LA CEFALEA ATTRIBUITA A TRAUMA CRANICO E/O CERVICALE

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La cefalea primaria, secondaria o entrambe?

Quando una cefalea si manifesta per la prima volta in stretta relazione temporale con un evento traumatico documentato, va codificata come forma secondaria correlata al trauma. Questo vale anche nel caso in cui la cefalea abbia le caratteristiche di una forma emicranica, di tipo tensivo o a grappolo. Nel caso in cui una cefalea primaria preesistente subisca un significativo peggioramento in stretta relazione temporale con il trauma, ci sono due possibilità, a seconda del giudizio clinico: porre la sola diagnosi di cefalea primaria oppure porre la doppia diagnosi di cefalea primaria e di forma attribuita al trauma. Gli elementi a favore della seconda opzione sono: una relazione temporale molto stretta con l’evento traumatico, un marcato peggioramento della cefalea primaria preesistente, ottimo livello di evidenza che quel particolare tipo di trauma possa effettivamente avere indotto un aggravamento della cefalea primaria e, infine, il miglioramento dei sintomi nella fase di recupero dal trauma.

Certa, probabile o cronica?
Per molte cefalee secondarie la diagnosi è certa solo quando la cefalea si risolve o migliora considerevolmente in un intervallo di tempo specifico, successivo al trattamento della condizione causale o dopo la remissione spontanea della condizione patologica causa dei sintomi. In tali casi, questa relazione temporale è parte essenziale della evidenza del rapporto di causa-effetto. Ciò non avviene, generalmente, per i traumi, essendo il nesso di causa stabilito dalla stretta relazione temporale tra i sintomi e l’evento. È peraltro ben noto che la cefalea post-traumatica spesso persiste nel tempo. Quando ciò avviene, per esempio dopo un trauma cranico, si porrà la diagnosi 5.2 Cefalea post-traumatica cronica. Fino a quando non sia trascorso un tempo sufficiente per il recupero, la diagnosi 5.1 Cefalea post-traumatica acuta si considera come certa se sono soddisfatti i criteri diagnostici. Lo stesso avviene per il colpo di frusta. Non è prevista l’opzione diagnostica di Cefalea probabilmente attribuita a trauma cranico e/o cervicale.

Introduzione
La cefalea è un sintomo che si può manifestare successivamente a un traumatismo cranio-encefalico o cervicale. Frequentemente la cefalea che segue un trauma cranico è accompagnata da altri sintomi quali vertigine soggettiva, difficoltà di concentrazione, nervosismo, variazioni della personalità e insonnia. Questo insieme di sintomi è noto con il termine di “sindrome post-traumatica”, nel cui ambito la cefalea è spesso il sintomo più importante.

I quadri clinici di cefalea post-traumatica possono essere molteplici e spesso assimilabili a una forma primaria, più frequentemente di tipo tensivo, in oltre l’80% dei pazienti. In alcuni casi l’evento traumatico può scatenare attacchi tipici di emicrania con o senza aura o, in casi più rari, sindromi simili alla cefalea a grappolo.

È facile stabilire la relazione tra cefalea ed evento traumatico cranico-cervicale quando i sintomi si sviluppano immediatamente o nei primi giorni dopo il trauma. Al contrario, è molto difficile stabilire una relazione nel caso la cefalea si sviluppi settimane o mesi dopo il trauma, in particolare se questa si presenta con un quadro di tipo tensivo che, come noto, ha una elevata prevalenza nella popolazione generale. Cefalee post-traumatiche a esordio tardivo sono state spesso riportate in studi descrittivi e non controllati.

Esistono poi fattori di rischio noti in grado di determinare una prognosi sfavorevole dopo un traumatismo cranico o colpo di frusta. Le donne hanno un più alto rischio per cefalea post-traumatica e una età più avanzata è, in generale, associata con un recupero meno rapido e spesso incompleto. Fattori meccanici quali la posizione del capo al momento del trauma (ruotato o inclinato) aumentano il rischio di cefalea dopo l’evento. La relazione tra gravità del trauma e della sindrome post-traumatica non è stata stabilita in modo conclusivo. Sebbene la questione sia controversa, la maggior parte degli studi concordano sul fatto che la cefalea post-traumatica sia meno frequente nei pazienti con trauma cranico più severo. Tuttavia, il rapporto di causalità tra trauma cranico e/o cervicale e cefalea è spesso difficile da stabilire, specie in alcuni casi con trauma cranico minore.

Il ruolo di eventuali controversie legali rispetto alla persistenza della sintomatologia è tuttora in discussione e alcuni studi mostrano una più rapida risoluzione dei sintomi nei Paesi dove le vittime di questi incidenti non ricevono indennizzi. 5.2 Cefalea posttraumatica cronica e 5.4 Cefalea cronica attribuita a colpo di frusta sono spesso parte della cosiddetta sindrome post-traumatica, nel cui ambito le complesse relazioni tra fattori organici e psicosociali sono spesso difficili da valutare.

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