I reali problemi che chi soffre di “OSAS” ancora sottovaluta o conosce poco.

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odontoiatra.it, osas, apnee notturne
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La Sindrome delle Apnee Ostruttive nel Sonno (OSAS) è una patologia cronica caratterizzata da sonnolenza diurna e russamento notturno.

L’OSAS infatti si è trasformata negli ultimi anni in una delle principali cause di incidenti stradali e infortuni sul lavoro.

La malattia, che provoca ricorrenti episodi di ostruzione completa o parziale delle alte vie respiratorie, secondo una recente ricerca, è causa di oltre 17.300 incidenti stradali, con più di 250 morti e 12.200 feriti.
Nel paziente che soffre di OSAS, il rilassamento dei muscoli durante il sonno provoca un collassamento delle vie aeree ed il passaggio dell’aria viene parzialmente ostruito.

Negli ultimi anni si sta dedicando molta importanza a questa patologia.
Facilmente diagnosticatile e curabile, necessita di un attento grado di prevenzione per ridurne l’impatto socio-sanitario. Il percorso diagnostico prevede un esame molto semplice: la polisonnografia, un esame indolore, privo di controindicazioni o complicanze, che consente di monitorare durante la notte numerose funzioni dell’organismo.

Vengono registrati tutti gli eventi correlati alla regolarità del respiro, il battito cardiaco, il cambio di posizione del paziente, evidenziando le fasi di apnea, la loro frequenza e durata,attraverso un apparecchio che viene indossato e attivato prima di coricarsi.

Il tracciato della registrazione fornito dalla polisonnografia deve essere sottoposto all’analisi di uno specialista il quale saprà consigliare la giusta terapia e gli apparati più adatti per condurla.

Tra i rimedi, si possono adottare ausili meccanici come i dispositivi di avanzamento mandibolare, dei quali si occupano gli odontoiatri dello Studio Odontoiatrico Associato Sphera, soluzioni chirugiche che sostengono il rilascio del palato molle (otorinolaringoiatra), o il trattamento ventilatorio a pressione positiva (CPAP), un apparecchio che eroga un flusso d’aria che mantiene aperte le vie respiratorie, cosi’ da riuscire anche a dormire bene.

Quest’anno è infatti stato approvato un decreto legge che obbliga a valutare l’idoneità psicofisica alla guida per chi soffre di questa malattia, e nel caso venga ritenuto necessario, di sospendere la patente se non è curata adeguatamente.

Sono ancora troppo pochi i pazienti con OSAS diagnosticati, mentre le ultime stime ci dicono che questa malattia interessa alcuni milioni di italiani e necessita di un approccio specialistico multidisciplinare. Per concludere diciamo che la ricerca si sta prodigando molto per trovare delle alternative che eliminino il problema radicalmente.

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