IMPLANTOLOGIA ZIGOMATICA TRANSMUCOSA

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Nell’ambito della chirurgia orale non invasiva, l’impianto zigomatico è una valida alternativa alle più lunghe e spesso inefficaci tecniche di rigenerazione ossea nei casi di estrema atrofia del mascellare superiore.

Impianti zigomatici

L’impianto zigomatico consente il carico precoce anche in presenza di gravi atrofie del mascellare superiore, perché va a utilizzare il tessuto osseo del processo zigomatico del mascellare fino alla corticale dello zigomo.

Nel nostro studio l’impianto zigomatico viene applicato ambulatorialmente, in anestesia locale, per via transmucosa con l’ausilio di una guida chirurgica (SurgiGuide) realizzata su scansione tridimensionale (3D) elaborata da una TAC volumetrica o spirale. In una arcata superiore, già trattata con normali impianti alveolari pronti per il carico, ma mancante di uno o due pilastri implantari nella regione distale, la proposta è: perché differire il carico, in attesa dell’esito di una delle citate forme rigenerative dell’osso, quando si può ricorrere all’ impianto zigomatico? Appena eseguito, l’impianto zigomatico è pronto per il carico, ed è completo di tutto quanto occorre per essere protesizzato in connessione con qualunque altra componentistica protesica implantare. La procedura richiede uno studio preliminare: si avvale di una TAC eseguita con l’ausilio di una placca basale o di una protesi diagnostica al solfato di bario al 10%. La TAC viene elaborata da un software, e i dati trasferiti alla dima chirurgica (fig. 6), i cui cilindri guidano il chirurgo, con il loro orientamento ed il loro calibro, a realizzare fedelmente la pianificazione preoperatoria dell’intervento. La chirurgia implantare guidata è rapida e sicura proprio perché pianificata in precedenza. Oltre che poco invasiva.

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