Il mal di schiena

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Il mal di schiena è una delle cause più frequenti di consulto del medico di famiglia e non risparmia nemmeno la gravidanza. Anzi sembra che proprio quest’ultima sia una condizione predisponente a lombalgia, lombosciatalgia, dolore pelvico e altre forme di sofferenza dei nervi periferici (neuropatie), come la sindrome del tunnel carpale.

È un disturbo prevedibile che interessa oltre la metà delle gestanti, con frequenze che sfiorano il 60%, e si manifesta con dolore intenso nella zona lombare e possibile irradiazione sia verso il bacino e gli arti inferiori sia all’area scapolare.

I sintomi possono comparire in qualsiasi momento della gravidanza, già a partire dall’8a-12a settimana, ma il più delle volte emergono tra il quinto e il settimo mese, con la possibilità di persistere fino al parto o addirittura oltre.

■ Il mal di schiena è di per sé l’effetto di molteplici cause, a cui in gravidanza si aggiungono fattori meccanici e ormonali.

Un ruolo determinante, infatti, è quello delle modificazioni corporee dovute all’accrescimento del feto: cambiano la postura e l’assetto del bacino e intervengono anche gli effetti di alcuni ormoni, tra cui in particolare estrogeni e relaxina, che

promuovono il rilassamento di muscoli, legamenti e articolazioni, a sua volta funzionali ai processi di adattamento corporeo all’aumento di volume dell’utero e alla successiva preparazione al parto.

Si modifica poi la conformazione della colonna vertebrale: si accentua la sua curvatura lombare (lordosi) quale meccanismo compensatorio per allentare la tensione sul pavimento pelvico, il baricentro si sposta in avanti e aumenta la contrazione dei muscoli della parete addominale e della schiena.

Ecco allora delinearsi le tre componenti principalmente responsabili del dolore: l’espansione e l’incremento di peso dell’utero, a compressione di radici e nervi e la contrattura dei muscoli.

Ad esse, poi, si possono som­mare il contributo di abitudini e posture sbagliate (per esempio una lunga permanenza in piedi, l’uso di calzature non adeguate l’esecuzione di movimenti scor­retti), l’impatto dello stress emotivo, che spesso potenzia lo stato di tensione muscolo-arti­colare, e quello di eventuali con­dizioni preesistenti: il mal di schiena, infatti, è ancora più fre­quente nelle donne che prima della gravidanza ne avevano sof­ferto o erano già sovrappeso.

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