La chirurgia avanzata

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L’ eccelerazione della decompensazione degli incisivi con la corticotomia

Obiettivo dello studio clinico di Ahn e colleghi (2012) era la valutazione della quota di decompensazione degli incisivi mandibolari e dellla variazione del supporto parodontale attorno ad essi dopo la corticotomia con aumento osseo effettuata prima della chirurgia ortognatica.

Materiali e metodi:
Prima di eseguire la chirurgia ortognatica su 15 pazienti di Classe III dento-scheletrica, è stato scelto di combinare il trattamento ortodontico con una corticotomia e aumento osseo labiale alle radici anteriori mandibolari con innesto bovino deproteinizzato. I cefalogrammi laterali sono stati eseguiti prima del trattamento ortodontico e prima della chirurgia (a completamento del trattamento preoperatorio ortodontico).
Sono stati quindi esaminati: il livello di proclinazione degli incisivi mandibolari, lo spessore dell’osso alveolare e il supporto parodontale (livelli del margine gengivale e pattern di aumento).

Risultati:
Dopo decompensazione è stata ottenuta una proclinazione significativa degli incisivi mandibolari (P<0.001). Il bordo incisale si è mosso labialmente di 3.47 mm. Lo spessore dell’osso alveolare è aumentato di 1.56 mm nel punto apicale delle radici e di 1.98 mm a livello del punto B (P<0.001). Indipendentemente dal grado di proclinazione degli incisivi mandibolari, non è stata osservata alcuna recessione gengivale.Sono risultati evidenti due pattern di aumento osseo: i) uno era caratterizzato dalla proclinazione dell’osso alveolare proporzionale al punto critico labiale degli incisivi mandibolari, con mantenimento dell’osso alveolare buccale nell’area cervicale (60%, 9 pazienti); ii) l’altro ha mostrato un aumento dello spessore alveolare maggiore al punto B rispetto all’area cervicale (40%, 6 pazienti).

Conclusioni:
La corticotomia con aumento osseo ha fornito una decompensazione efficace degli incisivi mandibolari nei pazienti di Classe III dento-scheletrica mantenendo lo spessore osseo labiale e senza causare effetti indesiderati dal punto di vista parodontale. Questa tecnica riduce o elimina il rischio di muovere le radici attraverso la parete labiale durante la decompensazione ed il relativo rischio di recessione gengivale ad essa associato.

Ahn HW, Lee DY, Park YG, Kim SH, Chung KR, Nelson G. (2012) Accelerated decompensation of mandibular incisors in surgical skeletal class III patients by using augmented corticotomy: a preliminary study. Am J Orthod Dentofacial Orthop. 142(2):199-206.

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