INTARSI IN COMPOSITO

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Nei casi di ricostruzioni molto estese per effetto della contrazione dei compositi nelle comuni terapie, si possono creare delle infiltrazioni marginali allora si preferisce utilizzare il composito ma come monoblocco ad intarsio in modo da ridurre.

La presenza di margini infiltrati dei restauri in amalgama a carico di #15, #16, #17 che rispondevano positivamente ai test di vitalità.

Applicazione della diga e con la rimozione dei restauri incongrui evidenziando lesioni cariose secondarie nelle aree sottostanti.

Prova del manufatto sul dente per valutarne la stabilità l’adattamento marginale ed i contatti prossimali poiché in tale fase l’intarsio deve poter essere inserito e disinserito senza frizioni.

Nella successiva fase di cementazione le preparazioni venivano pulite e deterse con getto di bicarbonato o spazzolino e polish.

La mordenzatura delle superfici della preparazione è avvenuta con l’applicazione di HPO4 al 37% per 30 sec sullo smalto e 15 sec sulla dentina successivamente trattati con primer e adesivo poi polimerizzati (20 sec) con lampada alogena ad alto potenziale.

Applicazione matrici sezionali trasparenti
Per protezione dente adiacente, controllo dei margini e contenimento fase di cementazione
Mordenzatura 15 sec dentina- 30 sec smalto-Lavaggio cavità 30 sec-
Asciugare cavità ma dentina umida–Primer 30 sec poi asciugare-Adesivo 40 sec polimerizzazione-Sabbiare superficie intarsio
Mordenzare superficie intarsio-Adesivo superfice intarsio no polimerizzazione
Composito in cavità-Inserimento intarsio in cavità-Rimozione degli eccessi

La procedura step by step prevede la cementazione di un singolo intarsio alla volta (cementazione sequenziale) con cemento composito microibrido fotoindurente polimerizzando circa un minuto per ogni lato e la sua iniziale rifinitura al fine di ottenere una perfetta continuità tra il manufatto e la parete cavitaria correggendo eventuali difetti di superficie attraverso l’utilizzo di dischetti, gommini, strip abrasive e spazzolini dedicati a questo scopo.
Il risultato dopo rifinitura con frese dischetti e strisce abrasive e la lucidatura con gommini, paste abrasive e spazzolini e brillantatura con resine a bassa viscosità utile per colmare i difetti marginali e ridurre l’usura del materiale grazie alla penetrazione della resina nelle microporosità.

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