Il frenulo linguale corto.

0
239
Lingua: è un organo muscolare estremamente mobile, in grado di produrre movimenti in tutte le direzioni e di svolgere numerose funzioni. Il frenulo linguale è la piega mucosa che connette la linea mediana della superficie inferiore della lingua al pavimento della cavità buccale. Si parla di frenulo linguale corto (per gli anglosassoni tongue-tie) quando il frenulo linguale si presenta corto, ancorando la lingua al pavimento della cavità orale e quindi limitandone la protrusione al di là dei denti incisivi inferiori. Si tratta di un’anomalia congenita di cui non esiste una definizione univoca: per tale motivo non esistono neppure dati precisi sulla sua prevalenza, sebbene si parli del 4-5% della popolazione generale, con una lieve prevalenza nei maschi (2,5: 1). Mancano dati certi anche sulla storia naturale, sulla sospetta origine ereditaria e su necessità e tempistica del trattamento chirurgico.

 

Il frenulo corto può presentarsi con diversi gradi di severità: di conseguenza può essere asintomatico o causare alcuni problemi. Il frenulo corto può innanzitutto ostacolare l’allattamento nei neonati, in quanto il bambino può non essere in grado di attaccarsi al seno in maniera appropriata o di produrre una suzione efficace, con conseguente alterazione del drenaggio del latte dalle mammelle (fino a provocare una mastite), dolore ai capezzoli, rallentamento della crescita del bambino per riduzione dell’introito di latte. Il frenulo corto provoca meno problemi se l’allattamento è al biberon, per la diversa meccanica della suzione (che è meno difficoltosa). Ad ogni modo, il frenulo corto sembra limitare l’allattamento al seno solo in una piccola percentuale di casi.

 

Il frenulo corto può anche rendere difficile l’articolazione delle parole (disartria) e quindi rallentare lo sviluppo del linguaggio. Per la produzione dei fonemi e l’articolazione delle parole è infatti necessario un range molto vasto di movimenti della lingua, che deve interagire con palato e denti: se ciò non è possibile si possono riscontrare anomalie nella pronuncia di consonanti quali t, d, l, n, r. In questi casi la logopedia può migliorare il quadro, ma se il frenulo è molto corto è necessario associare il trattamento chirurgico.

 

La presenza di un frenulo linguale corto può rendere difficoltosa anche la pulizia orale e può impedire di suonare certi strumenti a fiato, ma anche di leccare cibi o baciare (con tutti i problemi psicologici e sociali che ne conseguono). Infine, un frenulo linguale estremamente corto può provocare anomalie dello sviluppo della mandibola.

 

È importante sottolineare il fatto che, per quanto sia l’ispezione a far porre il sospetto di frenulo corto (con la protrusione la lingua assume un aspetto a cuore o a omega), ciò che fa veramente la differenza è il grado di limitazione della mobilità della lingua. Il vero frenulo corto è quello che provoca la

anchiloglossia (ovvero la riduzione dei movimenti della lingua), dal momento che alcuni autori hanno descritto casi di frenulo corto ma con elasticità tale da essere sufficiente per far muovere la lingua a dovere. Il grado di anchiloglossia (lieve, moderata, severa) è valutabile solo soggettivamente. Inoltre, bisogna ricordare che nel neonato il frenulo può essere fisiologicamente corto per svilupparsi poi nei primi 12 mesi insieme alla coordinazione dei muscoli linguali.

 

Nei casi più severi è necessario ricorrere all’intervento chirurgico di frenulotomia: tale intervento, che è risolutivo, veniva eseguito già nel 18° secolo, quando le ostetriche erano solite farlo alla nascita, per mezzo delle unghie. Nei neonati con difficoltà nella suzione va praticato in anestesia locale entro la prima settimana di vita, mentre nei bambini con gli altri problemi (disartria e via dicendo) non esiste una tempistica precisa ed è il chirurgo a dover stabilire quando intervenire, nell’interesse del paziente. Anche se l’intervento è solitamente facile (sezione del frenulo con le forbici chirurgiche senza sutura della ferita onde evitare cicatrici che riproporrebbero il problema) deve essere eseguito da operatori esperti per evitare le rare complicanze (sanguinamento per accidentale lesione della vena profonda della lingua, danni accidentali al dotto di Wharton). Dopo l’intervento, i neonati sono subito in grado di riprendere ad alimentarsi al seno. Di recente è stato anche introdotto l’uso del laser per questo intervento (vedi QUI). Solo raramente è necessario un vero e proprio intervento di frenuloplastica.

 

Per approfondire leggette questa bella review di Hall:

2005 – Hall DM – Tongue tie

e questo articolo di Messner:

2000 – Messner AH – Ankyloglossia: incidence and associated feeding difficulties

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.