I blocchi ossei da stampante 3D! Direttamente dal Giappone!

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Il futuro degli innesti ossei?

Le 2 strade di sviluppo che maggiormente affascinano riguardano gli Hydrogel, polimeri da iniettare che induriscono in sede e la produzione di scaffold direttamente da stampante 3D.

 

Un progetto finanziato dall’organizzazione giapponese di sviluppo della Nuova Energia e Tecnologie Industriali (NEDO) ha consentito all’industria giapponese e alle università di sviluppare il primo sistema di produzione di additivi per la stampa di osso sintetico.

 

Sviluppato dai ricercatori della società di tecnologia medica NEXT21 KK e l’Università di Scienze del Cervello dell’Istituto RIKEN di Tokyo, la nuova stampante è in grado di creare materiale osseo sintetico con una precisione fino a 0,1 millimetri. Il biomateriale utilizzato con le stampanti 3D è il fosfato di calcio già ampiamente applicato nella ricostruzione dei tessuti ossei.

 

Le offerte per concedere in licenza la tecnologia sono in corso sia in Olanda e Canada, ma non si sa ancora in che tempi la stampante entrerà nei mercati europei e nordamericani.

 

E mentre si attende di sapere quando questa tecnologia verrà dichiarata applicabile e sicura non mancano le curiosità e le domande su quanto una macchina di questo livello possa costare. 
Ovviamente, questioni fondamentali per coloro che lavorano nel settore, ma il fatto che le stampanti 3D potrebbero presto aiutare il clinici nella ricostruzione del tessuto osseo resta comunque una prospettiva di sviluppo molto affascinante.

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