FRENULECTOMIA LINGUALE

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odontoiatra.it, frenulectomia linguale
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Descrizione di interventodi frenulectomia linguale.

Il frenulo è un piccolo muscolo che parte dal fornice gengivale fino ad arrivare tra i due incisivi centrali superiori, in alcuni casi particolari, prima di intraprendere un trattamento ortodontico, è indicato reciderlo e disinnestarlo completamente dal piano osseo per evitare recidive.

Il termine L.A.S.E.R. è l’acronimo di Light Amplification by Stimulating Emission of Radiation, Amplificazione di Luce per Emissione Stimolata di Radiazione e altro non è che un raggio di luce coerente risultante da un processo fisico complesso e complicato. Il L.A.S.E.R. nel cavo orale può essere utilizzato per trattare le patologie dei tessuti duri (denti e osso), quelle dei tessuti molli (gengive, labbra, guance) e per la tecnica della biostimolazione. In quest’articolo analizzeremo un tipico uso del L.A.S.E.R. da parte del Chirurgo Maxillo Facciale. Il frenulo è un piccolo muscolo che parte dal fornice gengivale fino ad arrivare tra i due incisivi centrali superiori, in alcuni casi particolari, prima di intraprendere un trattamento ortodontico, è indicato reciderlo e disinnestarlo completamente dal piano osseo per evitare recidive. Questo intervento semplice in mani esperte, può essere fatto sia a lama fredda, cioè con il tradizionale bisturi, quindi con uno o più punti di sutura, sia con il L.A.S.E.R.. Oggi l’uso del L.A.S.E.R. si è esteso notevolmente, anche se è improprio parlare di laser come di un unico oggetto poiché ne esistono parecchi tipi che variano tra loro in maniera enorme. Il vantaggio nell’utilizzo del L.A.S.E.R. consiste innanzitutto nell’uso minimo di anestetico, nella totale assenza di sanguinamento operatorio, nell’eliminazione dei punti di sutura e nel minore edema post-operatorio per la intrinseca attività antiinfiammatoria del L.A.S.E.R., per cui è ovviamente ben accetto dai piccoli pazienti che si accingono a sottoporsi a tale operazione. Per quanto riguarda l’efficacia, il risultato delle due metodiche è perfettamente sovrapponibile, con un miglior post-operatorio quando il Chirurgo Maxillo-Facciale utilizza il laser.

Dott.Francesco Sacco Medico Chirurgo Odontoiatra specialista in Chirurgia Maxillo-Facciale in Salerno e Avellino www.chirurgomaxillofacciale.it

Prima dell’avvento del laser interventi come l’asportazione del frenulo linguale richiedevano comunque dei punti di sutura ed un fastidiso decorso postoperatorio.
Il laser ha contribuito notevolmente a semplificare gli interventi di frenulectomia tetto labiale e linguale sia nei bambini che in pazienti adulti. Possono essere utilizzati tutti i vari tipi di laser, ad erbio, neodimio, CO2 e diodi da 810, 908 e 980 nm. Nel caso di un frenulo linguale, con il laser ad erbio avremmo un minor controllo del sanguinamento, mentre per le altre lunghezze d’onda, l’azione diretta sul cromoforo emoglobina e l’effetto termico ci sarà di grande aiuto, specie in un’area quale quella sottolinguale particolarmente vascolarizzata. Sarà bene però ricordare che il controllo del sanguinamento sarà ottenibile solo su vasi di dimensioni non superiori ai 0.5 mm, mentre in caso di sanguinamenti franchi bisognerà ricorrere a clampaggio del vaso e punto. Nel caso riportato viene evidenziata una frenulectomia linguale effettuata con laser a diodi 810 nm con fascio in onda continua (CW) a 2 Watt previa preparazione adeguata della fibra da 320 micron. Vengono evidenziati il pre e post intervento ed i passaggi laser.
Si noti l’assenza di sanguinamento ed il miglioramento dell’escursione della lingua

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