Kit di frese by Carlo Borromeo

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Dall’esperienza trentennale di Carlo Borromeo in metallurgia e fusioni e precursore dell’utilizzo delle tecniche digitali per la costruzione di strutture metalliche, nasce un kit di frese e gommini dedicato alla lucidatura dei metalli. La redazione ha intervistato Carlo Borromeo per conoscere i vantaggi di questo kit.

Sig. Borromeo, perché lucidare bene i metalli?

Ho iniziato a dedicare molto tempo a cercare di lucidare al meglio i metalli anni fa con le corone veneers dove l’aspetto lucido era molto importante. L’obbiettivo di lucidare bene le parti occlusali e i bordini di chiusura mi ha portato a ricercare frese, spazzolini e tecniche di lucidatura sempre più performanti. Negli anni i materiali e le tecniche sono cambiate e le esigenze di lucidare sempre meglio i metalli sono aumentate. Essendo fondamentale lucidare in modo ottimale i bordini di chiusura delle ceramiche, che sono particolarmente sottili, era importante utilizzare strumenti non troppo aggressivi per non rischiare di rovinarli. Con l’avvento degli impianti ho capito l’importanza di avere i tragitti trasmucosi assolutamente lisci e lucidi. Per quanto riguarda i sistemi ritentivi (attacchi), una buona lucidatura permette a questi di lavorare correttamente e per molto più tempo, diminuendo drasticamente la possibilità di abrasioni e quindi di mal funzionamento; anche le pareti interne delle sovrastrutture su barra, se lucidate bene, impediscono la formazione di placca, aumentando così la durata dei sistemi ritentivi e della funzionalità della protesi per come è stata progettata. Se anni fa cercavo i materiali e gli strumenti giusti per lucidare i metalli, oggi, avendo a disposizione tutto questo, li utilizzo anche per verificare se i metalli e le tecniche che adopero sono validi per eseguire i lavori conformi alle caratteristiche estetiche e funzionali.

Sig. Borromeo, perché ha studiato un kit di frese e gommini per lucidare i metalli?

Ho sentito l’esigenza di avere un protocollo di lucidatura ripetibile e predicibile e quindi che mi eviti di fare errori e che mi permetta di lucidare i componenti della protesi su impianti: barre, controbarre e attacchi in modo pratico ed efficace, inoltre ci permette di capire se tutto il protocollo usato è corretto. Ottenere le strutture perfettamente lucide non è un semplice risultato estetico ma, soprattutto nella protesi a supporto impiantare permette di evitare che la placca attecchisca.

Il kit che ha scelto quali vantaggi le dà rispetto ai sistemi che ha usato fino ad ora?

Prima di scegliere questo tipo di frese ho effettuato numerosi test e solo dopo aver trovato il top, ovviamente secondo la mia esperienza, ho deciso di “metterci la faccia” mi permetta di usare queste parole. Sono tutor di numerosi corsi ed i partecipanti mi chiedono spesso come lucidare; oggi ritengo di poter dare dei consigli pratici ed un protocollo facile che può essere seguito sia dai più esperti che da quelli che non lo sono.

Si possono lucidare tutti i tipi di metallo ed ottenuti con tutte le tecniche?

Certamente sì, ma bisogna conoscere il metallo che si sta lucidando e, se necessario, variare i giri del micromotore; ad esempio, se devo lucidare delle leghe nobili, lavorerò ad un numero di giri più basso, se lucido il cromo, alzerò il numero di giri. Comunque ho fatto un video tutorial che permette di capire le differenti tecniche, www.rhein83.com

È necessario lucidare anche le barre prodotte con tecniche CAD CAM?

Assolutamente sì, anche queste hanno la necessità di essere rifinite, lucidate e levigate. La lucidatura fatta dalle macchine spesso lascia dei segni che vanno eliminati. Anche le strutture ottenute con laser melting devono essere lucidate ma, in questo caso, il processo è più lungo e più difficile.

Per maggiori informazioni

marketing@rhein83.it

borrcarlo@tiscali.it

 

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