I protocolli igienici contro le infezioni

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Il lavoro affronta uno dei temi centrali della politica sanitaria dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e di oral public health: l’importanza di un corretto e consapevole trattamento
igienico delle mani da parte degli operatori sanitari. Nonostante tutti i progressi della medicina e della farmacologia, ancora oggi e con crescente frequenza la diffusione di molte patologie infettive avviene proprio a causa delle mani contaminate degli operatori sanitari. L’utilizzo dei guanti da solo non è sufficiente a tutelare pazienti e operatori. Sulle mani di ciascun individuo soggiornano popolazioni microbiche potenzialmente in grado di trasmettere infezioni. In
particolari condizioni, i microrganismi residenti possono esercitare un ruolo patogeno, in concomitanza con cambiamenti fisiologici o a causa di alterate abitudini di vita o igieniche o
comunque tali da alterare le normali difese della cute. E’ opportuno, pertanto, seguire alcune semplici norme igieniche, come ad esempio lavarsi o trattare igienicamente le mani. In ambito sanitario, la riduzione delle specie contaminanti deve avvenire in maniera idonea, efficace e non istiolesiva. L’identificazione di nuove classi di microrganismi patogeni e i progressi in materia di biocidi e chemioterapici offrono maggiori possibilità di controllo, prevenzione e cura delle infezioni. E’ noto che ha scarsa rilevanza pratica la possibilità che si sviluppi una resistenza nei confronti dei biocidi, al contrario di quanto avviene per l’antibioticoterapia, a patto che tali prodotti siano usati in maniera idonea e adeguata. Tale considerazione ci ha indotto a selezionare gli studi più recenti senza perdere di vista i riferimenti storici alle procedure più efficaci di antisepsi intra-ed extra-ospedaliera utili, per quel che ci riguarda, anche in ambito odontoiatrico. Negli studi odontoiatrici, purtroppo, a tutt’oggi non si dà la
giusta rilevanza non solo all’antisepsi, ma anche alla ‘‘detersione’’ delle mani, ritenendo, erroneamente, che l’utilizzo di guanti e mezzi barriera di fatto possa limitare il ricorso a
queste pratiche. Lavarsi correttamente le mani è fondamentale, indipendentemente dall’utilizzo dei guanti (il cui impiego è normativamente previsto dal DM del Ministero della Sanità del 28/09/90).

Antisettici e disinfettanti.  Gli antisettici sono i biocidi utilizzabili ed efficaci su tessuti
viventi, mentre i disinfettanti agiscono su superfici e oggetti inanimati. Relativamente al lavaggio delle mani è opportuno distinguere:
1. il lavaggio sociale, fatto con acqua e sapone privo di biocidi;
2. il lavaggio igienico (detto anche lavaggio antisettico), nel quale il sapone o il detergente viene addizionato a un biocida;
3. il lavaggio ‘‘chirurgico’’ pre-operatorio (oppure intraoperatorio negli interventi di lunga durata), fatto secondo metodiche standardizzate e con antisettico.
Il trattamento delle mani puo` avvenire mediante l’utilizzo di scrub o di rub.
Scrub e rub. E’ prassi consolidata e datata quella di usare gli scrub per l’antisepsi pre-chirurgica delle mani. Si trattano mani, polsi, avambracci e unghie con acqua e sapone in pezzi o detergenti liquidi, addizionati con biocidi (clorexidina, triclosan, feniletanolo, mecetronio o iodio-PVP), associando uno sfregamento della cute per 5-15 minuti con spugne e spazzole. Le unghie, dove è elevata la densità batterica, si trattano con appositi spazzolini L’introduzione dei rub è recente, ma si sono dimostrati utili nel trattamento delle mani non visibilmente sporche e nel caso di ‘‘interventi chirurgici minori’’. I rub sono preparazioni idroalcoliche o di gel waterless addizionate con antisettici, emollienti e reidratanti dermoprotettori. L’antisepsi si ottiene mediante lo sfregamento delle dita e del palmo delle mani, con appositi tempi e tecniche, su mani e avambracci senza il ricorso a spugne o spazzole

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