HTA in odontoiatria

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Anche se le evidenze riguardo l’applicazione dell’HTA in odontoiatria sono poche, riteniamo che alcune di esse siano di assoluto e prioritario interesse sia per gli odontoiatri stessi, sia per i pazienti. Per esempio, Song et al. hanno condotto una revisione sistematica sulla rimozione preventiva del terzo molare concludendo che non ci sono forti evidenze di efficacia al riguardo e che la ritenzione può essere più efficace e
costo-efficace della rimozione profilattica, almeno nel breve e nel medio termine. Un altro esempio di HTA in odontoiatria è il lavoro realizzato da Gandjour et al.,[21] che fornisce una panoramica estesa su una valutazione costo-efficacia di tre tipi di intarsi (d’oro,
in ceramica fabbricata in laboratorio e in ceramica “CAD/CAM”). Dal punto di vista metodologico, questi autori hanno effettuato le loro ricerche utilizzando i motori di ricerca bibliografica MEDLINE, EMBASE e la Cochrane Library per reperire articoli pubblicati nel periodo 1966-2003 che riportassero probabilità di sopravvivenza annuali e osservazioni annuali. Di fatto, però, pur se pubblicato su una rivista di HTA, questo lavoro rappresenta prevalentemente un’analisi di costoefficacia, più che una completa valutazione di HTA, e gli stessi autori concludono affermando che, mentre i tre tipi di intarsi hanno simili tassi di sopravvivenza, il tipo costituito da ceramica fabbricata in laboratorio presenta un rapporto costo-efficacia meno vantaggioso.Davenport et al. hanno invece condotto una revisione sistematica dei trials clinici e degli studi osservazionali relativi all’efficacia clinica e alla costo-efficacia dei controlli dentali di routine, giungendo alla conclusione che c’è poca evidenza scientifica per supportare o non supportare i controlli semestrali sia negli adulti sia nei bambini, indicando, pertanto, la necessità di effettuare ricerche primarie sull’argomento. Queste due esperienze, tuttavia, si sono basate essenzialmente su un lavoro di revisione sistematica delle prove di efficacia, un approccio che non si configura, a nostro avviso, come esaustivo e comprensivo di tutti gli aspetti da analizzare. Gli stessi
autori, nelle conclusioni di queste due revisioni sistematiche della letteratura, evidenziano come sia necessario, nell’ambito delle raccomandazioni per la ricerca, da un lato disporre di modelli di analisi decisionale da utilizzare per comparare gli esiti a lungo termine della rimozione profilattica con la ritenzione dei terzi molari, dall’altro della necessità di effettuare studi primari sull’argomento. Sulla revisione della letteratura e, in particolare, su quella dei trials clinici randomizzati, si basano anche i lavori condotti dal Cochrane Oral Health Group che pubblica protocolli, linee guida e revisioni relative alla prevenzione, al trattamento e alla riabilitazione delle patologie e dei disordini orali, dentali e
cranio-facciali. Emerge anche, da altre esperienze, la carenza di informazioni relative ai costi e agli effetti di determinati interventi su particolari categorie di soggetti e l’importanza della raccolta continua e sistematica dei dati di efficacia clinica al fine di generare evidenze scientifiche forti. Turp riconosce che l’HTA in un Paese come la Germania, interessato dall’aumento delle limitazioni finanziarie del sistema
sanitario, può rappresentare una strada per colmare il divario esistente tra l’evidenza scientifica e la pratica clinica, migliorando la qualità dell’assistenza in odontoiatria.
Un esempio di malattia in campo odontoiatrico che potrebbe beneficiare di una valutazione tipica di HTA è rappresentato dai disordini temporo-mandibolari (TMD). Queste patologie, dall’eziologia ancora poco definita, prevedono modalità
di diagnosi e di trattamento talvolta profondamente divergenti. Secondo Turp, inoltre, esiste un notevole sotto-trattamento, iper-trattamento o cattivo trattamento dei pazienti
con TMD. In questa situazione, ipotesi non sottoposte a verifica rappresentano la base per l’applicazione di misure diagnostiche e terapeutiche caratterizzate da rapporti costo-beneficio e rischio-beneficio non favorevoli. Alcune modalità di trattamento della TMD, che hanno la potenzialità di migliorare l’esito della patologia, sono utilizzate con minore frequenza rispetto ai trattamenti tradizionali che si sono dimostrati poco o per nulla efficaci.Un altro settore che potrebbe beneficiare di una valutazione HTA potrebbe essere lo screening del cancro orale. Speight et al. hanno utilizzato un modello decisionale per determinare i costi incrementali e gli esiti di differenti programmi di screen – ing del cancro orale realizzati in ambito di assistenza primaria. Utilizzando un benchmark di £20.000-30.000 per QALY, i risultati indicano che lo screening opportunistico per il cancro orale può essere costo-efficace. Lo screening può essere maggiormente efficace in alcune fasce d’età, in particolare in quella fra i 40 e i 60 anni. Tuttavia, una valutazione HTA rappresenterebbe una risposta a esigenze non solo scientifiche, in considerazione della considerevole incertezza in relazione ad alcuni parametri fra cui il tasso di trasformazione maligna, la progressione della malattia, ma anche di natura economica e sociale.

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