I tumori della lingua, introduzione.

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1984
odontoiatra.it, tumore della lingua
odontoiatra.it, tumore della lingua

La chirurgia orale della glossectomie per via transorale. Questa via d’accesso riguarda i tumori del bordo della lingua T1 e T2, in pazienti che presentano un’apertura orale sufficiente.
La lingua viene tirata tramite un filo intrecciato fatto passare a U sulla punta della lingua in una zona sana, messo su una pinza per esporre la zona tumorale. Un divaricatore di Doyen piazzato sul lato sano permette di conservare l’esposizione. Il tumore deve essere attentamente palpato per determinare la profondità dell’invasione e vengono segnati con la punta coagulante i margini mucosi a 1 cm dai margini tumorali. La sezione muscolare può essere realizzata con forbici di Mayo per evitare la retrazione tissutale del bisturi elettrico e le contrazioni muscolari quando il paziente non è sotto curaro o, ancora, con l’aiuto di
strumenti a ultrasuoni. L’arteria linguale viene legata. La fetta di sezione può, generalmente, essere suturata direttamente su se stessa in due piani di punti separati. Un
lembo di FAMM può essere realizzato per ricostruire le glossectomie che vanno fino alla linea mediana, girando il lembo dietro l’ultimo molare. Quando i tumori sono anteriori e non colpiscono il bordo libero né i muscoli estrinseci, può essere realizzata una glossectomia parziale mediana che conservi i due bordi liberi. Viene piazzato un filo trattore sui due bordi liberi nella zona sana e la resezione sarà cuneiforme in pieno spessore, coinvolgendo
la punta e il perimetro tumorale. L’exeresi è emorragica e l’emostasi dovrà essere minuziosa. La chiusura è realizzata in tre piani tramite un filo riassorbibile. La glossectomie e pelviglossectomie laterali tramite mandibulotomia. L’incisione cutanea e la sezione mandibolare sono uguali a quelle usate per una pelvimandibolectomia non interruttrice
tramite mandibulotomia. Il pavimento orale viene, poi, aperto sezionando la mucosa e il muscolo miloioideo fino ai limiti del tumore, che viene, dunque, circoscritto. Il nervo linguale è lasciato all’interno. La lingua mobile è, quindi, esposta per la resezione tumorale. Durante la chiusura, il muscolo miloioideo viene riagganciato. Il periostio mandibolare viene suturato. La sutura labiomentoniera deve essere realizzata con la più grande cura per evitare gli scollamenti e le retrazioni. Glossectomie trasversali anteriori e subtotali Questa resezione riguarda i tumori che infiltrano la linea mediana fino a 1 cm davanti alla V linguale. In funzione delle possibilità di esposizione e del grado di infiltrazione profonda, la via d’accesso può essere transorale, tramitepull-through o mandibulotomia Sono identificati i nervi XII. Il muscolo genioglosso viene liberato dalla sua apofisi. Il muscolo ioglosso è sezionato al di sopra dell’osso ioide per essere coinvolto nella resezione e seguito sulla sua faccia posteriore. Viene passato un filo intrecciato sulla punta della lingua, che è tratta in avanti per via cervicale. La sezione della lingua è realizzata a livello della zona di giunzione, in pieno spessore fino al pilastro anteriore di ciascun lato, sezionando il muscolo amigdaloglosso. Le arterie linguali vengono collegate. La ricostruzione muscolare iomandibolare. I muscoli linguali rimanenti e l’osso ioide sono aggangiati al bordo inferiore della sinfisi. Questo aggancio viene fatto usando un filo intrecciato riassorbibile di grosso calibro. È possibile passare o attraverso l’osso ioide e il processo condiloideo mandibolare dopo aver realizzato dei fori grazie a un trapano fine o al di sotto del bordo inferiore dell’osso ioide e al di sopra del processo condiloideo mandibolare. Questa iomandibulopessi può essere facilitata dalla sezione dei muscoli sottoioidei sul bordo inferiore dell’osso ioide. Questa ricostruzione può essere realizzata suturando i restanti muscoli miloioideo, genioioideo e digastrico con dei fili che trapassano la mandibola. Ricostruzione linguale e mucosa Può essere realizzata tramite un lembo regionale peduncolato miocutaneo o tramite un innesto libero microanastomizzato antibrachiale o dorsolaterale reinnervato. Glossectomia totale La glossectomia totale può essere indicata come chirurgia di prima linea o di recupero nei cancri che colpiscono tutta o quasi tutta la lingua, specialmente con l’invasione della zona di giunzione e dei muscoli estrinseci. Durante l’intervento, l’intera lingua e il pavimento sono asportati insieme all’osso ioide e alle regioni sottomentale e sottomandibolare. La ricostruzione deve consentire di deglutire senza compromettere l’ascensione della laringe, che ha lo scopo di proteggere le vie aeree. In caso di insuccesso, deve essere associata una laringectomia totale. La via d’accesso è quella di una via di pull-through. Le arterie linguali di entrambi i lati sono legate dietro al piccolo corno dell’osso ioide. Il pavimento orale viene inciso all’interno della
mandibola fino ai due pilastri anteriori. I muscoli infraioidei sono sezionati sul bordo inferiore dell’osso ioide e l’osso ioide è tirato con l’aiuto di una pinza d’Alice o di Museux per disimpegnare l’epiglottide. La faringotomia è transvallecolare. La lingua è tirata per via cervicale. I pilastri anteriori e posteriori sono sezionati. Può anche essere realizzata la resezione dell’insieme della lingua e del pavimento. La ricostruzione del pavimento è ottenuta tramite l’applicazione, per esempio, di un lembo miocutaneo del grande pettorale.

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