Infezione retro molare.

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Giovane paziente in buono stato di salute generale lamentando un intenso fastidio in corrispondenza del quarto quadrante e cattivo sapore nel cavo orale.

Non si apprezzano alterazioni del profilo del viso in corrispondenza della zona interessata. L’esame obiettivo intraorale evidenzia un’intensa fuoriuscita di materiale purulento distalmente all’elemento 47 (fig. 1). Si apprezza un modesto interessamento dei linfonodi sottomandibolari di destra. Le mucose del cavo orale appaiono in buone condizioni e non sono presenti segni di coinvolgimento sistemico.

La paziente due settimane prima aveva subito un intervento di estrazione del terzo molare nella stessa sede. Dopo la sospensione della terapia antibiotica e la rimozione della sutura è comparsa la complicanza descritta. Una delle infezioni che è possibile compaiano nel post operatorio di un’estrazione è l’alveolite post estrattiva, che insorge a distanza di circa 2-5 giorni dopo la chirurgia estrattiva. Nel caso descritto invece il tempo trascorso prima della manifestazione dei sintomi è stato molto più lungo, escludendo dunque una diagnosi di alveolite. Si tratta molto probabilmente di un’infezione tardiva legata a un coinvolgimento localizzato dell’area dell’intervento, causate dal ristagno di residui di cibo all’interno dell’alveolo.

La palpazione vestibolare ha permesso la fuoriuscita del materiale contenuto all’interno e la ferita è stata lavata con soluzione fisiologica, riducendo la carica batterica nella zona indipendentemente dalla natura dell’infezione; nei giorni a seguire la paziente effettuerà ogni 12 ore sciacqui con collutorio a base di clorexidina allo 0,2% per continuare ad agire in modo topico con agenti antibatterici. Si associa inoltre l’assunzione di antibiotici sistemici per circa una settimana, termine massimo per effettuare il primo controllo. La somministrazione antibiotica previene infatti la progressione dell’infezione in aree a distanza dal cavo orale.

A 7 giorni dalla visita iniziale, la mucosa appare indenne da alterazioni di aspetto forma o dimensioni, la palpazione non produce alcuna sintomatologia né la fuoriuscita di alcun materiale (fig. 2).

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