Gli acidi in tavola!

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COS’È L’EROSIONE DA ACIDI? L’erosione da acidi alimentari è una forma di usura del dente, che può colpire a ogni età e si manifesta quando la superficie del dente è esposta agli acidi presenti nei cibi e bevande.

Immediatamente dopo il loro consumo, l’azione degli acidi indebolisce la superficie dello smalto, che perde parte del suo contenuto minerale.

Con il perpetrarsi di tale azione, questo fenomeno porta ad un significativo deterioramento della superficie del dente, soprattutto quando combinato con l’azione meccanica dello spazzolino.

Tali effetti sono purtroppo irreversibili. La saliva svolge un’efficace azione naturale nel neutralizzare l’acidità, ristabilire il pH naturale della bocca, e rinforzare lentamente lo smalto dei denti.

Il suo processo di “riparazione” naturale però è lento, e se l’attacco degli acidi è frequente, il dente non ha il tempo sufficiente per ripararsi.

SINTOMI

I danni si manifestano gradualmente attraverso:

• lieve sensibilità e leggero ingiallimento

•  ipersensibilità pronunciata, accentuata trasparenza del dente e comparsa di crepe ai bord

COSA FARE?

Gli esperti suggeriscono alcuni semplici accorgimenti che possono aiutare a minimizzare i rischi:

• evitare di spazzolare i denti immediatamente dopo aver consumato cibi o bibite acide, meglio attendere almeno un’ora

• bere bibite acide velocemente, evitare di tenerle in bocca troppo a lungo (cola, limonata, etc.…)

• scegliere un dentifricio con basso indice di abrasione, con PH neutro

• nei casi più gravi rivolgersi ad uno studio medico per sottoporsi alla remineralizzazione artificiale dello smalto

CHE COS’È L’ IPERSENSIBILITÀ DEI DENTI?

Generalmente l’aumentata sensibilità dei denti è dovuta ad una retrazione delle gengive con conseguente scopertura dei colletti dei denti. In questi casi la dentina, più tenera dello smalto, non è più protetta dalla gengiva e può manifestare:

• carie della dentina

•  ipersensibilità dentinale

• abrasione

SINTOMI

L’ipersensibilità dei denti si manifesta con un dolore intenso e improvviso, scatenato dalla percezione di fastidio causato da stimoli come:

• cibi e bevande calde e/o fredde

• cibi o bevande dolci e/o acide

• spazzolatura dei denti troppo energica

• contatto con oggetti metallici

• immissione di aria fredda respirando dalla bocca

 

 

COSA FARE?

In caso di alterata sensibilità di denti e gengive è importante consultare tempestivamente il proprio dentista. Il trattamento dei denti sensibili è possibile e dipende dalle cause che lo hanno determinato.

Il primo passo è rappresentato dalla prevenzione.

È essenziale, inoltre, garantire ai denti un’efficace protezione anticarie ed utilizzare un dentifricio con un basso indice di abrasività, per esempio un RDA di 30 (RDA è l’acronimo di Relative Dentin Abrasivity, nei dentifrici indica l’abrasività).

L’uso di un dentifricio appropriato risulta pertanto basilare per la nostra salute orale.

In base alle sostanze contenute, i dentifrici possono pulire o disinfettare: si distinguono perciò in cosmetico-sanitari e preventivo-terapeutici.

I dentifrici cosmetico-sanitari rimuovono dai denti e dalle gengive i residui di cibo e la placca batterica e generano sensazione di pulito e di freschezza.

I dentifrici preventivo-terapeutici sono utilizzati allo scopo di apportare sostanze specifiche (antisettici, fluoruri, antibiotici, vitamine, iodio, sali, sostanze desensibilizzanti) su denti e gengive.

Il Journal of the American Dental Association, (vol 134) suggerisce trattamenti individuali/domiciliari, quali una scrupolosa attenzione alle corrette manovre di spazzolamento e l’uso di dentifrici desensibilizzanti, e successivamente un intervento terapeutico a seconda della causa del problema:

• applicazione di un gel ad alta concentrazione di fluoro sulle aree sensibili dei denti

• applicazioni di resina sulle porzioni esposte di dentina, otturazioni o corone, a copertura dei denti sensibili

• applicazione di agenti chimici (sali di potassio, calcio o stronzio)

• l’utilizzo di dispositivi elettromedicali (laser, ionoforesi)

• Se la sensibilità è causata da recessioni gengivali, è possibile trattare il problema con un intervento di chirurgia gengivale, allo scopo di fornire una nuova copertura della radice ed una protezione che possa ridurre la sensibilità

• Nei casi in cui la sensibilità a carico dei denti persista nonostante l’applicazione dei diversi tipi di trattamenti, si può giungere alla devitalizzazione degli elementi dentali sensibili.

Quali sostanze contengono i dentifrici preventivo-terapeutici?

La clorexidina, una sostanza efficace contro l’infiammazione, oppure il fluoro a scopo preventivo nei confronti della carie e dell’ipersensibilità dentale. La concentrazione di fluoro dovrebbe essere specifica in base all’età: per gli adulti 1000-1500 ppm, per i bambini inferiore ai 600 ppm. Il consiglio quindi può essere quello di usare (senza abusarne) dentifrici a basso indice di abrasività (RDA 0-40), contenenti sostanze ad azione mirata al proprio stato patologico o caratteristiche anatomiche

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