSAGLIO.RICERCA DEL SOVRACCARICOVIRALE, VACCINICO, TOSSICO,DELLE INTOLLERANZE ED ALLERGIEIl ricorso a metodiche bioenergeticheper l’individuazione pre-operatoriadi eventuali focalità a carico degli ottaviodontoni è un elemento chiave delprotocollo diagnostico per la valutazionedel rischio d’insorgenza di patologieautoimmunitarie che possono derivaredall’avulsione di questi elementi.La presenza di focalità, infatti, elevaenormemente il rischio d’insorgenza ditali patologie e, pertanto, esse devonoessere sempre ricercate e, quindi, trattateed eliminate con terapia medicaprima di procedere alla rimozione dell’elementodentario.I tests bioenergetici, inoltre, consentonodi valutare lo stato del terreno delpaziente in quanto un sovraccarico diquest’ultimo aumenta notevolmente ilrischio nei soggetti che presentino altrifattori predisponenti.Un terreno inquinato da carichi focali,geopatici, tossici ed allergici, infatti,è in grado di aggravare la disregolazionedei sistemi omeostatici aumentandoil rischio costituzionale d’insorgenzadi patologie autoimmunitarie:ciò in relazione anche all’eventualecomparsa di fenomeni di cross-reattivitàtra antigeni estranei (virali e di altranatura) ed autoantigeni che, spesso,sono alla base dei meccanismi patogeneticidelle patologie autoimmunitarie.BILANCIO POSTURALECON PARTICOLARE RIGUARDOAL SISTEMA STOMATOGNATICOGli squilibri posturali possono aggravareil rischio post-operatorio in relazioneallo stato di stress che li accompagna.Lo stress da squilibrio posturale,infatti, può contribuire ad aggravarele alterazioni del sistema PNEI. Eventualiturbe dell’ATM, inoltre, possonoagire sinergicamente con le alterazionienergetiche indotte dall’ottavo odontoneritenuto sul sistema endocrino edimmunitario (Biffi, 1997).INDAGINI DI LABORATORIO Tipizzazione tissutaledegli antigeni di classe I e IILa tipizzazione tissutale consente dievidenziare la presenza di antigeniHLA associati ad un maggior rischiod’incidenza di patologie autoimmunitarie.La positività di questo parametro,resa evidente dalla presenza diantigeni tissutali frequentemente asso-INDAGINI DI LABORATORIOTipizzazione linfocitariaCD4 (v.n. 44-56) CD8 (v.n. 24-36)CD8+ CD57+ (v.n. 7-15) CD8+ CD57- (v.n. 15-25)Rapporto CD4/CD8 (v.n. 1,2 – 2,2) se > 2,2 AUTOIMMUNITÀRapporto CD8+ CD57- / CD8+ CD57+ (v.n. 2-3,5) se > 3,5 AUTOIMMUNITÀSe CD4/CD8 < 1,2 e CD8+ CD57- / CD8+ CD57+ > 3,5 :– immunodepressione cellulare di origine virale indipendente dall’assettoautoimmune (ricerca dei virus herpes, epatite, mononucleosi e del citomegalovirus)Tab. 137LA MEDICINA BIOLOGICA LUGLIO – SETTEMBRE 2000ciati a patologia autoimmunitaria, aumentanotevolmente il rischio postoperatorio.La Tab. 2 riporta un elenco di antigenid’istocompatibilità HLA di classeI e II frequentemente associati a patologieautoimmuni. Tipizzazione linfocitaria (CD4,CD8, CD8+CD57+, CD8+CD57-,rapporto CD4/CD8, rapportoCD8+CD57-/CD8+CD57+)La tipizzazione linfocitaria e, in particolare,il dosaggio dei linfociti CD4,CD8 e dei CD8+CD57+ (linfociti Tsuppressor) e CD8+CD57- (linfociti Tcitotossici) consente di acquisire importantiinformazioni sulla funzionalitàdel sistema immunitario.Un rapporto CD4/CD8 a favore deiprimi, associato ad un rapportoCD8+CD57-/CD8+CD57+ a favore deilinfociti T citotossici indica uno stato diiperattività immunitaria con elevato rischiodi patologia autoimmunitaria,mentre un basso rapporto CD4/CD8associato ad un rapporto CD8+CD57-/CD8+CD57+ a favore dei linfociti Tsuppressor, indica un’immunodepressionecellulare di origine virale indipendentedal quadro clinico autoimmune.La virosi associata può aggravare oscatenare la patologia autoimmune: inquesto caso sarà necessario ricercarecon l’EAV carichi virali (Epstein Barr virus,Citomegalovirus, Herpes virus, virusdelle epatiti, etc.) o dosare gli anticorpiantivirali (Tab.1).Un trait autoimmunitario in pazientecon focalità dell’ottavo odontone unitamentead un assetto antigenico HLApredisponente in senso autoimmunerappresenta uno stato ad altissimo rischioper l’insorgenza di patologia autoimmunitariapost-estrattiva. È importante,in questo caso, effettuare ancheun dosaggio degli autoanticorpi permettere in evidenza un eventuale statoautoimmune clinicamente ancora silente.Patologia HLA Classe I e IIAnemia emolitica autoimmune B8Anemia perniciosa B7DR5 DR11Artrite reumatoide A2 B7 DR5 DR7 B27B22DR1 DR4DR4Artrite reumatoide senile DR5 DR7 B7 A2B.I.D. B17Cirrosi autoimmune B5Connettivopatia B7Dermatite erpetiforme A1 B8 DR3Diabete mellito autoimmune DR3 DR4B5 B8B18B21Cw4DR3Ipertiroidismo – Morbo di Graves A1 DR3 B8 DR5LES indotto da idralazina DR4Lupus eritematosus sistemicus B5 B51B13DR2 DR3 DQ1 DQ2DR3M di Beçhet B5 CR7 B51DR7Malattie reumatiche B17Miastenia gravis A1 DR3 B8 B12DR3 B8Morbo di Addison DR3Morbo di Crohn B15 B17 A19 Cw6 B27 B5Nefrite di Schonlein-Henoch B18Nefropatia da deposito IgA DR4Nefropatia membranosa idiopatica B8B18DR3Pemfigo DR4Polimialgia reumatica A10B8B38Polineuropatia di Guillain Barrè B8Porpora trombocitopenica autoimmune DR2Psoriasi volgare B7 B8B13 B17B16Cw4 Cw6 Cw7DR7Rettocolite ulcerosa A19 Cw6 B15 B17 B35 B27B5Sindrome di Reiter B27Sindrome di Sjögren B8Sclerodermia A9DR5Sclerosi laterale amiotrofica A3Sclerosi multipla A2 DR2 B8 DR7 DR6 DQ1A11B15B22B40DR2 DR7 A2 B8 DR6DQ1 DQ6 DR2Spondilite anchilosante B27Cw1 Cw2Tiroidite di Hashimoto A1 B8 DR5B8 DR3B16DR3AW30B8 DR3DR5Tab. 2: Antigeni HLA e patologie autoimmuni.38LA MEDICINA BIOLOGICA LUGLIO – SETTEMBRE 2000 Determinazione degli anticorpianti HAV, anti HBV, anti HCV,anti Herpes simplex,anti Varicella zoster,anti Citomegalovirus, anti EBVI medici che non hanno la possibilitàdi effettuare un test bioenergetico eche, pertanto, si devono affidare solamenteallo screening laboratoristico,devono valutare gli anticorpi antiviraliper poter successivamente prescrivereuna terapia drenante nosodica specificaper i virus risultati positivi alleanalisi di laboratorio.PRASSI TERAPEUTICAPROFILATTICALa prassi terapeutica deve prevedere:1. Trattamento costituzionale2. Trattamento di riequilibrio psicocomportamentale3. Bonifica del terreno con trattamentodei sovraccarichi focali, tossici, allergicie dei campi di disturbo cicatrizialie geopatici4. Trattamento della focalità dell’ottavoodontone mediante Neuralterapia eTrattamento Omotossicologico5. Terapia di sostegno del o degli organibersaglio6. Riequilibrio posturaleSarà possibile procedere alla rimozionechirurgica dell’ottavo odontone (assolutainevitabilità) solo dopo aver effettuatola bonifica del focolaio e delterreno del paziente. È altrettanto importanteraggiungere uno stato di riequilibriodella sfera psico-emotiva. Èfondamentale procedere all’interventosolo dopo aver ottenuto i risultati suddettie la normalizzazione dei parametridi laboratorio relativi alle sottopopolazionilinfocitarie e dei valori relativi aldosaggio degli autoanticorpi. Sino aquando i tests e gli esami evidenzierannochiare anomalie, l’intervento chirurgicosarà assolutamente controindicatoper l’alto rischio presente soprattuttonei soggetti con assetto HLA positivoper la correlazione con malattieautoimmuni. • Relazione presentata al V Meeting Clubdell’Omotossicologia. Pisa, 26-27 febbraio 2000.BIBLIOGRAFIA1. BEISH K. – Arbeitsmitteilung der Internationalen Gesellschaftfur Elektroakupunkur 1977: 56. Citato da HufH.: “Come evitare che il dentista sia causa di patologieiatrogene” La Medicina Biologica 1994: 4,17 (a).2. BEISH K. – Die anatomischphysiologische Entsprechungder Yang-Niere Akupunktur-theorie und praxis,ML Verlag, Uelzen. Citato da Huf H.: “Come evitareche il dentista sia causa di patologie iatrogene” LaMedicina Biologica 1994: 4,17 (b).3. BEISH K. – Die Bedeutung der hypermobilen Niere furdie Immunsituation des Menschen. Arztezeitschrift furNaturhelverfahren ML-Verlag, Uelzen 82:9. Citato daHuf H.: “Come evitare che il dentista sia causa di patologieiatrogene” La Medicina Biologica 1994: 4,17 (c).4. BIFFI E. – ATM e sistemi energetici – confronto tra datiEAV e chinesiologia. La Medicina Biologica, Atti del 3°Meeting Club dell’Omotossicologia 15/16 febbraio1997 ANNO XV suppl.al n.° 2/97.5. BIONDI M. – Mente, cervello e sistema immunitario. BcGraw Hill Libri Italia, Milano, 1997.6. CORGNA M. – Stress e disregolazione immunitaria nel”grund system” delle ghiandole endocrine: dalla sterilitàalle malattie autoimmuni. Parte Prima: Fisiopatologia.La Medicina Biologica. Atti dell’XI Congresso Nazionaledi Omotossicologica e Medicina Biologica AnnoXIV n.°3 Luglio – Settembre 1996.7. HUF H. – Come evitare che il dentista sia causa di patologieiatrogene. La Medicina Biologica 1994: 4, 17.8. REICH W. – Analisi del carattere. Sugarco, Milano.1994.9. SEDAGHAT P. – Lupus eritematoso e malattie autoimmunidal punto di vista dell’EAV. E.A.V. 1998: 3, 37(Guna Ed.).I dati della Tab. 2 sono stati in gran parte tratti dagli studie dalle ricerche compiute dal Dr. Massimo Montinari.Fig. 8: Atteggiamento posturale delsoggetto “schizoide”.Fig. 9: Atteggiamento posturale delsoggetto “masochista”.Per riferimento bibliografico:BIFFI E. – Focalità dell’ottavo odontonee patologie autoimmunitarie. LaMed. Biol., Luglio-Settembre 2000:pagg. 31-38.Indirizzo dell’Autore:Prof. Enrico Biffi– Docente AIOT– Docente AMIDEAVVia Celentano, 6I-70100 Barie-mail: enrbiffi@tin.itMarzo 2000

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