I FILLER

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Ecco quando ricorrere al Filler

Nella società attuale l’apparenza è ogni giorno più importante. Un aspetto curato, giovanile ed attraente è un ottimo biglietto da visita sia che di mestiere si faccia gli attori sia che si lavori in un ufficio pubblico. Ed un bel sorriso predispone positivamente qualsiasi interlocutore. Questo è sicuramente uno dei motivi per cui il dentista, oltre che per occuparsi della salute dei denti e delle strutture parodontali, venga sempre più spesso interpellato anche per trattamenti con una funzione prettamente estetica, come ad esempio lo sbiancamento dentale. Inoltre, negli ultimi quindici anni, l’attenzione si è allargata dai soli denti a tutta la bocca con particolare riferimento alle labbra. E sono diventati sempre più numerosi i pazienti che richiedono ad un medico odontoiatra, in aggiunta alle normali cure dentali, anche un miglioramento dell’aspetto generale della bocca. Una bocca che deve essere ringiovanita o migliorata. Vittima del passare del tempo e di pessime abitudini voluttuarie, o semplicemente non conforme, per sua natura, ai canoni estetici vigenti.

I fattori che più influenzano l’invecchiamento delle labbra e di tutto il tessuto periorale sono:

→ la mimica facciale,
→ la perdita di elasticità e tono cutaneo,
→ l’atrofia del tessuto adiposo e del tessuto osseo,
→ l’eccessiva esposizione al sole,
→ il tabagismo,
→ gli interventi sui denti, quali protesi o impianti.

I difetti congeniti più frequenti consistono in:

→ labbra molto sottili o con il contorno indefinito, dall’aspetto quindi precocemente “senile” anche in soggetti giovani;
→ le asimmetrie anatomiche.

Per rispondere a questa nuova esigenza espressa dai pazienti molti professionisti, sfruttando la fine manualità, le conoscenze anatomiche e la praticità del proprio occhio, hanno allargato gli interventi anche alla medicina estetica della bocca. È importante però che un medico odontoiatra, esattamente come un qualsiasi altro medico esperto di estetica, cerchi di guidare il paziente e di non rispondere supinamente alle richieste di quest’ultimo. Non esiste bellezza senza armonia e quindi ogni bocca deve essere proporzionata ed armonica negli elementi che la compongono e rispetto al resto del viso. Ci sono semplici regole di base su cui nessun professionista dovrebbe mai transigere. Dal punto di vista statico: il labbro inferiore deve essere uguale o più grande del superiore; e la regione centrale del labbro superiore, detta Arco di Cupido, deve essere ben delineata e leggermente sporgente. Dal punto di vista dinamico: a bocca semiaperta devono essere visibili gli incisivi, e a bocca sorridente si deve poter vedere l’arcata dentale superiore ma anche pochi millimetri di gengiva. Labbra rimodellate che non rispondano a questi canoni sono da stigmatizzare, essendo frutto di una medicina estetica messa al servizio dei capricci della moda, a prescindere dalla piacevolezza del risultato o dalla correttezza anatomica. La tecnica maggiormente usata per rimodellare le labbra, dare loro maggior turgore e sollevarne le rughe consiste nell’impianto, tramite microiniezioni, di materiale riempitivo riassorbibile: il filler. Negli ultimi anni si sono fatti passi da gigante in questo campo, sono stati via via selezionati materiali diversi, eliminati quelli più dannosi o che davano i risultati peggiori come il silicone, e sfruttati quelli più efficaci e meno invasivi. Tra questi il più utilizzato attualmente è l’acido Jaluronico. In particolare viene preferito quello ad alta densità per l’aumento del volume, e quello a densità intermedia per la definizione del contorno labbra. Gli interventi durano pochi minuti e danno effetto immediato ma, perché si ottenga il miglior risultato possibile, è necessario ripeterli 2 o 3 volte nel corso del primo anno. E poi una volta ogni anno a partire dal secondo.

Le zone ed i difetti che si possono trattare dando i risultati più soddisfacenti sono:

→ il contorno superiore delle labbra,
→ il corpo delle labbra,
→ il vermiglio, detto anche margine libero o semimucosa,
→ le rughe a forma di parentesi localizzate agli angoli della bocca,
→ le rughe perpendicolari al contorno labbra,
→ il solco nasolabiale.

L’infiltrazione di acido jaluronico è una procedura priva di rischio e senza alcuna controindicazione. I costi sono nettamente diminuiti rispetto ai primi tempi e continuano a scendere, tanto che ormai possono ritenersi alla portata di ogni tasca. Ciò è dovuto al fatto che l’industria del settore si sia molto evoluta e, quindi, sia in grado di produrre a prezzi inferiori e a qualità nettamente superiore rispetto a 5 anni fa.

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