La masticazione

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Parlando di masticazione

L’attività masticatoria genera un aumento di lavoro delle ghiandole salivari, un aumento del pH e del potere tampone della saliva e, successivamente, una diminuzione dell’acidità della placca batterica.

L’ abbondante presenza nella saliva di immunoglobine e di altre proteine attive nella protezione della mucosa orale e dei denti inibisce l’evoluzione della placca e la comparsa della carie dentaria.

La masticazione sembra inoltre intervenire nella vascolarizzazione facciale e celebrale: il cervello sarebbe meglio vascolarizzato durante la masticazione.

I movimenti mandibolari nel corso della masticazione sono complessi e condizionati da due fattori:

– fattore anatomico: la cosiddetta guida, che è assicurata dalle superfici di scivolamento dei denti al momento della triturazione degli alimenti;

– fattore neurofisiologico: che mette in armonia il complesso muscolo-articolare con la guida.

L’occlusione, cioè l’ingranaggio dentario, influenza dunque la regolarità e la semplicità dei cicli masticatori. Più l’occlusione è stabilizzante e simmetrica, migliore sarà l’ingranaggio ed il ciclo masticatorio sarà armonioso.

Una masticazione monolaterale alterna, monolaterale preferenziale o bilaterale sono considerate nella norma se l’ingranaggio è corretto.

Il fatto di essere destrimane o mancino non sembra essere legato al comportamento masticatorio.

In caso di malocclusione (cattivo ingranaggio dentario), i cicli masticatori diventano irregolari: in questi casi la presenza di una masticazione monolaterale diventa predominante.

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