IMPIANI DENTALI. come si applicano nei trattamenti di Implantologia?

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Gli impianti dentali sono strumenti ortodontici in grado di ripristinare le funzioni masticatorie compromesse da malattie quali l’edentulismo totale o parziale.Ogni impianto dentale necessità della presa di coscienza da parte del dentista del reale problema riscontrato, tramite accurate visite di controllo che precedono l’inizio dell’intervento vero e proprio. Questo perché i problemi di edentulismo variano da persona a persona, e possono essere causati da diversi fattori. Ne riviene che gli impianti dentali debbano essere creati ed applicati seguendo protocolli creati ad hoc per ogni problema specifico. Non esistono infatti impianti dentali universali. Sarà dunque il medico a scegliere, in base a diagnosi precise, il metodo da utilizzare e il tipo di impianto più adatto a risolvere il problema del paziente. Gli impianti rappresentano l’unica cura per malattie di questo tipo, e danno il nome alla branca dell’Odontoiatria che di esse si occupa, ovvero l’Implantologia. Quando si parla di impianti ci si riferisce a particolari oggetti in metallo da inserire all’interno delle ossa mascellari o mandibolari del paziente. Essi rappresenteranno i punti precisi su cui agganciare le protesi dentali realizzate nel laboratorio da esperti odontotecnici secondo le indicazioni del dentista curante. La parte superiore degli impianti, che viene chiamata emergenza, si trova al di fuori delle ossa, e proprio su di essa verranno in seguito agganciate le protesi. Ne riviene che la stabilità dell’impianto determina in modo decisivo la stabilità di tutta la protesi dentale. Come accennavamo gli impianti hanno diverse forme e diverse applicazioni, a seconda del problema da risolvere. Molti studi e sviluppi degli impianti hanno portato ad un miglioramento delle tecniche di applicazione e a vere e proprie evoluzioni della scienza implantologica. In che modo? Facciamo una piccola digressione portando qualche accenno alla storia dell’Implantologia. Da sempre l’uomo ha intuito la possibilità di sostituire gli elementi dentali perduti con oggetti esterni, come ci inducono a pensare le conchiglie o i pezzi di osso lavorato trovati nel cavo orale di alcune mummie delle epoche passate. Naturalmente la scarsa conoscenza dei materiali e delle applicazioni corrette portavano a peggiorare le situazioni già gravi, facendo esplodere in tutta la loro potenza fenomeni anche molto gravi di infiammazioni ed infezioni. Si dovrà attendere l’800 per assistere ai primi studi di qualche interesse scientifico in questo senso. Oggi giorni la scelta del materiale per la fabbricazione degli impianti è caduta sul Titanio, metallo che presenta notevoli proprietà osteointegrative e biocompatibili. Questo significa che il titanio si sposa perfettamente con l’organismo, non attivando quei fenomeni di autodifesa del corpo, come le infezioni o il rigetto. Scongiurati questi problemi, i medici dentisti hanno potuto sviluppare nuove tecniche più rapide ed efficaci per la risoluzione dei problemi di edentulismo totale o parziale. Ne è un esempio il passaggio da l’applicazione delle protesi a carico differito a quelle a carico immediato. Nel primo caso il dentista, dopo aver inserito gli impianti, era costretto ad attendere un periodo di tre – sei mesi per monitorare le loro condizioni e i loro livelli di osteointegrazione. Con il carico immediato invece, il medico può inserire gli impianti ed applicare le protesi nell’arco di un unico intervento, proprio grazie alle proprietà biocompatibili del titanio. Ne risultano dunque grandi vantaggi per i pazienti e per i medici stessi, entrambi alle prese con interventi più sicuri e rapidi.

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