L’ dontoiatria e nutraceutica.

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Le applicazioni cliniche.

Dieta mediterranea, recentemente riconosciuta dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità, è stata correlata a un ridotto rischio di disturbi cronico/degenerativi, come le malattie cardiovascolari e neurodegenerative e alcuni tipi di tumore. Studi preclinici hanno dimostrato che alcuni effetti benefici sulla salute sono, almeno in parte, ascritti all’azione di componenti nutraceutici presenti nei prodotti di origine vegetale i quali presentano potenziali utilità cliniche, preventive e terapeutiche. Tali composti costituiscono il fulcro della nutraceutica, scienza di recente introduzione, che studia le loro molteplici attività biologiche e proprietà salutistiche.

 

Obiettivo del quarto modulo del primo corso FAD (Dental Cadmos 4/2014) è quello di introdurre i concetti di base relativi alle sostanze nutraceutiche, le loro principali fonti alimentari e il loro legame con dieta mediterranea. Sono stati esaminati gli studi presenti nella letteratura scientifica internazionale per identificare i punti di forza e di debolezza sull’uso delle differenti sostanze nutraceutiche, in particolar modo i polifenoli, gli isoprenoidi e gli alcaloidi, al fine di ottenere raccomandazioni utili per il clinico.

 

Tra le varie attività biologiche degli agenti nutraceutici, si riporta anche un’elevata capacità nel ridurre lo stress ossidativo, ossia la produzione endogena di specie reattive dell’ossigeno (ROS, reactive oxygen species) in condizioni fisiologiche e/o patologiche.

 

Razionale alla base dell’uso di sostanze nutraceutiche. Il razionale alla base dell’uso di sostanze nutraceutiche in odontoiatria risiede nella loro capacità di svolgere tre azioni principali, sulle quali si basano i loro effetti preventivi e terapeutici.

 

La prima consiste in un’attività antimicrobica e antivirale verso i patogeni orali, infatti tali composti possiedono diversi bersagli biochimici e molecolari nei confronti del metabolismo batterico e fungino, inibendo anche la replicazione virale.

 

La seconda è l’azione antiinfiammatoria mediante la riduzione della produzione dei mediatori pro-infiammatori coinvolti in alcune malattie orali di origine infiammatoria, quali il sistema ciclossigenasi (COX)/lipossigenasi (LOX) e la produzione di citochine (interleuchine IL-1, IL-8, IL-10), attraverso meccanismi indipendenti dal fattore di trascrizione nucleare NF-êB. Tali sostanze riducono, inoltre, l’attività osteoclastica, stimolando i monociti/macrofagi a produrre citochine anti-infiammatorie. La terza è l’attività anti-tumorale, così come per l’attività antibiotica, le sostanze nutraceutiche possono essere considerate degli agenti antitumorali ‘multi-target’, particolarmente favorevoli per il controllo di malattie multifattoriali quali sono i tumori. Agiscono a livello del ciclo cellulare, dell’apoptosi, dei recettori steroidei, dell’angiogenesi e delle metastasi.

 

E’ ruolo anche dell’odontoiatria diffondere stili di vita alimentari corretti. Una dieta sana racchiude l’effetto sinergico di differenti agenti nutraceutici, le raccomandazioni salutistiche oggi diffuse, sia a livello nazionale sia internazionale, hanno come punto cardine una dieta bilanciata, basata sul consumo giornaliero di cinque o più porzioni di frutta e verdura, legumi e cereali; sul consumo settimanale di pesce; sul ridotto introito di zuccheri semplici, sale e grassi saturi di origine animale.

 

A cura di: Anna Maria Melica, Consulente scientifico Dental Cadmos

 

A questo link il lavoro originale pubblicato su Dental Cadmos numero 4/2014

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