Funzionalizzazione ed estetica. Controllo e validazione terapeutica casi complessi e multidisciplinari

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Fig. 1
Fig. 2
Fig. 3
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Fig. 10

INTRODUZIONE

L’ODONTOIATRIA DIGITALE va considerata come “Nuova Disciplina” che “integra” e “supporta” il cambiamento in ogni branca dell’ODONTOIATRIA, tenendo saldamente affondate le proprie radici nell’evidenza storica e bibliografica. A supportare questa innovativa affermazione una casistica clinica realizzata con procedure clinico-tecniche semplificate e ripetibili. La “confermata” predicibilità di successo nelle riabilitazioni a ridotta estensione e considerate di “semplice risoluzione”, si riscontra anche nei casi considerati multidisciplinari, dove la ridotta formula dentaria, le compromissioni parodontali, le esigenze di ripristino gnato-funzionale con alte aspettative estetiche, li rendono di definizione complessa. In questo editoriale, seconda parte delle tematiche su “funzionalizzazione ed estetica”, si farà riferimento ad una casistica risolta con piani di trattamento integrati da procedure digitali semplificate. L’attività sistematica e le competenze di Odontoiatra, Odontotecnico, e Digital Service, attori principali della Terapia, realizzano ed applicano in modo consequenziale le fasi di analisi-valutazione-diagnosi a mezzo prototipo, funzionalizzazione-estetica-validazione a mezzo provvisorio, e replica-ottimizzazione a mezzo manufatto definitivo, in modo da utilizzare al meglio le possibilità della tecnologia digitale come rilievo-comunicazione-replica del “DATO”.

CASO CLINICO 1

NMT01 Paziente sesso femminile, anni 63, si presenta all’osservazione con un apparato stomatognatico compromesso nell’estetica e nello status occluso-funzionale. Si riscontra deficit dei movimenti eccentrici, in presenza di restauri protesici multipli incongrui, e perdita della stabilità occlusale. (Foto 1,2,3). Si riconoscono note di malattia parodontale generalizzata, in presenza di impianti endossei, con perdita parziale di integrazione, ancora stabili e funzionali. Protesi inadeguata e malposizione dentaria, determinano la perdita della DVO, con una conseguente alterata posturadinamica linguale, e migrazioni dentarie nel settore frontale superiore ed inferiore. Viene eseguito un Caso Studio multidisciplinare di tipo conservativo-parodontale-ortodontico-protesico-implantoprotesico-estetico, con il supporto di procedure e tecnologia digitale. L’obiettivo è ripristino della stabilità occluso-funzionale, aumento della DVO, ed una estetica soddisfacente per le aspettative della pz. Scansione IOS, doc. Fotogx, TAC CBCT 3D, allineamento dati Digital Service “LaStruttura” (A.Papa), Progetto Digitale CAD (Odt. Cortelezzi), primo Provvisorio-Prototipo CAM esteso a tutta l’arcata mascellare superiore, sono i primi elementi di raccolta DATI e costruzione strumentale, per realizzare l’Analisi-valutazione-Diagnosi, prima fase del piano di trattamento.  Ottenuto il riscontro “reale” nel cavo orale, di quanto progettato nel “teorico”, con validazione dei movimenti occluso-disclusivi, e valutazione-approvazione della risultante estetica (forma, volume), realizzate le cure conservativo-parodontali, ortodontico (IIIQ riallineamento el.3.7) ed implantoprotesico in sede 3.6, si applica un “corrispondente” Provvisorio per la successiva fase di Funzionalizzazione-Validazione. (Foto 4,5) Il proseguo terapeutico prevede la finalizzazione delle preparazioni protesiche. Ottenuta la stabilizzazione dei tessuti parodontali e perimplantari, confermato lo stato di benessere estetico-funzionale da parte della paziente, è stato possibile validare la fase di “Replica e Ottimizzazione”. L’attenta acquisizione dei dati digitali del provvisorio (Scansione IOS, documentazione fotografica e spettrofotometria), delle preparazioni dentali e della posizione implantare (Scanbody), ha rilevato in forma, morfologia, volume, rapporti occluso-disclusivi, profilo emergente, colore, il DATO che ha permesso l’allineamento digitale per la fase di “REPLICA e OTTIMIZZAZIONE” del progetto protesico. (Foto 6,7,8,9,10). La realizzazione di un progetto CAD, associato alla gestione di specifici materiali con tecnologia CAM, (Y-ZF ZRO2 Monolitico Cut Back vestibolare, digital service), ci permette di ottenere “La COPIA” della situazione Provvisoria validata nelle sue parti fondamentali. La capacità dell’odontotecnico, sarà poi il valore aggiunto per l’ottimizzazione del risultato estetico, dando intensità e “vita” alla risultante estetica del sorriso. Il posizionamento nel cavo orale permette ogni controllo di congruità e verifica finale di quanto il flusso di lavoro digitale nelle sue diverse fasi è stato in grado di realizzare. La riproducibilità di occlusione e movimenti eccentrici, e delle aspettative estetiche, sono a validare l’importanza della funzionalizzazione, e successiva fase di REPLICA, momento di applicazione specifica delle capacità del “Digitale”. (Foto 11,12,13).

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